L’ultima albicocca
Negli orti e nei frutteti di Galàtone, in provincia di Lecce, gli ultimi alberi dell’albicocca con le lentiggini, precoce, piccola, profumata e molto longeva.
Galàtone, un piccolo centro a pochi passi dalla riviera Jonica, è stato in passato uno dei centri agricoli più importanti della provincia di Lecce. Fino al primo dopoguerra, Galàtone era uno snodo di scambi commerciali tra agricoltori e grossisti che acquistavano e rivendevano i prodotti locali nel nord della Puglia. Commercianti e contadini si davano appuntamento al limite della città, a un crocevia che segnava il confine tra la città e la campagna dove si svolgevano le trattative. Tra i prodotti più apprezzati le albicocche di una varietà molto precoce, di piccole dimensioni e molto profumata, con screziature scure simili a lentiggini vicino al peduncolo. leggi tutto »
Alla modà
Amati dai giovanissimi, ai concerti fanno il tutto esaurito, molto affiatati tra loro, si considerano tenaci e baciati dalla fortuna. I Modà, raccontati dalla voce del gruppo Kekko Silvestre, in tour per il nuovo album, un vero inno alla Gioia.
Tutto esaurito ai concerti e file interminabili ad aspettarli fuori dagli stadi: molti giovanissimi, ma anche madri e padri che, con la scusa di accompagnare i figli, si accodano per sentire i Modà, ripartiti alla grande con Gioia tour in aprile da Roma – dove nel 2011 Kekko Silvestre, voce della band pop, chiese di interrompere gli spettacoli per assistere la sua compagna durante il parto –, per portare in giro l’album Gioia (nome della bambina di Silvestre). Ventitré canzoni abbinate a una serie di clip molto efficaci, frutto di un grande lavoro e della voglia di dare al pubblico sempre qualcosa in più. «Ora la mia piccola cammina, dice papà e con la sua nascita mi ha portato oltre a una grande gioia anche tanta fortuna», afferma Kekko che dai giorni dei primi approcci con il successo è molto maturato artisticamente. leggi tutto »
In cattiva compagnia
Prezzi livellati “volontariamente” dalle compagnie petrolifere a fini speculativi. A sostenerlo è ora un’indagine della Guardia di Finanza, mentre l’Antitrust denuncia cartelli e oligopoli. E nonostante il calo delle vendite, abbiamo i carburanti più cari d’Europa.
Partendo da un esposto del Codacons basato su un’analisi dell’Università “Cattolica” di Milano, le indagini della Guardia di Finanza e della Procura di Varese, sono giunte ad accusare le sette maggiori compagnie operanti in Italia di livellare “volontariamente” al rialzo i prezzi alla pompa per speculare fuori del mercato reale. L’Unione Petrolifera (Up) si è affrettata a respingere gli addebiti formulati per la prima volta in Italia in termini di truffa aggravata e aggiotaggio, sottolineando che “allo stato la presunta esistenza di reati accertati è del tutto infondata”. Ma tant’è. leggi tutto »
Il grande freddo
Numero uno nella conservazione dei cibi. Dalle antiche ghiacciaie al moderno frigorifero, breve storia del freddo.
Immaginate che in casa non ci sia il frigorifero. Tutto d’un colpo cambierebbero il rapporto col cibo, l’organizzazione dei pasti, il sistema dei sapori, il ritmo stesso della vita quotidiana. Che il freddo aiuti a conservare gli alimenti non è mai stato un segreto. Fin dall’antichità gli uomini si sono ingegnati a raccogliere neve e ghiaccio nei mesi invernali (laddove era possibile farlo) e a riporli in ambienti freschi, spesso sotterranei: cantine scavate sotto casa, buche nel campo o nel giardino. Di ghiacciaie come queste ne nacquero un po’ dappertutto, talvolta per usi domestici, in altri casi al servizio di intere comunità. Al porto di Cervia, una grande ghiacciaia (tuttora esistente) serviva a conservare il pesce. leggi tutto »
Esami di riparazione
Dal Nord Europa agli Stati Uniti, dalla Germania al Brasile è boom di Repair Café, luoghi d’incontro dove si portano oggetti di tutti i tipi da riparare, tra una bevuta e una fetta di dolce. A quando il primo Repair Café made in Italy?
