Coop, novità anche sugli imballaggi

La strategia di Coop sull’ambiente si snoda lungo due direttrici strategiche: la riduzione a monte del consumo di risorse (materiale, energia) e quindi la riduzione di C0²; e la riduzione a valle della produzione di rifiuti.

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In questo contesto il quesito su cui Coop sta lavorando e` se il vetro sia (ancora) il sistema di imballaggio piu` “ecologico”. Per rispondere a questa domanda, Coop ha deciso di studiare gli impatti ambientali di alcuni prodotti in vetro quali i succhi di frutta e i sughi pronti, in modo da confrontare tra le varie fasi produttive, anche l’utilizzo dei tradizionali contenitori in vetro con quelli, piu` moderni, costituiti da poliaccoppiati a base di cartoncino, ovvero materiali differenti (ad esempio carta e plastica) con differenti funzioni, accoppiati tra loro.
Lo studio e` stato condotto con la metodologia dell’analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment) che permette di quantificare gli impatti di tutte le fasi di un tipo di imballaggio: la produzione, il trasporto e lo smaltimento. I risultati dimostrano che, per questi prodotti, uno degli aspetti ambientali piu` significativi, la CO2, i poliaccoppiati permettono una cospicua riduzione delle emissioni complessive. Questo e` dovuto a due aspetti: da un lato i consumi energetici nella produzione del vetro, per la quale e` necessario raggiungere altissime temperature nei forni di fusione, dall’altro la massa dei contenitori che rendono molto piu` onerosa anche la fase di trasporto.
Ad esempio un vasetto in vetro di sugo da 400 g pesa circa 250 g contro i 18 g della stessa confezione in Tetra Recart, il che significa che per trasportare un camion di sughi col vetro si trasportano 25 quintali di imballaggio nell’altro 10 volte di meno. Nel passato, lo smaltimento “incerto” dei poliaccoppiati costituiva un punto di attenzione soprattutto se paragonato con filiera di riciclo del vetro, molto piu` consolidata.
Ad oggi, invece, e` importante osservare come molte municipalizzate abbiano migliorato la gestione dei poliaccoppiati avviando sistemi di raccolta specifica finalizzate al recupero attraverso la filiera della carta da macero. Per i succhi di frutta ed i sughi pronti a marchio Coop, il passaggio da vetro a poliaccoppiati ha permesso un risparmio di circa 800 t di CO2 annue

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