Così si fa
Primo bilancio della Campagna Risparmia le energie che si aggiudica uno dei premi dell’Ethic Award 2009. Risultati superiori alle aspettative. Le 2.500 famiglie coinvolte hanno dimostrato che risparmiare si può. Un riconoscimento alle più virtuose e nel 2010 si entra nei condomini.
Sostituite le lampadine a incandescenza in ogni stanza e sul terrazzo con quelle a basso consumo collegato impianto Tv e computer ad una ciabatta, con pulsante on-off in modo da escludere lo stand-by, pulito e sbrinato più di frequente il frigo. Questi sono alcuni dei comportamenti virtuosi adottati dalle 2.500 famiglie che hanno partecipato alla campagna Risparmia le energie lanciata un anno fa e che, dopo il premio Cooperambiente alla Fiera di Rimini-Ecomondo (nella foto lo stand Coop), è valsa a Coop anche l’Ethic Award 2009 nella categoria delle campagne rivolte ai consumatori.
Altre famiglie sono state ancora più virtuose: raccolta differenziata, stampa di documenti solo strettamente necessari, pannelli solari, caldaia a basso consumo magari regolata a 19 gradi, isolamento termico delle pareti, utilizzo regolare della bicicletta al posto dell’automobile, chiusura corretta dei rubinetti e, quando possibile, uso di acqua fredda. C’è chi ha fatto a meno dell’auto privata a vantaggio dei mezzi pubblici, chi ha deciso di acquistare il detersivo alla spina, chi ha coibentato il proprio appartamento per evitare dispersioni di calore.
Insomma, una varietà di interventi per famiglie dalla coscienza verde tra le quali ne sono state selezionate venti particolarmente virtuose in tutta Italia, da Lecce a Milano, da Savona a Roma, da Modena a Chieti, e sono state premiate il 29 ottobre scorso nell’ambito della rassegna Ecomondo di Rimini con altrettante biciclette a pedalata assistita e carnet di biglietti degli autobus cittadini. A premiarle un testimonial d’eccezione come Mario Tozzi, geologo e ricercatore del CNR, e Aldo Soldi, presidente Ancc-Coop nell’ambito dell’incontro “Così si fa! Coop, i suoi consumatori e i suoi fornitori: insieme per il clima”. Un’occasione voluta da Coop per fare il punto sulle attività realizzate a favore dell’ambiente, nella quale si è parlato anche di progetti come Coop for Kyoto e l’apertura del nuovo magazzino di Coop Italia a Prato, con il suo megaimpianto fotovoltaico pari a quattro campi di calcio.
gruppo di famiglia in un interno «Già di mio ero sensibilizzata, ma la partecipazione a questa campagna mi ha allargato gli orizzonti – dice Giorgia Lombardi di Roma – e poi qualche differenza nella bolletta l’ho notata». E sì, perché la strada del risparmio passa anche attraverso le piccole cose di tutti i giorni, come per esempio mettere ovunque le lampade a basso consumo. Ma non solo. «Devo riconoscere che avevo un’idea sbagliata del risparmio energetico – confessa Nino Carota di Francavilla al Mare in provincia di Chieti mentre dal palco di Ecomondo ritira il premio dalle mani di Tozzi –, pensavamo di fare già tutto il possibile, invece in questo percorso e nel confronto con le altre famiglie abbiamo appreso che potevamo fare di più. Ad esempio installare i riduttori idrici, recuperare l’acqua per innaffiare le piante, mettere una caldaia a condensazione». E la differenza si vede, come testimonia Raffaele Bellio di Mogliano Veneto – che ha deciso di andare giù pesante con gli interventi ecosostenibili nella sua abitazione –: «abbiamo fatto grossi investimenti in pannelli solari, caldaia a condensazione, conversione dell’auto da benzina a gpl, economizzatori idrici su tutta la casa, e poi beviamo l’acqua del rubinetto». Gianluca Della Campa, di Legambiente, fa parte del Comitato scientifico che sovrintende alla campagna. Insieme a lui rappresentanti di WWF, Greenpeace, Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti e un rappresentante del Ministero dell’Ambiente. «L’obiettivo della campagna era stimolare le famiglie a cambiare le proprie abitudini di consumo – racconta Della Campa –. Nei questionari che abbiamo divulgato, paradossalmente abbiamo dato un punteggio minore a chi installava un impianto fotovoltaico perché non tutti possono farlo sia per problemi economici che normativi, mentre abbiamo deciso di premiare chi ha cambiato lo stile di vita, ad esempio chi ha rinunciato all’auto utilizzando il mezzo pubblico e la bici, chi ha fatto delle scelte di acquisti Ecolabel o che vanno nella direzione della riduzione all’origine del rifiuto come acquistare detersivi alla spina o prodotti con packaging pari a zero o chi ha scelto l’acqua del Sindaco al posto della minerale».
