Camera con video
Occhio alla telecamera digitale: è meglio una classica mini-dv o un apparecchio ad alta definizione?
Tra telefonini capaci di registrare immagini e video, macchine fotografiche che immagazzinano anche filmati, c’è ancora bisogno di una videocamera tra le dotazioni elettroniche di una famiglia? La domanda potrebbe anche sembrare ragionevole, ma i dati di mercato smentiscono ogni dubbio: la telecamera digitale non solo sembra rimanere ben salda nei desideri degli italiani, ma si raffina e si arricchisce di nuovi modelli. Oltre alla classica e diffusissima mini-dv (la macchina che ospita le piccole e abbordabili cassette di registrazione), si sono ormai ben affermati gli apparecchi che consentono la memorizzazione su Dvd. E poi, le videocamere con scheda di memoria, quelle con hard disk. E, se non bastasse, a complicare la vita a chi si avvicina a questo acquisto ecco la nuova generazione di apparecchi ad alta definizione, che seguono a ruota la diffusione di televisori Full Hd. Non c’è altra risoluzione È bene, dunque, fare un po’ di chiarezza sul tipo di camera su cui puntare, tenendo presente tanto l’uso che se ne farà che il budget che si intende investire. Se puntare su un’alta definizione, infatti, ha un senso solo per chi pretende una qualità superiore alla media dai propri filmati e ha a disposizione anche un televisore in grado di rendere tanta risoluzione, è anche vero che per un acquisto di questo genere difficilmente si spenderanno meno di 800 euro. Una cifra enorme, se la si mette a confronto con quella di una telecamera digitale tradizionale, che a volte anche con meno di 200 euro consente di riprodurre degnamente i filmati delle proprie vacanze o dei compleanni dei propri figli. Chi non ha pretese di una fedeltà assoluta di colori e immagini, dunque, potrebbe aspettare tranquillamente prima di innamorarsi dell’alta definizione, contando sul fatto che i prezzi rapidamente crolleranno anche in questo settore (esattamente come è successo con le Tv a schermo piatto). Diverso è il discorso sul tipo di supporto da preferire in una videocamera digitale. La classica mini-dv, per esempio, rimane l’apparecchio più economico e consente di registrare degnamente un’ora di filmato. Il difetto di questo tipo di modelli è legato solo al fatto che una volta riempita la cassetta non è possibile vederla se non collegando la telecamera alla Tv ed è molto macchinoso accedere a parti differenti di quanto si è filmato. Pro memoria Un sistema che presenta praticamente tutti gli svantaggi delle mini-dv, senza grandissimi pregi, è quello che utilizza le schede di memoria. Queste schede (esattamente come quelle delle macchine fotografiche digitali) sono ancora piuttosto care e possono avere l’unico vantaggio di essere lette direttamente dai pc, anche senza l’ausilio della videocamera. Più diffusi, ultimamente, sono i modelli con Dvd che cominciano a essere presentati a prezzi abbordabili (sempre più vicini alle economiche mini-dv). Il difetto principale di queste macchine è nella capacità di registrazione (circa 20 minuti), i vantaggi, invece, sono tutti da cercare nella praticità. I Dvd, infatti, consentono agevolmente di saltare di capitolo in capitolo e di essere letti direttamente nei riproduttori di casa senza passaggi e senza fastidiosi collegamenti alla videocamera. In ogni caso, a prescindere dal formato scelto, alcune caratteristiche di queste camere debbono farci riflettere sulla qualità dell’acquisto. Il primo particolare da cercare in confezione, per esempio, dovrebbe essere il numero di pixel del sensore Ccd. Vale la pena considerare che si tratta dei punti sensibili alla luce che trasformano l’impulso luminoso in impulso elettronico ed è fondamentale per capire la qualità delle immagini. Maggiore è il numero dei pixel, ovviamente, più fedeli saranno le performance dell’apparecchio. bagno di luce Il passo successivo è valutare le caratteristiche dell’obiettivo in dotazione con la macchina. Esattamente come avviene nelle macchine fotografiche, la qualità sarà data dall’apertura (la quantità di luce che raggiunge il sensore a parità di durata dell’esposizione) e dalla lunghezza focale (che determina il fattore d’ingrandimento). Come quelli delle macchine fotografiche e delle videocamere classiche, possono essere Fish-Eye (ossia quelli che co- prono un angolo fino a 180 gradi), Wide (grandangolo), Tele (un moderato ingrandimento). Altro particolare da non sottovalutare è la grandezza del display. Questi apparecchi sono ormai universalmente Lcd (ossia a cristalli liquidi) ed è difficile che vengano utilizzati guardando dal mirino ottico. Controllate, dunque, che lo schermo abbia una grandezza sufficiente per permettervi di vedere bene le riprese che effettuate. Ultimo, ma non per importanza, il fattore peso. Le videocamere più economiche possono partire da un peso piuma di poco più di 300 grammi fino a sfiorare il chilogrammo. Se intendete utilizzare a lungo la macchina, scegliete senza timore i modelli più leggeri che alla lunga si riveleranno decisamente più comodi da utilizzare.











