Caraffa che sorpresa!
Una persona sana dovrebbe bere intorno agli otto bicchieri d’acqua al giorno, che corrispondono a circa 2 litri perché, fra le altre cose, l’acqua ci aiuta a digerire e ad assorbire il cibo, portando le sostanze nutritive alle cellule, rimuove le tossine e altri rifiuti, lubrifica le giunture e regola la temperatura corporea. Ma quale acqua bere? Quella che preferite, ma ricordate che quella del rubinetto, resa potabile e controllata continuamente, è ottima e sicura.
acqua azzurra acqua chiara Per qualcuno e in qualche zona d’Italia l’acqua ha un sapore sgradevole per la presenza di cloro, ampiamente utilizzato come igienizzante. Proprio per evitare quest’inconveniente da anni nel Nord Europa sono utilizzate brocche filtranti e da qualche tempo sono in vendita anche in Italia: una buona alternativa all’acquisto di acqua in bottiglia, meno costi, meno pesi, meno materiale da raccogliere e riciclare. La caraffa filtrante Vivi Verde Coop, novità sugli scaffali di Iper e Super, filtra l’acqua potabile che sgorga dal rubinetto di casa grazie a una cartuccia composta da carbone attivo e resine a scambio ionico, ne addolcisce il sapore eliminando cloro ed eventuali residui di calcare. È un semplice strumento casalingo che si rivela una scelta ottimale anche per l’ambiente, perché elimina alla fonte i rifiuti che deriverebbero dall’acquisto di bottiglie, risparmia l’energia necessaria in tutte le fasi di produzione e imbottigliamento e ci fornisce un’acqua che può ben essere considerata “a km zero”. Ci fa anche risparmiare denaro perché l’acqua filtrata costa solo pochi centesimi di euro al litro; e ci fa risparmiare spazio, eliminando l’ingombro delle bottiglie dalle nostre case.
sui carboni attivi Il filtro Vivi Verde Coop è fatto da una combinazione di carbone attivo e ioni scambiatori: la resina a scambio di ioni riduce la durezza, causa principale del calcare. Non tutti i minerali vengono raccolti dal filtro: è finalizzato a ridurre la durezza temporanea dell’acqua del rubinetto, quella che, per intenderci, precipita quando l’acqua viene portata a bollore, quella durezza che altera i sapori delle bevande come caffè e tè, per esempio. Il carbone attivo è in grado di ridurre significativamente le sostanze che alterano il sapore e l’odore dell’acqua del rubinetto, come il cloro. La concentrazione normale di cloro è compresa tra 0,1 e 0,3 mg circa ogni litro d’acqua, se la concentrazione aumenta, l’odore del cloro si percepisce. Il carbone attivo è un materiale che viene carbonizzato a 500°C - 800°C, ne esce un prodotto molto permeabile, è un eccellente materiale filtrante grazie alla sua proprietà di assorbire minuscole particelle.
Da decenni il carbone attivo è indispensabile per il trattamento dell’acqua potabile, ma non è che una delle sue tante applicazioni: viene, infatti, utilizzato negli estrattori d’aria, nelle maschere antigas e nei filtri delle sigarette. Persino le nostre nonne conoscevano il carbone attivo che veniva utilizzato come solette per le scarpe per impedire il cattivo odore della traspirazione. La caraffa ViviVerde Coop è in una confezione di cartone riciclato ed è accompagnata da un dettagliato manuale di istruzioni per l’uso; insieme alla caraffa c’è anche un filtro. Per garantire il funzionamento Coop ha predisposto i filtri di ricambio in confezioni da tre.
La migliore acqua da bere non si trova necessariamente in bottiglia, ma se vogliamo bere acqua pura dobbiamo proteggere fiumi, laghi e falde idriche. L’impatto ambientale dell’acqua del rubinetto e di quella in bottiglia è molto diverso. Considerando una percorrenza media di 300 km, si va dagli 0,5 grammi di CO2 per litro della prima contro gli oltre 80 grammi di CO2 per la seconda, vale a dire circa 150 volte in meno per l’acqua di rete rispetto a quella imbottigliata.
DI PRIMA NECESSITÀ
Si può sopravvivere fino a 80 giorni senza cibo, ma difficilmente si superano i 10 giorni senz’acqua. Se la normale quantità contenuta nel nostro corpo diminuisce sentiamo subito sete, se le perdite d’acqua superano oltre certi limiti rallentano i processi biochimici in modo reversibile o li bloccano in modo irreversibile causando la morte per disidratazione. Il corpo perde acqua di continuo: oltre al litro che si perde normalmente attraverso la cute e la respirazione, un altro litro e mezzo o più può essere eliminato dai reni e dagli intestini. L’acqua eliminata nella sudorazione, e anche nelle lacrime, deve essere aggiunta al totale normale di 2 litri e mezzo-3 d’acqua che si devono sostituire ogni giorno per mantenere l’equilibrio dei liquidi e quindi la funzionalità del nostro corpo. Questo non vuol dire che dobbiamo bere ogni giorno più di 3 litri di liquidi. In effetti, circa 1/3 dell’acqua di cui abbiamo bisogno viene da quello che mangiamo, in particolare frutta e verdura che sono composti soprattutto da acqua, ma anche il pane, per esempio, è per circa 1/3 acqua. La necessità giornaliera può variare con il clima, lo stile di vita, l’età, l’alimentazione.
UNA FITTA RETE
I comuni italiani dotati di reti di distribuzione dell’acqua potabile sono il 99,5 per cento; quelli che ne sono sprovvisti si riforniscono di acqua potabile attraverso l’autoapprovvigionamento. L’acqua erogata in Italia, ovvero quella misurata presso l’utente finale, è pari a 5,61 miliardi di metri cubi. Il 32 per cento è fornito nelle regioni del Nord Ovest, il 20 per cento nell’Italia centrale, il 20 per cento nel Meridione, il 19 nelle regioni del Nord Est ed il 10 per cento nelle Isole. Il valore pro capite – calcolato sugli abitanti residenti – è pari a 267 litri per abitante al giorno. In promozione + valore al socio per tutto il mese di luglio in tutti i punti vendita di Unicoop Tirreno Prezzo soci: 10 euro; + valore al socio 6 euro + 200 punti (non soci 14,90 euro)