E in effetti le famiglie hanno recepito il messaggio anche perché la loro partecipazione è stata totalmente volontaria, animate solo dalla volontà di mettersi in gioco e di trasmettere la loro esperienza ad altre famiglie, agli amici, ai colleghi di lavoro.
a risparmio All’inizio della campagna, un anno fa, ogni famiglia ha ricevuto un kit di prodotti da installare nel proprio appartamento (lampadine a basso consumo, diffusori dell’acqua) e un manuale di istruzioni dettagliato di operazioni da compiere per ottimizzare i consumi e registrare i benefici anche in termini economici. E sì, perché consumare meglio significa anche e soprattutto risparmiare. Spegnere Tv e apparecchi elettronici anziché lasciarli in stand-by, cioè con quella lucina rossa sempre accesa pronta a ricevere l’impulso del telecomando, significa risparmiare decine di euro l’anno. Mettere un diffusore dell’acqua a ogni rubinetto evita lo spreco di questo preziosissimo (e sempre più costoso) liquido. Fare la doccia anziché riempire la vasca da bagno comporta un risparmio di circa 50 litri d’acqua. Per non parlare della sostituzione di tutta l’illuminazione della casa con le lampade a basso consumo che assorbono circa il 60-70 per cento in meno d’energia e durano decisamente di più di una lampada a incandescenza.
I modenesi Mario Guatteri e Gabriella Guidetti hanno speso solo poche centinaia di euro perché abitano un appartamento in affitto. «Ma nella nuova casa in costruzione invece ci siamo sbizzarriti con solare termico, caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento». Fantasiosa l’idea della famiglia Chiabra che a Savona ha praticato il “Pedibus”, un modo alternativo e salutare per accompagnare i bambini a scuola in gruppo a piedi. «Questa campagna si inserisce in un filone di interesse della Coop verso l’ambiente di cui ci stiamo occupando da decenni con iniziative per abbattere l’impatto dei consumi sull’ambiente – afferma Soldi –. La novità sta nel coinvolgimento diretto delle famiglie alle quali è stato chiesto di ridurre e di monitorare i loro consumi». Ad aprile scorso è stata monitorata una prima fase che ha fatto registrare buoni risultati sul versante dell’attenzione agli sprechi energetici (il 43 per cento delle famiglie utilizza dal 60 al 100 per cento di lampade a basso consumo e il 70 per cento privilegia elettrodomestici ad alta efficienza). Insomma, i risultati della Campagna sono andati ben oltre le aspettative. E ora cosa succederà? «Non finisce qui – promette Soldi –. Intanto stamperemo un libro con le buone pratiche messe a punto dalle famiglie che hanno animato questa prima fase della campagna, lo diffonderemo in maniera tale che questi comportamenti possano essere conosciuti e divulgati. Inoltre pensiamo di estendere quest’esperienza alle comunità, cominciando dai condomini disponibili ad accettare questa sfida». Ed è già allo studio un progetto di formazione per gli amministratori che saranno i primi a essere coinvolti perché spesso sono loro a suggerire le soluzioni nella gestione dei condomini.
GRAN PREMIO Coop sul podio dell’Ethic Award 2009.
Il 18 novembre scorso Coop è stata premiata con l’Ethic Award 2009 per la Campagna Risparmia le energie. Il Premio, inaugurato nel 2002, è promosso da GDOweek il magazine di retail de Il Sole-24 ore business media, con il patrocinio di Indicod ECR. Coop è stata tra le otto premiate di quest’edizione nella categoria “Miglior progetto educational di coinvolgimento e sensibilizzazione a un comportamento sostenibile“ rivolto ai consumatori. La giuria degli esperti che ha selezionato i vincitori tra i novanta partecipanti di quest’anno, è composta da autorevoli rappresentanti dell’università, della ricerca, dell’ambientalismo, dell’associazionismo no profit e della comunicazione. La campagna “Risparmia le energie” ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dello Sviluppo Economico e del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, oltre all’adesione di importanti associazioni ambientaliste.
