A Casa Matteo

In Burkina Faso per fare il punto sul Progetto Matteo e un giro tra le dune.

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È un resoconto scritto in un francese cordiale, condito di ringraziamenti e benedizioni quello presentato da Suor Margherita Valea, la suora responsabile di Casa Matteo a Gorom Gorom, Burkina Faso. Margherita elenca e commenta le numerose attività svolte nella casa famiglia – inaugurata nel 2005 grazie al Progetto Matteo – e nei centri che con gli anni si sono aggiunti, come il dispensario farmaceutico, l’Hotel delle Dune e la sala parto.

L’attenzione viene catturata dalle pagine che parlano dei bambini: i piccoli ospiti di Casa Matteo sono 45 (29 maschi e 16 femmine), vengono accuditi e curati, i più grandi frequentano la scuola del villaggio e rientrano nel pomeriggio. Partecipano anche ad attività di musica, teatro e giardinaggio e sono seguiti da una ventina di persone con varie mansioni.

I bambini nati nella sala parto sono 51, c’è stato un solo decesso (in una terra dove venire al mondo è una delle prime cause di morte di donne e bambini, ndr) e l’assistenza pre e post-parto è garantita a tutte le donne del villaggio che si avvicinano alla struttura con sempre meno diffidenza. Nel corso del 2008 circa trecento donne incinte o con problemi ginecologici si sono affidate alle cure delle ostetriche. Sempre nel 2008 presso il dispensario hanno ricevuto visite e cure quasi 4mila persone. «La salute è un affare di tutti», dichiara Suor Margherita a rimarcare l’ospitalità del centro, dove non si fanno differenze in base a etnie, ceto sociale e religione.

Infine l’Hotel delle Dune, pulito e accogliente, ospita di media 500 persone l’anno tra volontari, turisti e cooperatori e contribuisce a coprire le spese di gestione di Casa Matteo.