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Buona educazione
Dalle “Giornate dei giovani consumatori” ai centri di Educazione al Consumo, da “Alice nel supermercato” ai temi della cittadinanza e della legalità. La storia dell’Educazione al Consumo Consapevole di Coop.
Correva l’anno 1980 quando nacquero le “Giornate dei Giovani Consumatori”: manifestazioni a carattere itinerante che coinvolsero decine di migliaia di ragazzi, genitori e insegnanti in attività di informazione e orientamento. Da allora sono Educazione al Consumo di Coop è cresciuta in quantità e qualità raggiungendo oltre due milioni e mezzo di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, delle scuole di ogni ordine e grado. Basta pensare che nel solo anno scolastico 2008/2009 tutte le Coop, tra cui ovviamente Unicoop Tirreno, hanno realizzato circa 18mila incontri nelle scuole coinvolgendo 220.600 studenti, 12mila insegnanti in 788 comuni d’Italia. Cifre importanti che parlano da sole.
«Proprio per questo i 30 anni dell’attività di ECC meritano di essere adeguatamente ricordati – spiega il presidente di Ancc-Coop Aldo Soldi –. Da un lato per riguardare insieme la tanta strada percorsa, per ricordare i tanti che hanno contribuito a questo straordinario risultato collettivo. Ma ancor di più per delineare il percorso futuro, perché l’attualità dell’Educazione al Consumo, in un mondo che cambia a velocità impressionante, è semmai accresciuta rispetto al 1980. E Coop, a conferma delle sue caratteristiche, di una realtà cioè che è espressione di oltre 7milioni di soci, continuerà a investire perché avere consumatori informati, che fanno le loro scelte in modo consapevole, è fattore di democrazia economica e di progresso e introduce nel mercato valori positivi». Così, i 30 anni di quest’attività saranno accompagnati da un convegno e da un libro (dei quali parliamo in queste pagine) e da un ulteriore salto di qualità nel rapporto di collaborazione col Ministero dell’Istruzione, che dovrebbe portare alla firma di un protocollo proprio durante il convegno di fine settembre.
Coop story Certo, la storia di questi trent’anni merita di essere ricordata. Il rapporto sul territorio con la scuola e la formazione nasce dunque insieme alle cooperative. Ma è con le Giornate dei Giovani Consumatori degli anni Ottanta che si struttura in una crescita reciproca e una ricerca di continuità. Le Giornate dei Giovani Consumatori sono state una grande mostra e tante attività collaterali che, dal 1980 al 1987, hanno coinvolto ragazzi delle scuole, insegnanti, genitori di 54 città italiane. La mostra era di 120 pannelli dedicati all’alimentazione, all’ambiente, alla comunicazione, alla pubblicità; per ogni argomento erano organizzati laboratori nei quali i ragazzi sperimentavano direttamente sui prodotti andando a caccia di coloranti; il laboratorio dedicato alla pubblicità proponeva commentare. Dalle Giornate dei Giovani Consumatori si passò alle animazioni all’interno dei punti vendita, sempre con le parole d’ordine di “imparare giocando”. Ma imparare per capire che ogni gesto, ogni comportamento ha un peso, un valore, è una scelta. Per prima fu l’alimentazione il tema dominante degli interventi di formazione e informazione di Coop rivolti ai ragazzi, ma soprattutto agli insegnanti perché fossero loro a trasmettere anche queste conoscenze attraverso un programma strutturato. Non incontri sporadici, quindi, ma progetti completi e continuativi. In Unicoop Tirreno nacque il progetto “Alice nel supermercato” che ha guidato migliaia di ragazze e ragazzi alla scoperta dei segreti che si celano dietro le confezioni dei prodotti e sugli scaffali in un vero e proprio lavoro di decodifica di messaggi e di conoscenza delle merci. I supermercati Coop diventano laboratori. Si vedono scolaresche di bambini e ragazzi che, padroni del carrello e con una lista precisa in mano, si dedicano, con una serietà che solo i bambini impegnati in un bel gioco riescono a esprimere, ad una spesa meditata, alla caccia di confezioni esorbitanti, alla ricerca del prodotto giusto. Il tutto sotto gli occhi attenti degli animatori, dei soci attivi che sono stati parte importante dell’impegno di Coop verso le scuole, di tutti gli addetti ai negozi e tra la curiosità dei consumatori presenti.
