Ad personam
Il settore Persona di Unicoop Tirreno, che gestisce l’assortimento di montagne di vestiti, scarpe, intimo e articoli per bambini, ci conferma il successo del lilla e anticipa il trionfo del blu e l’aumento delle taglie comode. E mentre jeans e t-shirt Solidal Coop saranno i protagonisti di una sfilata a Livorno attendiamo l’arrivo dei pigiami lounge wear l’autunno prossimo.
Un guardaroba tanto smisurato non poteva che essere gestito da un team tutto al femminile. Il settore Persona di Unicoop Tirreno è un piacevole ufficio animato da quattro donne: la category Evelina Virzì, l’assistente Antonella Rossini, le segretarie Daniela Vizzarro e Annalisa Cassigoli a cui presto si aggiungerà uno specialista merceologico (sarà forse l’unico uomo?). «Il nostro settore comprende tutto ciò che è abbigliamento interno ed esterno – spiega Evelina – dall’intimo allo sportivo passando per le calzature, costumi da bagno e accessori a cui si aggiungono anche gli articoli della puericultura (biberon, passeggini ecc.).
Gestiamo dieci reparti per un totale di cinquantotto categorie».
regia di Virzì Virzì e il suo staff seguono l’assortimento dei centododici punti vendita della Cooperativa, con tutte le differenze legate alle superfici a disposizione (dai grandi Iper ai piccoli InCoop) e alla posizione geografica (Toscana, Lazio, Campania e Umbria, negozi al mare, in città, collina e montagna). Generalmente ogni collezione è suddivisa in due grandi blocchi: l’autunno-inverno e la primavera-estate. «Ogni sei mesi – continua Virzì – seguiamo il destino di qualcosa come 2mila articoli per ogni reparto: circa 50mila articoli ogni sei mesi».
Una mole di capi che si moltiplicano a dismisura nelle declinazioni per taglia e colore. Il settore è chiaramente influenzato dalla stagione e caratterizzato da campagne legate a particolari periodi dell’anno, come il momento dei costumi da mare o dei grembiuli per le scuole, sulla scelta dei quali incidono anche le indicazioni delle singole amministrazioni comunali. Si deve inoltre tenere conto dei gusti dei diversi territori e dei competitors di riferimento. I fornitori sono 157. Gran parte dell’assortimento è definito a livello nazionale con il partner Olimpias, produttore del marchio Joyful (presente negli IperCoop e nei Superstore), ma ci sono anche piccole manifatture a conduzione familiare, il marchio Coop – che solo nel reparto intimo copre il 40 per cento – e il Solidal Coop (proveniente dal mercato equo e solidale certificato FairTrade).
donne con le gonne «Il nostro cliente tipo è donna – commenta la category – età media intorno ai 40-45 anni, frequenta i punti vendita per la spesa alimentare e coglie l’occasione per acquistare capi di abbigliamento per sé e per la famiglia». Parlando di moda Evelina ci conferma anche per il 2010 il successo dei leggins e delle tute di ciniglia e anticipa l’arrivo in autunno dei pigiami lounge wear, eleganti e sfiziosi. Il lilla rimane il colore di tendenza, accompagnato dal rosa, mentre nel prossimo autunno/inverno ci sarà una forte presenza del blu, che in pratica è il nuovo nero. «Le taglie – conclude Evelina – meritano un discorso a parte. Avremo, infatti, un ampliamento delle taglie comode già presenti con il marchio “More Joyful” che arriva fino alla 58».
passerella Solidal Il 13 maggio l’IperCoop di Livorno ospiterà una sfilata di moda davvero speciale. Alle 17,30 venti dipendenti Unicoop Tirreno indosseranno t-shirt, jeans, maglie e bermuda a marchio Solidal Coop, sfilando su una passerella allestita in area vendita. Un’iniziativa simpatica e colorata pensata per coinvolgere i dipendenti e rilanciare il marchio equo e solidale anche nella scelta dei capi di abbigliamento.












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