Ci farei la firma

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Vorrei avere informazioni sulle facilitazioni introdotte dall’Inps – come la firma a domicilio in caso di malattia – riguardo lo svolgimento della pratica della cessione del quinto.  lettera
Come è ormai noto i pensionati possono impegnare una parte dell’assegno mensile per ottenere un prestito. Parliamo della cosiddetta cessione del quinto per la quale l’Inps ha introdotto recentemente alcune facilitazioni per lo svolgimento della pratica.
Per le persone impossibilitate a muoversi, ad esempio, la firma potrà essere raccolta da un funzionario presso il domicilio o la struttura dove sono ricoverati. È stato precisato inoltre che possono ricorrere ai prestiti mediante la cessione del quinto anche coloro che hanno superato l’ottantesimo anno di età se hanno gli altri requisiti previsti dalla legge. La rateazione non può avere una durata superiore ai dieci anni e decorre dal mese successivo a quello in cui l’ente previdenziale è venuto a conoscenza della concessione del prestito. La trattenuta viene effettuata entro il terzo mese successivo e, se nel frattempo sono scadute delle rate, il relativo importo darà luogo a un prelievo aggiuntivo finché non verranno recuperati gli arretrati.
La cessione del quinto avviene attualmente a un tasso agevolato dell’8,45 per cento per i prestiti fino a cinquemila euro e del 7,8 per cento per importi superiori. 
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