Alla ricerca di Pandora
Trovare un pianeta abitabile è un’impresa difficile, ma non impossibile.
Avatar, l’ormai celeberrimo film di James Cameron, si svolge su Pandora, una luna di Polyphemus, immaginario pianeta di Alfa Centauri, distante circa 4,4 anni luce dalla Terra. Purtroppo, ad oggi, non esistono prove che Alfa Centauri possegga davvero dei pianeti. Si tratta di un sistema multiplo, composto da tre stelle; la presenza di stelle compagne può generare delle importanti perturbazioni gravitazionali, causa di irregolarità nell’orbita di eventuali pianeti e quindi ostacolo all’evoluzione della vita.
La stabilità è, infatti, uno dei parametri più importanti per consentire lo sviluppo di esseri viventi. Quando pensiamo alla cosiddetta “zona abitabile” intorno ad altre stelle, la prima cosa che ci viene in mente è la presenza d’acqua liquida, e quindi temperature che non si discostino troppo dall’intervallo tra 0 e 100 °C. Ma non bastano solo le condizioni favorevoli: è necessario che queste si mantengano stabili nel tempo. Sono passati 4,5 miliardi di anni dalla nascita della Terra alla comparsa dell’homo sapiens!
Vanno quindi escluse le stelle più massicce, la cui vita è troppo breve, e le stelle variabili che cambiano in luminosità, diametro, temperatura. I loro pianeti potrebbero subire cicli di congelamento seguiti da periodi di surriscaldamento e totale evaporazione dell’acqua. Anche le forze di marea indotte dall’attrazione gravitazionale della stella costituiscono un limite importante. Un pianeta roccioso troppo vicino al proprio sole sarebbe sconvolto da terremoti ed eruzioni vulcaniche.
Molti pianeti sono, invece, dei giganti di gas simili a Giove. In assenza di una superficie solida, è difficile immaginarvi forme di vita simili a quelle a noi note. Non è detto, però, che siano da scartare: potrebbero essere le loro lune ad essere abitabili, proprio come nel film. Trovare un pianeta abitabile sembra davvero un’impresa difficile, ma non è il caso di disperare dato che ad oggi sono già stati scoperti circa 430 pianeti extrasolari.
Dobbiamo considerare l’ipotesi che nell’universo potrebbero essere diffusi organismi “estremofili”, adattati ad ambienti molto inospitali (aridi, acidi, freddi ecc.): non è escluso insomma che esistano anche forme di vita diverse, cioè non basate sul carbonio. Considerato che la via Lattea contiene circa 400 miliardi di stelle, nonostante la durissima selezione che ci porta a scartare la maggior parte dei sistemi stellari, potrebbero rimanere ancora alcune decine di milioni di stelle con pianeti adatti ad ospitare la vita.
La ricerca di Pandora continua...











