Bilancio d’esercizio

Vanno in palestra, a correre, in bici, per mantenersi in forma, rilassarsi, combattere gli acciacchi dell’età. Gli anziani sprint del Belpaese.

tutti in palestra

Una porzione di dolce? Se si parla di ginnastica gli over 60 storcono un po’ il naso. Attivi ed esigenti, gli anziani targati Terzo Millennio, vanno in palestra, borsone in spalla, per farsi i muscoli con i pesi o frequentare corsi di ogni tipo, tenendo la pedalata più dei giovani nelle sedute di spinning, cimentandosi in esercizi e coreografi a sullo step (quelli più al passo con i tempi sulla pedana dello Spring Energie), per dimagrire e rafforzare i muscoli nelle lezioni di MET Metabolic Exercise Training, un programma di condizionamento muscolare e cardiovascolare, più o meno intenso, attraverso sessioni mirate di lavoro aerobico e anaerobico eseguito in gruppi e con l’accompagnamento della musica.
Ho l’età Italia paese di “super anziani” e “anziani super”. Se, infatti, gli over 65 sono già 12 milioni, è soprattutto la fascia degli ultraottantenni ad allargarsi a dismisura. Una fetta di popolazione di circa 3 milioni di persone che entro il 2030 sarà 7 volte più numerosa, secondo la Società Italiana di gerontologia e geriatria, rispetto al 1951, anno dell’ultimo censimento dello Stivale. Palestre e centri benssere hanno fiutato l’affare: nell’ultimo anno si è assistito, infatti, alla crescita di programmi fitness dedicati a loro e, anche se un’indagine sulla terza età europea condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito del Progetto europeo Change, ci dice che i sessantenni nostrani sono i più sedentari del Vecchio Continente, sempre più spesso i nipoti si ritrovano i nonni – anche ottantenni! – come vicini d’armadietto. Molti oltre a sentirsi giovani di spirito lo dimostrano sul campo, sportivi all’aria aperta o al chiuso: andare in bici e il jogging, la corsa regolare praticata a scopo d’esercizio fisico, sono tra gli sport preferiti da chi ha superato i sessant’anni d’età (dati Istat), ma nella classifica degli sport preferiti anche quelli invernali, tra cui lo sci alpino e il nuoto.
Dolcevita In palestra c’è ancora chi sceglie stretching per stirarsi, rilassarsi e aumentare l’elasticità muscolare, ginnastica dolce insomma, o l’Attività Fisica Adattata (Afa), un programma di attività fisica prescritta dal medico e strutturato dall’insegnante per migliorare dolori articolari, rimettere in sesto la colonna, favorire libertà di movimento e combattere il soprappeso, in sala pesi – con esercizi a corpo libero o con l’impiego di attrezzi specifici, come cavi, elastici o cyclette – o in piscina, dove continua a spopolare l’acquagym. Ma al di là di metodi, esercizi e tipi di corso, ciò che conta è che il movimento venga eseguito correttamente a qualsiasi età, è bene praticarlo sempre, rispettando però i ritmi e le esigenze fisiche di ciascuno. I medici sportivi non hanno dubbi: un’attività fisica adeguata può portare a un miglioramento nelle persone dai 60 ai 75 anni, uomini e donne, del 25-30 per cento. Non è mai troppo tardi neanche per bicipiti e quadricipiti: con l’allenamento anche i muscoli prendono più forza, dal 6 al 50 per cento, a seconda della tecnica utilizzata, dell’impegno, della durata e della frequenza delle sedute.
L’ora di ginnastica Con buona pace di chi pensa che correre forte e a lungo sia un miraggio per i meno giovani, con allenamenti regolari le capacità aerobiche negli ultra 55enni possono migliorare dal 5 al 30 per cento a seconda dei carichi di lavoro e della durata dell’attività fisica. E i progressi maggiori si registrano nelle persone con un’età media di 65 anni, per una frequenza cardiaca di lavoro tra i 130-150 batt/min. mantenute per almeno 30 minuti per seduta. Guai, però, a saltare le lezioni: almeno due sedute a settimana, senza trascurare la fase di riscaldamento e il periodo di recupero. Visto che la capacità di recuperare le energie è minore, l’anziano dovrà rispettare tempi più lunghi di un giovane, specialmente in caso di sedute particolarmente impegnative per intensità e durata. Due avvertenze prima di indossare tuta e scarpe da ginnastica: sottoporsi a una visita accurata, perché il certificato medico non è una pura formalità, ed evitare confronti diretti e sfide con i più giovani. Rughe e capelli bianchi significano anche saggezza.

Avanti tuta Muoversi sì, ma secondo linee guida precise. Il compito degli istruttori nelle palestre è quello di educare l’anziano all’allenamento, prescrivendo esercizi in modo corretto e adeguato, collaborando con un medico che valuta la salute dell’”atleta” e proponendo un piano d’allenamento il più personalizzato possibile. E i risultati non si faranno attendere.
> L’attività fisica è salutare già dalle prime sedute. > Aiuta a combattere alcune malattie croniche nell’anziano, come l’ipertensione, il diabete, patologie cardiache, l’osteoporosi ecc. > Aiuta a eliminare i chili di troppo. > Favorisce la socializzazione e migliora l’umore.