Alta moda

La Cooperativa 1000 Donne Fashion, perché la creazione di abiti, oltre che una professione, sia uno strumento di riscatto ed emancipazione sociale.

alta-moda.jpg

Una brutta storia di usura alle spalle, Maria Vittoria Costa, stilista romana di 57 anni, è la fondatrice della Cooperativa 1000 Donne Fashion (www.1000donne.it) che dal 2007 opera al Laurentino 38, uno tra i quartieri più difficili della Capitale. Perché nasce questa Cooperativa? «Per offrire un’occasione di riscatto a quelle donne che vivono in contesti sociali e lavorativi difficili. Ragazze madri, tossicodipendenti, disabili ma anche donne sole ed emarginate. Il progetto della Cooperativa è proporre loro un’alternativa attraverso la riscoperta di un lavoro artigianale come quello della sartoria».
Come realizzate i vostri capi? «Una parte è realizzata da un laboratorio di Napoli, un’altra la produciamo a Roma al domicilio delle nostre sarte perché non disponiamo ancora di una sartoria vera e propria. A questa vorremmo poi affiancare una scuola di moda sociale, alla portata di tutti in modo da offrire una prospettiva concreta di lavoro anche ai giovani dei quartieri più disagiati».
Come proponete le vostre creazioni? «Attraverso eventi e sfilate. Il mese scorso abbiamo presentato le nostre collezioni 2010 alla sala del Tempio di Adriano grazie al sostegno di LegaCoop Lazio e della Camera di Commercio di Roma. Altri aiuti ci arrivano dalle istituzioni del territorio ma anche da singole realtà come la Scuola di formazione del quartiere che ospita la Cooperativa o il piccolo negozio d’abbigliamento alla Garbatella dove la proprietaria commercializza i nostri capi».
Di cosa avete più urgente bisogno? «Pensando al Natale, di un bello spazio per organizzare una vendita all’asta dei nostri pezzi e pagare così il lavoro svolto finora dalle nostre donne».
Dopo la dura esperienza vissuta, cosa l’ha spinta a buttarsi in un’avventura così impegnativa? «Nonostante l’usura mi abbia portato via tutto, compreso mio marito, la mia vicenda dimostra che ci si può rimboccare le maniche e rinascere. Ecco perché ogni défilé che organizziamo si intitola immancabilmente “Una sfilata per ricominciare a vivere”».

invia un commento:

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
La domanda serve per verificare che tu non sia un software usato per spam. Attenzione: il sistema distingue tra Maiuscole e minuscole (scrivere: Geppetto è diverso da scrivere geppetto)