Calo di energia
Inaugurato a Prato il nuovo magazzino di Coop Italia con uno dei più grandi impianti fotovoltaici d’Italia e tante soluzioni innovative in fatto di risparmio energetico. Un esempio di come si può costruire un edificio secondo criteri di efficienza e rigore ambientale
Ventiduemila metri quadrati di pannelli fotovoltaici, pari a quattro campi di calcio, coprono il tetto dell’intera struttura e forniranno 3.200.000 Kwh annui di energia pulita al nuovo magazzino e agli uffici Coop Italia di Prato. L’equivalente dei consumi elettrici di 1.200 famiglie. Accanto a questo fiore all’occhiello, il secondo per dimensioni in Italia sulla copertura di un edificio, pannelli solari termici distribuiranno acqua calda tutto l’anno e un sistema radiante a pavimento riscalderà il magazzino.
Il risparmio energetico è completato dalle lampade fluorescenti per l’illuminazione interna ai magazzini e agli uffici con reattori elettronici a bassissime perdite, dalla gestione degli impianti d’illuminazione interni ai magazzini e agli uffici con sistema centralizzato impostato per fasce orarie, dall’utilizzo di sonde di luminosità per misurare l’effettivo contributo dell’irraggiamento solare all’interno dei magazzini.
Persino nei bagni ci saranno sensori di presenza in modo da limitare l’accensione delle lampade solo in caso di effettiva necessità. «Si tratta di una struttura che ha utilizzato tutte le migliori tecnologie per tagliare drasticamente i consumi e gli sprechi da un lato e per assicurare addirittura più del fabbisogno di energia elettrica attraverso il fotovoltaico», spiega Fortunato Della Guerra, direttore di Inres, il consorzio di progettazione delle strutture di vendita di Coop. Una realizzazione ecosostenibile d’avanguardia che si aggiunge ad altre importanti opere come i 14mila metri quadrati di fotovoltaico del magazzino di Vignale (LI), l’Ipercoop di Rimini che ha azzerato le emissioni di CO2 da riscaldamento e condizionamento, l’IperCoop di Ascoli Piceno che ha ottenuto la registrazione di eccellenza ambientale Emas, mentre a Sesto Fiorentino (FI) si trova il primo centro commerciale in Italia che ha ottenuto la certificazione di sostenibilità secondo il protocollo “Itaca-Sustainable Building”. «Coop consuma circa un miliardo di Kwh l’anno pari allo 0,3 per cento dei consumi nazionali – prosegue Della Guerra –. Sono soprattutto i frigoriferi alimentari ad assorbire la maggiore quantità di energia sfiorando talvolta il 50 per cento, il resto è suddiviso fra il 30-35 per cento di illuminazione, il 10-15 per cento di condizionamento e il 10 per cento circa dei laboratori di produzione e altro».
Intanto un’ottantina di negozi hanno provato a chiudere i banchi dei surgelati ottenendo un notevole risparmio di energia, anche al prezzo di una lieve diminuzione delle vendite. Molti altri punti vendita Coop sono attrezzati per il recupero del calore generato dalle macchine dei frigoriferi. Ma l’impegno più importante in fatto di investimenti è concentrato nella produzione di energia dal sole dove sono stati investiti finora circa 50 milioni di euro. «Contando anche gli impianti in costruzione siamo ormai intorno ad una potenza di circa 12mila Kw. Con i nuovi progetti in fase di realizzazione arriveremo presto a 15mila» precisa Della Guerra. E cioè potremo produrre l’1,5 per cento circa del fabbisogno Coop, vale a dire 4-5 volte l’obiettivo che si è dato il nostro paese per quanto riguarda la produzione di energia fotovoltaica.











