Coop raddoppia
Arriva il secondo farmaco a marchio Coop, il Paracetamolo, generico della celeberrima Tachipirina. Da metà giugno nei Coop Salute.
Il farmaco a marchio Coop raddoppia. Dopo il grande successo dell’acido acetilsalicilico e dell’acido ascorbico Coop, arrivato sul mercato poco più di un anno fa e del quale sono state vendute circa 200mila confezioni, da metà giugno sarà disponibile anche il Paracetamolo Coop. Anche in questo caso si tratta di un farmaco tra quelli di uso più comune (basta ricordare che è il generico della notissima Tachipirina). Paracetamolo Coop (che è bioequivalente al farmaco leader di mercato) è un analgesico e antipiretico.
Per l’effetto antipiretico trova indicazione nel trattamento sintomatico di affezioni febbrili. Per l’effetto analgesico è indicato, inoltre, nel trattamento sintomatico di cefalee, nevralgie, mialgie e altre manifestazioni dolorose di media entità. Paracetamolo Coop sarà disponibile in scatole da 20 compresse contenenti 500 milligrammi di principio attivo a un prezzo di 1,50 euro. A conferma dell’assoluta convenienza del prodotto Coop, basta ricordare che il farmaco leader nei corner Coop Salute viene venduto a 3,07 euro, prezzo che nelle farmacie esterne può superare i 4 euro.
secondo a nessuno «L’uscita del nostro secondo farmaco a marchio – spiega il presidente di Coop Italia, Vincenzo Tassinari – è un altro traguardo importante, che ha alle spalle un cammino lungo e impegnativo, al termine del quale siamo in grado di offrire alle famiglie italiane un prodotto di assoluta qualità, frutto di analisi e controlli rigorosi, andando ben oltre il semplice rispetto della normativa. In più proponiamo questo farmaco a un prezzo pari a meno della metà rispetto degli equivalenti a quelli del tutto simili già presenti sul mercato. In questo modo confermiamo nei fatti la nostra volontà di essere dalla parte delle famiglie nel difendere il loro potere d’acquisto e in più ribadiamo il ruolo più generale che Coop può avere nella società.
Il calo del prezzo dei farmaci che si è verificato nel corso degli ultimi mesi è sicuramente frutto della liberalizzazione che, anche se parziale, è stata attuata nel settore del farmaco. Noi ci abbiamo creduto aprendo una novantina di corner Coop Salute e producendo farmaci a marchio a prezzi estremamente competitivi». Paracetamolo Coop, che sarà prodotto in un importante stabilimento italiano utilizzando materie prime provenienti dagli Stati Uniti, avrà un dettagliato foglietto illustrativo, al pari del farmaco leader. Ovviamente l’iter che porta il Paracetamolo Coop in vendita è stato interamente autorizzato da AIFA (l’Agenzia italiana del farmaco). Va evidenziato che Coop, con un importante investimento economico, ha anche deciso di svolgere indagini e studi ulteriori (presso istituti autorizzati sempre dall’AIFA) per testare il prodotto e soprattutto per verificare la sua bioequivalenza con il leader di mercato.
Le prove effettuate sono state due, una di equivalenza farmaceutica in vitro (ovvero una verifica in laboratorio) e una di bioequivalenza, testando il prodotto su volontari presso un centro specializzato per verificare che venga assorbito dall’organismo in quantità e a velocità simili rispetto al farmaco di riferimento e che, quindi, abbia la stessa efficacia. Questi test hanno dimostrato la bioequivalenza tra il prodotto Coop e il farmaco leader.
questione di principio «La scelta di un farmaco a marchio a base di paracetamolo – continua Tassinari – è importante perché si tratta del principio attivo più venduto nel mercato italiano dei farmaci di automedicazione (poco meno di 21 milioni e mezzo di confezioni in un anno, ndr). È una strada su cui intendiamo continuare partendo proprio dai prodotti che le famiglie italiane usano maggiormente per la propria salute. Siamo convinti che, senza diminuire il rigore dei controlli per garantire prodotti sicuri e di qualità, sia possibile, però, trovare procedure più semplici che facilitino l’apertura del mercato. A maggior ragione in una fase di crisi, sono più che mai convinto che per il nostro paese proseguire sulla strada di una maggiore liberalizzazione dei mercati sia fondamentale.
Con la situazione economica in cui ci troviamo, fatta tutta di segni negativi, mi sembra una possibilità da perseguire assolutamente. Invece i preoccupanti segnali che arrivano dal Governo e dalla maggioranza sono di una volontà che va in senso opposto e mira a cancellare e ridimensionare anche le poche liberalizzazioni fatte, dai farmaci alle assicurazioni. Davvero sarebbe un passo indietro grave che chiediamo sia evitato».
Il Paracetamolo Coop è un farmaco SOP (cioè senza obbligo di prescrizione), una tipologia per la quale è vietata ogni forma di pubblicità. Per questo motivo il nostro servizio non propone immagini della confezione. I corner Coop Salute aperti sono ad oggi 88 e diventeranno 90 entro fine anno (su un totale di 2.700 parafarmacie aperte nel nostro paese). Il farmaco più venduto nell’ultimo anno è stato l’acido acetilsalicilico e acido ascorbico Coop, con circa 200mila pezzi, seguito da prodotti come i microclismi di glicerina, le supposte di glicerina, la Tachipirina, l’Enterogermina e il Voltaren.
LIBERO MERCATO Ne abbiamo parlato su Nuovo Consumo appena due mesi fa, ma corre l’obbligo di tornare a parlare di liberalizzazioni nel nostro paese. O meglio di chi sembra intenzionato a cancellare quel poco che è stato fatto in proposito, dai farmaci alle assicurazioni sino alle fatiche per vedere la class action finalmente in vigore. Il contrasto tra quanto le liberalizzazioni possano far bene all’economia e al portafoglio delle famiglie e le idee di esponenti dell’attuale maggioranza di Governo è evidente. Idee che magari non vengono dette esplicitamente, ma spuntano come emendamenti dell’ultimo minuto infilati in provvedimenti che parlano di tutt’altro. Così nel mercato assicurativo rischiano di riapparire i contratti danni pluriennali e gli agenti monomandatari. Sui farmaci, invece, un altro emendamento (infilato nel Ddl sui lavori usuranti...) prevede la chiusura entro 10 anni di tutte le parafarmacie aperte (sono oltre 2.700 di cui solo 240 nella Grande Distribuzione), parafarmacie che hanno consentito di dar lavoro a 5.500 giovani farmacisti – altrimenti esclusi dall’accesso alla professione – e hanno fatto scendere i prezzi dei farmaci senza ricetta di oltre il 10 per cento.












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