Badante a te...
...purché cyber. Ad assistere gli anziani in casa sarà presto un robot.
Presto la tecnologia potrebbe venire in aiuto delle famiglie in cerca di un assistente per gli anziani e non più completamente autosufficienti. La messa a punto di un “badante robotico” è infatti lo scopo del progetto “Ksera” (Knowledge service robots for ageing) finanziato in gran parte dall’Unione Europea. Il nuovo robot sarà in grado di muoversi all’interno di un’abitazione per aiutare gli anziani e consentire loro di mantenere quanto più a lungo possibile la loro indipendenza. La casa, naturalmente, avrà bisogno di essere adattata al linguaggio del robot, che non può riconoscere e operare manualmente su tutti gli strumenti presenti, dalla manopola del forno al rubinetto del gas.
Ci sarà quindi bisogno di dotare la casa di sistemi domotici, comandabili a distanza e in maniera automatica dal cyber badante. Il progetto “Ksera” è coordinato dal dipartimento di Scienze ingegneristiche e dell’innovazione del Politecnico di Eindhoven (Paesi Bassi) e riunisce sette partner provenienti da 5 paesi dell’Unione. Il cyber badante sarà in grado di seguire gli anziani negli spostamenti, elaborerà consigli, apprenderà le loro abitudini e, monitorandoli da vicino, terrà sotto controllo la loro salute, informando telepaticamente un medico se qualcosa non va. Nel corso dei prossimi tre anni, i partner di Ksera appronteranno tre abitazioni dimostrative dove avverranno i primi test. Intanto Raymond Cuijpers del Politecnico di Eindhoven studierà la comunicazione uomo-robot per semplificare al massimo la reciproca comprensione. Per fare in modo che l’automa sia davvero utile è necessario che sia intelligente, in grado di capire i desideri del paziente e di anticiparne le necessità, un po’ come Caterina, la protagonista cibernetica del celebre film con Alberto Sordi.












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