Acqua tonica
Per lo sci, il tennis, il karatè, la bicicletta. L’allenamento oggi si fa in piscina, esercizi aerobici e di resistenza, più equilibrio e agilità e ovviamente muscoli tonici.
Allenarsi sospesi nell’acqua, con la sensazione di leggerezza e agilità come non capita sulla terraferma. E uscire dalla vasca ancora più tonici e preparati ad affrontare le sfide sportive più classiche. Il training in acqua finalizzato alla preparazione per le più tradizionali attività sportive da terra è, infatti, sempre più diffuso nelle piscine d’Italia. «Si tratta senza dubbio di una delle ultime novità in fatto di attività fisica in vasca – conferma Paolo Michielotto, docente di fitness in acqua alla facoltà di Scienze motorie dell’Università di Torino –. L’allenamento in acqua consente, infatti, un lavoro molto intenso, necessario per esempio a chi svolge attività agonistica, ma con un sovraccarico limitato: in questo modo il rischio di traumi è ridotto al minimo».
stasera mi butto In acqua, infatti, si mettono in moto gli stessi muscoli impegnati nell’attività a terra, ma l’assenza di gravità alleggerisce il peso che normalmente si scarica su schiena e articolazioni. «A questo si associano poi lavori aerobici, muscolari e di resistenza che possono essere finalizzati all’allenamento di discipline specifiche». Dalla bicicletta a tutti gli sport da combattimento, passando per lo sci fino ad arrivare al tennis e al golf. «Per attività come la boxe e il karatè – spiega l’esperto – l’esercizio in piscina può senz’altro incidere positivamente sull’equilibrio e sull’agilità oltre a facilitare la precisione del gesto: mantenere le traiettorie è molto più difficile a causa della maggiore resistenza dell’acqua». E per chi ha programmato anche quest’anno la tradizionale settimana bianca, un tuffo in piscina sarebbe assolutamente consigliabile. Sci, snowboard, sci di fondo possono, infatti, trovare facilmente in acqua attività propedeutiche per affrontare la vacanza invernale in piena forma. «La vasca è senza dubbio un luogo ottimale per riattivare la muscolatura in vista di sciate in tranquillità – sottolinea Michielotto che fa parte anche del team di insegnanti dell’associa- zione mantovana Aquafitness (http://www.aquafitness.it) che organizza stage formativi in tutta Italia –. Per chi ama percorrere piste più o meno ripide è necessario lavorare su un buon potenziamento gambe. Alcune serie di balzi avanti e indietro così come di salti controllati molto alti possono agevolare una buona ripresa dell’apparato muscolare».
fino in fondo Consigli utili anche per chi pratica lo snowboard mentre chi ama trascorrere il proprio tempo sulle piste dedicate allo sci di fondo dovrà lavorare di più sulla resistenza. «In questo caso ci sono meno rischi di traumi ma va aumentata la capacità di sopportare la fatica, avverte il docente che a riguardo consiglia un allenamento basato sulla corsa in acqua: ideale sarebbe alternare quella prolungata sul posto a quella in avanzamento. Esistono poi tutta una serie di esercizi che possono riprendere gli stessi movimenti terrestri, eseguiti in versione liquida: dallo slalom al passo da fondista che, anche in questo caso, hanno il vantaggio di alleggerire le articolazioni di anche, ginocchia e caviglie. E se l’aspetto terapeutico del training in acqua non è certo una novità, può però rappresentarlo se associato a sport “esplosivi” come il tennis o il golf: «Si tratta di discipline cosiddette mono- laterali perché impegnano soprattutto un lato del corpo – spiega Michielotto –. In questo caso, spesso i problemi fisici maggiori sono a carico della schiena e delle spalle: il lavoro in vasca può essere molto utile per compensare il lato debole e agire in modo da riequilibrare la postura». Pettorali, deltoidi, trapezio e dorsali possono dunque essere fatti lavorare in acqua proprio con l’obiettivo di controbilanciare l’asimmetria che caratterizza queste attività sportive. Esercizi alla portata di tutti e che non richiedono l’ausilio di particolari attrezzi. Giusto per la boxe esistono guantoni più leggeri, ma di solito per l’allenamento in acqua sono sufficienti poche e semplici cose come il tubo o le cavigliere. Il resto ce lo mette la preparazione e l’esperienza dell’insegnante.
ALLA LEGGERA In piscina da 0 a 100 anni. Tornare indietro con gli anni, a quando da bambini si sguazzava felici e senza pensieri. È quello che accade oggi in tante piscine nostrane, attrezzate e organizzate per offrire corsi ad hoc agli anziani. «Perché il lavoro in acqua presenta solo vantaggi e nessuna controindicazione», conferma Paolo Michielotto che aggiunge: «Liberando le articolazioni dal peso corporeo si annulla anche la sensazione di dolore legata a certi movimenti. E così l’acqua aiuta a ritrovare quella mobilità e scioltezza che è venuta gradualmente a mancare sulla terraferma». Un beneficio tanto più prezioso quanto più si va avanti con gli anni. Soprattutto se raggiunto in assoluta sicurezza e assecondando le proprie caratteristiche e capacità fisiche. «Per gli over 60 la ginnastica dolce in vasca è quanto di più efficace e sicuro si possa consigliare: in acqua si azzerano tutti i limiti legati ai cambiamenti dovuti all’età e si torna a nuotare come da piccoli». Un tuffo nel passato che rende migliore – e più sano – il presente.
Benedetta D’Alessandro










