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30 e lode
Migliaia di animazioni, progetti, laboratori, formazione per gli insegnanti, incontri per alunni e genitori. Compie trent’anni l’Educazione al Consumo Consapevole di Coop nelle scuole. E per quest’anno ancora nuovi temi e nuovi progetti.
Lì da dove Coop La Proletaria è partita, Unicoop Tirreno ritorna con nuovi sguardi e strategie rinnovate. Nel mezzo, trent’anni di educazione ai consumi nelle scuole fatti di migliaia di animazioni, laboratori, progetti integrati, formazione insegnanti, incontri tematici di approfondimento per gli alunni e le famiglie. Coop dunque guarda indietro per andare avanti, proprio perché oggi come ieri non è cambiato l’obiettivo di base dell’attività di Educazione al Consumo Consapevole (ECC): aiutare i giovani consumatori a comprendere le motivazioni delle proprie scelte di consumo e le relative conseguenze su salute, ambiente e società. Da queste basi Coop riparte e si prepara al nuovo anno scolastico 2010/2011 inserendo nelle proprie proposte di sostegno alla programmazione nuovi temi e nuovi approcci, adeguandosi ai profondi mutamenti che in questi anni hanno caratterizzato la didattica e il mondo dei consumi giovanili.
capacità di scelta Coop a scuola non ha cambiato metodo: nella programmazione delle attività ribadisce in maniera forte quel rapporto a due con i giovani basato su un confronto in cui contano più le domande delle risposte e che ha lo scopo di aiutare i ragazzi ad usare la propria testa e a stimolare scelte di consumo autonomo. Al centro di questa metodologia si trova il supermercato che continua a mantenere la propria importante funzione educativa come laboratorio didattico in cui cercare significati e valori racchiusi tra gli scaffali. Nel percorso all’interno del negozio i ragazzi trovano lo stimolo per commentare e confrontarsi con i compagni attraverso lavori di gruppo e giochi cooperativi che partono dall’analisi critica del mondo dei consumi. I prodotti diventano protagonisti “parlanti” che raccontano storie fatte di relazioni, economia, cultura e scelte etiche, da cui dipende il futuro e la dignità delle persone. Le animazioni nelle classi affrontano tematiche diverse programmate in base alle diverse fasce di età: si va dai bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia fino ad arrivare ai ragazzi della scuola secondaria di secondo grado. Senza tralasciare il fatto che Coop si rapporta al mondo della scuola anche con altre iniziative come gli sconti sui testi scolastici, stage nella sede di Vignale e nei negozi, mostre e attività didattiche. «Il nostro obiettivo – afferma Massimo Favilli, responsabile delle Politiche Sociali di Unicoop Tirreno – è quello di aiutare i consumatori a compiere scelte consapevoli. E lo facciamo pur essendo le nostre strutture di vendita dei “luoghi di consumo” dove si può acquistare di tutto. Per questo diventa fondamentale fornire al consumatore quegli elementi che lo mettano in condizione di saper scegliere compiendo un atto di acquisto non condizionato, indotto esclusivamente dal mercato e dalla pubblicità ». All’organizzazione dei progetti di ECC Unicoop Tirreno dedica ingenti risorse in modo che fin dall’età scolastica si venga a conoscenza della complessità del percorso dei prodotti per poi crescere informati e consapevoli delle proprie scelte.
lezioni di Coop L’anno scolastico che va ad iniziare mette insieme due momenti importanti e per un certo senso di svolta: il trentennale del progetto di ECC coincide con una fase di cambiamento nel mondo della scuola. Questo ha portato Unicoop Tirreno ad avviare una riflessione per l’innovazione dell’offerta educativa che tiene conto anche delle indicazioni del Programma ministeriale “Scuola e cibo” alla cui fase pilota la Cooperativa ha partecipato nell’anno scolastico 2009/2010 nella Provincia di Roma e nel cui ambito sono previsti sia incontri con i docenti che con i genitori. Sempre per il prossimo anno scolastico gli insegnanti avranno a disposizione una gamma di proposte concentrate nell’ambito dell’Educazione alla Cittadinanza suddivisa a sua volta in tre aree tematiche: Educazione alla sostenibilità, Educazione agli stili di vita e all’alimentazione, Educazione alla legalità, partecipazione e intercultura. A conferma della contemporaneità dei temi affrontati, contribuiscono le parole di Anna Di Vittorio, insegnante che collabora da anni con Unicoop Tirreno: «Coop è stata ed è l’unico soggetto che in Italia promuove attività e progetti per riflettere sui consumi e lo fa con continuità, metodo e coerenza, rinnovando e adeguando le sue proposte ai tempi che cambiano».
