Cambio automatico
Vorrei sapere cosa succede in caso di invalidità civile dopo i 65 anni età. lettera
Al compimento del 65° anno di età l’assegno mensile e la pensione d’inabilità civile cessano di esistere. L’invalido non dovrebbe averne un danno perché dal mese successivo diventa titolare dell’assegno sociale erogato dall’Inps. La trasformazione avviene in modo automatico e può comportare pure una serie di vantaggi. Il primo consiste in un aumento di circa 150 euro.
Chi ha compiuto gli anni nel 2009 è passato, per esempio, da 255 a 409 euro al mese. Non cambiano inoltre i limiti di reddito, che restano quelli nettamente più elevati previsti dalla legge per le prestazioni d’invalidità civile. Si tratta in questo caso di condizioni nettamente più favorevoli rispetto a quelle in vigore per l’assegno sociale che l’Inps eroga ai cittadini con più di 65 anni non invalidi e privi di un altro tipo di pensione. La facilitazione consiste essenzialmente nel fatto che si tiene conto solo del reddito personale e non anche di quello del coniuge. Non è una differenza da poco se si considera che nel 2009 chi non era invalido ma coniugato perdeva il diritto all’assegno sociale se la coppia aveva un reddito superiore ai 10.635 euro. Senza contare poi che per gli invalidi si tiene conto del reddito dell’anno precedente e non di quello in corso.
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