Amarcordless

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Siamo tanto abituati al cellulare che difficilmente, ormai, facciamo ricorso al vecchio e – molte volte – più conveniente telefono di casa. Se poi si tratta di un modello con il filo, che non ci consente di spostarci liberamente per le stanze, continuare a impegnare le mani nelle faccende di casa (o, al limite, nel ticchettare sulla tastiera mentre sfogliamo le pagine del web), ebbene è davvero facile che si finisca per utilizzare anche tra le pareti domestiche il telefonino. Con il risultato di pagare un salato conto a fine mese. Meglio, dunque, ricorrere alle comodità di un cordless casalingo, apparecchio versatile per chiamare senza le limitanti costrizioni dei fili e per di più dotato di molte funzioni interessanti, dal vivavoce a una rubrica più o meno capiente. E in qualche caso (interessante per chi ha casa grande o su più livelli) venduto in combinazione con un telefono aggiuntivo (una base +2 cordless). Ma come funzionano questi apparecchi? Sono facili da utilizzare e non finiranno per incrementare quel mare di onde elettromagnetiche che in molti accusano di essere dannose per la salute degli utilizzatori?

campo libero Partiamo con ordine, cercando di rispondere innanzitutto ai dubbi di chi ha timori sugli effetti dell’elettromagnetismo. Bisogna innanzitutto chiarire che la presunta nocività dei campi magnetici è tra le questioni più dibattute a livello internazionale, e al contempo tra i campi più investigati dalla ricerca. Ma al momento restano due scuole di pensiero, anche tra gli esperti, diametralmente opposte: da una parte chi dice che le ricerche hanno escluso qualunque evidenza di pericolosità e dall’altra chi ipotizza che l’uso del cellulare sia associato all’insorgenza di tumori al cervello o alle ghiandole salivari. Nonostante i dubbi dei ricercatori, però, si può guardare un apparecchio telefonico casalingo con assoluta tranquillità. Quelli sul mercato oggi, infatti, hanno emissioni da dieci a cento volte inferiori a quanto si raggiunge con i migliori telefonini. È questo il dato che è stato misurato in molti test indipendenti condotti da associazioni dei consumatori europee. Un risultato facile da comprendere se si pensa che i cordless hanno la capacità di allontanarsi dalla base di gran lunga inferiore a quella di un cellulare. In più, in molti casi, i produttori prevedono addirittura una funzione che riduce le emissioni di onde elettromagnetiche, riducendo ovviamente l’autonomia dalla base.

al coperto Tranquilli sul versante dell’inquinamento elettromagnetico, è bene porsi qualche domanda sulle effettive qualità dei modelli che ci vengono proposti sul mercato. Sul versante telefonico lo standard Dect ( Digital enhanced cordless telecommunication) è ormai dote comune di tutti i cordless ed è una garanzia di buon funzionamento. Si tratta di un’evoluzione del Gsm che ha trovato applicazione alla telefonia domestica e garantisce un suono pulito e una copertura molto migliore del precedente sistema analogico. Proprio sulla copertura, però, è bene fare qualche considerazione. Come vedete in tabella le aziende assicurano un range di autonomia che arriva sino a 300 metri all’aperto, ma inevitabilmente si ferma a 50 metri nell’edificio. Si tratta di distanze teoriche, visto che le mura e gli altri ostacoli eventualmente presenti, influenzano (e molto) la capacità del segnale di arrivare dalla base fissa al nostro telefono. Se avete la fortuna di abitare in una casa grande o su più piani, dunque, potrebbe essere conveniente allacciare più di una base con relativo telefono (in genere le case ne prevedono almeno 4) per poter tranquillamente telefonare senza perdere il collegamento. A maggior ragione, però, cercate un modello dotato di tasto ricercaportatile sulla base fissa: sarà utilissimo a rintracciare, quando serve, l’apparecchio dimenticato lontano dalla sua base.

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completo di accessori A questo punto potrete sbizzarrirvi sulle funzioni accessorie del cordless, cercando di distinguere quelle realmente utili da quelle che... fanno solo scena (oltre a far aumentare il prezzo). Tra le più futili c’è l’invio di sms. A parte il fatto che vista la diffusione dei telefoni cellulari è quantomeno dubbia l’utilità di un cordless con questa funzione, rimane il pesante “gap” del costo dei messaggini dal fisso che rimane spesso più alto di quelli inviati da cellulare. Decisamente più comoda è la presenza di una capiente rubrica che possa consentire di chiamare i numeri frequentemente utilizzati con poco sforzo, visualizzandoli con pochi clic. E magari anche una funzione di chiamate rapide, effettuabili pigiando un solo pulsante: una possibilità particolarmente interessante per chi dovesse malauguratamente fare chiamate di emergenza. E la segreteria telefonica? A nostro giudizio si tratta di un optional ormai poco utilizzato. In un’epoca in cui tutti siamo rintracciabili, il “lasciate un messaggio” può essere, oltre che superfluo, solo un modo per far spendere chi ci sta cercando.

 


 

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