A spiegare, invece, la scelta e la funzione degli argomenti legati all’Educazione alla cittadinanza, ci pensa Cristina Del Moro, responsabile ECC di Unicoop Tirreno: «Si tratta di proposte rivolte alla scuola secondaria di primo e secondo grado per promuovere nei ragazzi lo stimolo a mettersi in moto, a progettare azioni di cittadinanza attiva come aspetti strettamente connessi all’educazione al consumo, all’orientamento verso le famiglie e alla valorizzazione dei territori. Per esempio, si può ripercorrere la filiera del denaro, discriminare il valore di un prodotto dal suo costo, avere la consapevolezza del valore delle cose fino ad arrivare a tematiche più specifiche e caratterizzanti come il progettare in classe nelle iniziative di solidarietà nel proprio quartiere. Cerchiamo con concretezza di educare i giovani al concetto di cittadinanza: ne è un esempio il progetto “Vitamina L (come legalità)” che tratta il tema specifico della mafia e legato ai progetti portati avanti dall’Arci. Questo progetto prevede anche il coinvolgimento dei soci, tra cui molti giovani, che hanno partecipato ai campi di lavoro nei terreni confiscati alla mafia che portano la loro esperienza nelle classi raccontando della buona pratica realizzata».
a pieni voti Sul tema dell’Educazione alla cittadinanza interviene anche Marisa Parmigiani, responsabile delle Politiche sociali di Ancc: «Il nostro impegno è quello di lavorare ripensando l’attività di Educazione ai consumi alla luce della mission di Coop: una realtà imprenditoriale per la quale la centralità delle persone, dei loro bisogni e dei loro diritti di cittadini sono valori che ogni giorno si concretizzano nelle politiche e nelle azioni. La prospettiva da cui Coop affronta il tema dell’Educazione alla cittadinanza, intesa come educazione all’intercultura e alla legalità, è ovviamente quella dei consumi e del rapporto che intercorre tra la scelta di consumo e le motivazioni di chi sceglie il prodotto, gli scenari di produzione (le filiere), l’etica del prodotto e i relativi valori. Saranno coinvolti la famiglia, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e gli stessi ragazzi che diverranno soggetti attivi contribuendo pienamente alla progettazione e alla implementazione delle attività che li vedono coinvolti».
Durante lo scorso anno scolastico è stato registrato un notevole aumento di adesioni ai percorsi di ECC: dalle 988 dell’anno precedente (2008/2009) si è passati alle oltre 1.200 adesioni. Un dato che conferma la qualità dei contenuti e dell’erogazione delle proposte educative, valorizzando l’impegno messo in campo dalle Sezioni soci nei territori, nell’orientamento strategico e nel mantenimento dei rapporti e delle relazioni con le scuole nei territori. «Nel 2010 – precisa Del Moro – anche l’ECC è entrata nel Bilancio sociale preventivo: nelle riunioni viene utilizzato il metodo del piano sociale partecipato che richiede ai vari “attori” del progetto, punti di vista e integrazioni delle azioni promosse. Con questo metodo vengono coinvolti i soci e gli stakeholder in una discussione che ha come tema centrale il rinnovamento dell’ECC e le nuove prospettive legate al programma ministeriale “Scuola e cibo” che porterà Coop, insieme ad altri partner, all’Expò 2015 per promuovere l’educazione alimentare. È dunque questa l’occasione per ripensare ai contenuti, alle metodologie, alle strategie “vecchie” e “nuove” all’interno del movimento cooperativo, per recuperare e valorizzare al meglio il nostro passato. Questo è il senso di trent’anni di attività con la scuola».
■ ISTRUZIONI PER L’USO Dal 14 settembre al 15 ottobre si svolgeranno in tutti i territori ben 38 incontri con i dirigenti scolastici e gli insegnanti per presentare e discutere i filoni tematici e le proposte educative per la scuola e la partecipazione di Coop al Programma Ministeriale “Scuola e Cibo”. A seguito di questi incontri, gli insegnanti dovranno far pervenire una scheda di adesione (per fax, e-mail o posta) entro il 31 ottobre ai Centri soci e consumatori e uffici di coordinamento regionali di riferimento. La tempistica di prenotazione per le adesioni al percorso “Scuola e cibo” è anch’essa al 31 ottobre. Per prenotazioni via e-mail www.unicooptirreno.e-coop.it. Questi gli altri recapiti: Centro soci e consumatori di Livorno (tel. 0586260202 - fax 0586814688 e-mail ecc.livorno@ gmail.com oppure centroli@unicooptirreno.coop.it); Centro soci e consumatori di Roma (tel. 0640500840 - fax 0640500740 e-mail ecc.roma@gmail.com); Ufficio di Coordinamento Campania (tel. 0818515310 - fax 0818515351 e-mail ecc.napoli@gmail.com); Ufficio di Coordinamento Terni (tel. 0744761300 - fax 0744761004 e-mail ecc.narni@gmail.com).