STAND-BY ME Risparmio a lucette rosse. Una televisione in stato di stand-by consuma da 1 a 4 Watt ogni ora a seconda del modello. In 24 ore una televisione “spenta” consuma da 24 a 96 Watt. In un anno la “lucetta rossa” della Tv accesa l’avrete pagata in bolletta da 8 a 35 kWh. Moltiplicate per altre Tv e per altri apparecchi normalmente lasciati in stand-by come il videoregistratore o il lettore dvd, il decoder digitale e satellitare...
Ridotti bene In 3 anni 62mila tonnellate di CO2 in meno. Anche i fornitori Coop risparmiano grazie all’iniziativa Coop for Kyoto.
Oltre al coinvolgimento dei propri soci e delle loro famiglie sui temi della sostenibilità ambientale, come avvenuto con la campagna “Risparmia le energie”, già da anni Coop declina concretamente in tutti gli altri ambiti di attività il proprio impegno verso l’ambiente, attraverso interventi su tutta la filiera, dalla produzione alla logistica e alla propria rete di vendita. Sono ormai “storia” le tante azioni adottate sui prodotti a marchio Coop: da modalità produttive meno impattanti alla riduzione degli imballaggi all’uso di ricariche e di materiali riciclati. Oggi oltre 800 prodotti Coop contengono azioni concrete e misurabili di riduzione dell’impatto ambientale. Nel 2006, poi, prima azienda al mondo, Coop ha deciso di lanciare un’iniziativa senza precedenti, denominata Coop for Kyoto, che prevede l’adesione volontaria dei fornitori di prodotti a marchio Coop agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sanciti dal Protocollo di Kyoto, tramite l’adozione di azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici. Sono stati coinvolti inizialmente 99 stabilimenti in Italia, chiedendo di avviare azioni tese a ottimizzare e a ridurre i consumi e di conseguenza le emissioni di CO2.
Coop ha prodotto un documento di “Linee Guida“ contenente una serie di possibili interventi sia impiantistici che gestionali a livello dei singoli stabilimenti. Il risultato è che, mentre la produzione di merci dei fornitori Coop fra 2006 e 2008 è aumentata del 6,8 per cento (e ciò avrebbe determinato una forte crescita di emissioni di CO2 collegata all’energia in più necessaria in fase di produzione), invece a fine triennio sul piano delle emissioni si è registrato addirittura un calo di quasi 18mila tonnellate! In sostanza gli interventi di risparmio energetico hanno fatto sì che, se nel 2006 per fare un Kg di prodotto mediamente si emettevano in atmosfera 0,218 Kg di CO2, nel 2008 invece si è scesi a 0,198 Kg di CO2 con un calo del 9,2 per cento. Insomma nel triennio si è evitata l’emissione in atmosfera (se si fosse continuato a produrre secondo gli standard tradizionali) di oltre 62mila tonnellate di CO2 che corrispondono a quelle emesse per l’illuminazione pubblica di un anno di una città italiana di circa 760mila abitanti.
«Visti questi risultati incoraggianti – spiega il responsabile qualità di Coop Italia, Maurizio Zucchi – Coop intende proseguire nell’attività di sensibilizzazione dei propri fornitori per dare un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi di riduzione che l’Italia si è impegnata a realizzare nonché degli ulteriori traguardi che saranno definiti a seguito della Conferenza di Copenaghen di questo mese. Ridurre le emissioni è possibile e molte delle aziende fornitrici lo stanno già facendo con risultati significativi. Intervenire è, però, necessario perché si corre il rischio che alcune aziende vadano nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di Kyoto. Deve essere valorizzata oltre alla leva ambientale anche quella economica: vi sono molte azioni possibili, già attuate da numerose aziende, che oltre a portare un beneficio per l’ambiente con la riduzione delle emissioni, generano contemporaneamente un beneficio economico per le imprese, grazie al risparmio nei costi energetici». (D.G.)












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