Si chiama obsolescenza programmata e a dispetto del nome criptico detta legge nelle nostre vite di cittadini del Terzo Millennio, scandendo le uscite dal nostro conto corrente. Qualche esempio? La batteria del cellulare non funziona più e anziché sostituirla conviene acquistarne uno nuovo. La lavastoviglie fa acqua, ma cambiare la centralina costa quasi quanto quella in promozione nel negozio di elettrodomestici. E ancora computer con monitor improvvisamente difettosi a 2 anni dall’acquisto, borse con cerniere che si inceppano al millesimo tentativo di chiusura e lettori dvd che si mangiano il disco numero 500 che si tenta di inserirvi. leggi tutto »
A buon fine
Ricorrono i dieci anni dall’entrata in vigore della legge che ha reso possibile il Buon Fine.
Tutto è nato un pomeriggio. Come sempre Cecilia Canepa andava a prendere a scuola i suoi ragazzi quando è entrata per caso nel refettorio e ha assistito allo sparecchiamento: pietanze cucinate e mai toccate, interi sacchi di pane, cassette e cassette di frutta fresca... Il pensiero è andato subito a tutte quelle persone che non sempre riescono a mettere insieme un pasto al giorno; andando più a fondo, ha scoperto che non era possibile ridistribuire questo cibo perché la legge italiana non lo prevedeva. La signora Canepa non si è persa d’animo. Ha coinvolto subito la Fondazione Banco Alimentare onlus, scoprendo che a New York da vent’anni esiste City Harvest, associazione no profit che opera grazie a una legge sulla distribuzione del cibo avanzato dalle mense. Detto fatto, insieme a Marco Lucchini, direttore generale della Fondazione Banco Alimentare, parte per l’America. Al ritorno, riesce a fare approvare in Parlamento la normativa numero 155, detta Legge del Buon Samaritano, che regola (prima in Europa) la raccolta e la redistribuzione a chi ne ha bisogno di alimenti e cibo cotto non utilizzato nella ristorazione organizzata e nella Grande Distribuzione. leggi tutto »
IN EVIDENZA
In nome della legge
Regole chiare, pene e controlli più severi: giro di vite da parte della Commissione Europea contro la corruzione che costa 120 miliardi all’anno ai cittadini, l’intero bilancio annuo dell’Unione. Ma l’Italia, che da sola copre la metà dei costi europei della corruzione, è ancora molto lontana dal fare la sua parte per ridurla.
La metà dei 120 miliardi di euro che la corruzione costa ai cittadini europei – pari all’intero bilancio annuo dell’Unione – è da attribuirsi alla sola Italia dove le cifre del malaffare non accennano a diminuire, come risulta dall’ultimo Rapporto della Transparency International (organizzazione non governativa che si occupa di monitorare il fenomeno della corruzione nel mondo attraverso interviste a imprenditori), ma concordano sui numeri tutti gli osservatori internazionali. leggi tutto »
Cammin facendo
Democrazia e mercato, il modello cooperativo come sfi da a una crisi che non è solo economica. Nel libro di Sergio Costalli, vicepresidente di Unicoop Tirreno, il senso di un cammino da fare tutti insieme in cui “non esiste la via, diventa via l’andare”. In viaggio verso Itaca, appunto.
Il messaggio di fondo che attraversa le pagine del libro di Sergio Costalli – scrive Stefano Zamagni nella prefazione a In viaggio verso Itaca – è che “lo sviluppo sostenibile postula che due istituzioni – la democrazia e il mercato – siano poste nella stessa condizione di operare in modo congiunto”. leggi tutto »
















