Alla fonte
È come bere un bicchier d’acqua... alla fonte. Grazie a un particolare e sofisticato sistema di lavorazione l’Acqua di Nepi è imbottigliata senza mai entrare in contatto con agenti esterni, mantenendo così inalterate le proprietà dell’acqua presenti alla sorgente: l’equilibrato contenuto salino e la sottile e naturale effervescenza. A “risalire alla fonte” per attingere l’acqua, imbottigliarla e venderla è Acqua di Nepi SpA, 55 dipendenti e una produzione che sfiora i 110 milioni di litri l’anno. L’azienda, attiva dal 1959, gestisce in sub-concessione dal Comune la sorgente – interna al perimetro aziendale – e i pozzi – distanti dallo stabilimento 1,5 km in linea d’aria –, si occupa dell’imbottigliamento e distribuisce prevalentemente in Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria. Dal 2004 Acqua di Nepi fa parte del Gruppo Acque Minerali San Benedetto insieme a Primavera, Guizza e Vivia.
valore acqueo È seguendo il suo corso naturale che l’acqua di Nepi, attraverso gli strati rocciosi di origine vulcanica, si arricchisce di sali minerali e di naturale effervescenza. «I sali minerali che ne determinano le caratteristiche organolettiche – potassio, calcio, sodio e magnesio – sono presenti nell’acqua di Nepi in equilibrio perfetto come richiesto dal corpo umano; pertanto questa è un’acqua che si può tranquillamente bere anche in notevole quantità – afferma Tiziana Mazzolini, responsabile marketing di Acqua di Nepi SpA –. Con un residuo fisso intorno ai 580 milligrammi per litro, tra i più bassi nel panorama delle effervescenti naturali, può essere classificata quasi come oligominerale».
La buona presenza inoltre di magnesio aiuta a combattere lo stress mentre l’effervescenza favorisce le funzioni digestive. Effervescenza «naturale al 100 per cento – garantisce Mazzolini –; grazie alle fratture dello strato basaltico millenario che protegge la sorgente l’anidride carbonica risale spontaneamente». Del tutto “naturale” anche la versione frizzante, dove «l’effervescenza viene rinforzata con l’aggiunta della stessa anidride carbonica della sorgente – spiega Mazzolini – che mantiene così inalterata la naturalità del prodotto».
valle verde Microbiologicamente pura come il bacino idrologico da cui proviene: una valle verdeggiante e incontaminata compresa in un’area di protezione igienico sanitaria e ambientale lungo l’antica via Amerina che dalla Cassia conduce al centro storico di Nepi. «Con i nostri impianti di imbottigliamento all’avanguardia possiamo garantire sempre un prodotto sicuro e naturalmente puro – prosegue Mazzolini –. La qualità di quest’acqua che portiamo sulle tavole dei nostri consumatori e dei ristoranti migliori – dove Nepi è leader per il Centro Italia – ci viene dalla natura ed è da noi preservata fino in bottiglia grazie alle modalità produttive e ai materiali utilizzati, oltre ai numerosi controlli effettuati nel rispetto dei piani di sicurezza alimentare: il Controllo Qualità dell’azienda tiene costantemente sotto osservazione l’intero processo produttivo dalla sorgente al prodotto finito monitorando 24 ore su 24 tutte le fasi della lavorazione con oltre 200 analisi giornaliere».
acqua in bocca Acqua di Nepi “Delle Antiche Terme dei Gracchi” – si legge in etichetta – che qui avevano innalzato un centro termale. Che erano “acque salutifere”, secondo la definizione dello scrittore romano Gabinio Leto, si sapeva fin dall’antichità. Oggi sono in commercio sotto vetro, con l’etichetta verde l’effervescente naturale, rossa la rinforzata con il gas della sorgente, nei classici formati da mezzo litro e due litri, da 0,75 cl e un litro dedicati al mondo della ristorazione.
Per la Grande Distribuzione l’effervescente naturale nelle nuovissime bottiglie in PET da mezzo litro e da un litro e mezzo, il formato presente dal 2004 negli Iper laziali e nell’Iper di Livorno, nei super del Lazio e a Livorno La Rosa, nei mini di Lazio e Umbria di Unicoop Tirreno. E proprio sulle confezioni di Acqua di Nepi da 1,5 lt l’azienda ha lanciato il concorso a premi “Porta in tavola il piacere e in cucina è tutta un’altra musica”: basta acquistare una confezione di 6 bottiglie da 1,5 lt e inviare il codice presente sulla cartolina all’interno tramite sms o via web (le istruzioni sulla confezione). Il premio è il nuovo libro del celebre chef televisivo Fabio Campoli, da tempo testimonial dell’azienda, dal titolo “Note di gusto” che abbina ricette a brani musicali; sono 5mila le copie in palio.
E chi riuscirà ad inviare 15 codici, entro il mese di ottobre, avrà la possibilità di scaricare da www.acquadinepi.it il ricettario multimedia che contiene le 130 ricette del volume con le musiche abbinate e i consigli dello chef. Un’iniziativa rivolta ai clienti della Gdo, per promuovere un prodotto amato, per la sua effervescenza sottile, dai ristoratori, ma ottimo anche per il consumo familiare. «Da una ricerca l’Acqua di Nepi è risultata una delle acque più fidelizzanti del mercato – conclude Mazzolini –. Il concorso è un modo per far partecipare i nostri consumatori alle attività che da tempo stiamo portando avanti. Toccheremo tutte le tipologie di punto vendita, con attività di informazione e promozioni attraverso promoter specificatamente preparate».
Acqua di Nepi SpA Loc. Graciolo Nepi, VT Tel. 076155801 www.acquadinepi.it












ero interessato alla
ero interessato alla difformità delle analisi tra la cosidetta acqua del sindaco e quella minerale, in modo particolare se ambedue provengono da strati profondi
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