degni di nota Cresce intanto la collaborazione con le realtà del territorio, con gli enti locali: nascono i primi Centri di Educazione ai Consumi, un’esperienza positiva e forte che stimola la nascita di altri Centri, fino a costituire una rete che attualmente ne conta 63 diffusi su tutto il territorio nazionale. Sono strutture permanenti che svolgono attività di informazione, documentazione e consulenza bibliografica per insegnanti, studenti ed esperti che operano nel settore. Dopo l’alimentazione anche l’ambiente diventa argomento di conoscenza e attenzione: Coop vara iniziative di tutela, riduce la presenza di fosforo nei detersivi a proprio marchio e promuove la richiesta di limiti di legge più restrittivi per tutti. Un gigantesco pesce con una maschera antigas si presenta al carnevale di Venezia del 1989. Qualche giorno dopo appare nelle acque del Tevere. Nascono importanti iniziative costruite e lanciate a livello nazionale, poi realizzate su tutto il territorio e personalizzate da ogni cooperativa sulle esigenze specifiche. “Tra sogno e bisogno”, una mostra fotografica dedicata al cibo; “Occhio al cibo”, un’altra grande mostra con 400 immagini di un secolo di consumi alimentari in Italia. “Scherzare col fuoco” è una campagna dedicata alla casa sicura, un progetto per insegnare ai bambini l’uso di strumenti e prodotti pericolosi. Gli anni Novanta vedono la nascita degli ipermercati e al loro interno si prevedono spazi dedicati all’attività di formazione e informazione per le scuole. Gli argomenti sono sempre rivolti alla tutela della persona, del consumatore, ma in un’accezione più ampia che riguarda l’uomo e il mondo che lo circonda, quindi l’ambiente, ma anche la multietnicità, un mondo insomma che diventa più complesso. Coop investe molto sul prodotto a proprio marchio e nascono le prime esperienze nella produzione biologica e nel commercio equo e solidale, argomenti che sono affrontati anche nelle esperienze di attività di Educazione ai Consumi.
grandi e piccini A metà degli anni Novanta nasce il Gruppo Rete sull’Educazione al Consumo Consapevole, un coordinamento nazionale delle cooperative grazie al quale si rafforzano i reciproci legami e si razionalizzano le esperienze. Si intensifica l’attività di progettazione di percorsi e strumenti educativi che affrontano anche i cambiamenti sociali in atto e i mutamenti presenti nel mondo della scuola. Fra le proposte di quegli anni “Totem e tribù”, un percorso destinato agli adolescenti che li coinvolge nella decodifica dei messaggi della comunicazione: pubblicità, trasmissioni televisive eccetera. Cartesio, siamo nel 1992, è stato il personaggio della campagna sugli imballaggi, per sviluppare il riciclo e il riuso. 1997 “Vita da scatola”, le tappe della vita delle scatole in una mostra e un kit didattico. 1998: “La Pimpa al supermercato”, il personaggio a pois di Altan guida i bambini più piccoli nei punti vendita, al supermercato si impara a fare bene la spesa. Gli anni Duemila vedono aprirsi la proposta formativa anche agli adulti: l’euro, le biotecnologie, acqua per la pace, alimenta il tuo benessere, il protocollo di Kyoto, e i tanti impegni di Coop per la tutela dell’ambiente. È del 2005 “Cambieresti”, acronimo di Consumi, AMBIEnte, Risparmio Energetico, STIli di vita, un progetto che guida mille famiglie in un percorso di conoscenza e risparmio delle risorse locali. ■
DI GRAN CLASSE Il 23 e 24 settembre a Roma si tiene la Conferenza nazionale ECC Coop. Il convegno sarà aperto dal presidente di Ancc-Coop Aldo Soldi, a cui faranno seguito le Lectio Magistralis sui temi della legalità, di Piero Luigi Vigna, procuratore generale onorario presso la Corte di Cassazione di Firenze, e Edoardo Boncinelli docente di fondamenti biologici della conoscenza presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano. È prevista la presenza del Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, che dovrebbe firmare nell’occasione il nuovo Protocollo tra Ministero e Coop. Venerdì 24, alla presentazione delle proposte di Coop per l’Educazione al Consumo Consapevole da parte di Claudio Toso (coordinatore Gruppo Nazionale Educazione al Consumo Consapevole) seguirà una tavola rotonda sui temi della legalità, della cittadinanza, dello scambio culturale e sul ruolo educativo della famiglia, coordinata da Corradino Mineo, direttore di RaiNews. Parteciperanno Marina D’Amato ordinario di sociologia presso la facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre; Don Luigi Ciotti, presidente Associazione “Libera”; Piergiorgio Reggio, docente di Pedagogia Interculturale e Metodologia della Cooperazione Educativa, Università Cattolica di Milano; Pietro Lucisano presidente del corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’Educazione e della Formazione della facoltà di Filosofia, Università degli Studi di Roma La Sapienza; Cristiano Sandels Navarro, componente del Comitato Scuola e Cibo per l’Educazione Alimentare, Ministero dell’Istruzione. Sarà allestita anche una mostra sui 30 anni di ECC di Coop. Inoltre due classi al giorno della scuola primaria e secondaria di primo grado faranno l’esperienza di due animazioni Pulcinella e il mediterraneo e Bici, le cui scenografie verranno allestite negli spazi antistanti la sala della conferenza.
TRENT’ANNI SPESI BENE Per celebrare i 30 anni dell’attività di ECC da parte di Coop c’è anche un libro intitolato “1980-2010 Trent’anni. Spesi bene. Con i ragazzi, le famiglie, gli insegnanti”. Il libro raccoglie la storia e i racconti delle esperienze su tutto il territorio nazionale, con brani che, cooperativa per cooperativa, ripercorrono le attività svolte attraverso le parole dei protagonisti.






