Cuore di tata

Baby sitter davvero speciali al fianco di bambini disabili.

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Torinese, regista e autore, 40 anni, sposato e padre di due bambini di cui uno affetto da una rara sindrome. Gianni del Corral è il fondatore dell’Associazione Baby Xitter (http://www.baby-xitter.org), che fornisce figure professionali specializzate nel babysitteraggio a domicilio di bambini e ragazzi disabili.
 
Come nasce quest’idea?
«Dall’esperienza diretta. In casa abbiamo avuto bisogno di aiuto per nostro figlio, ma per avere l’assistenza dei servizi sociali è richiesto un livello di reddito talmente basso che pochissimi riescono ad ottenerla. Allora ho cercato una baby sitter ad hoc, capace di rispondere alle esigenze particolari del mio bambino. Una necessità condivisa da molte altre famiglie nella nostra situazione».
 
Che cosa fa esattamente l’Associazione?
«Mette in contatto le famiglie con minori disabili con personale specializzato. Il costo orario è quello di un normale servizio di baby sitter e può variare dai 7,5 agli 8,5 euro. L’Associazione dispone di un data base di 140 operatori, soprattutto laureati e laureandi in psicologia e scienza della formazione, che sono in grado di collaborare con gli specialisti che seguono i bambini. Così si lavora costantemente sul recupero anche quando i bambini giocano».
 
Come si finanzia?
«Con l’autotassazione dei 150 soci.Trovare i soldi per la vita quotidiana dell’Associazione è sempre molto difficile. Qualche finanziamento arriva da Fondazioni private ma solo su singoli progetti».
 
Eppure la vostra idea sta diventando contagiosa.
«Sul nostro esempio sono nate già altre due associazioni simili: una a Frosinone e l’altra nella zona dei Castelli Romani. Ma ci hanno contattato da tutta Italia. Nel 2009 dovrebbero partire anche a Milano, Genova e Bassano del Grappa.Torino fornisce il supporto logistico e informativo del tutto gratuitamente».
 
Un sogno nel cassetto?
«Realizzare la prima casa-gioco mista, dove tutti i bambini, non solo disabili, possano stare insieme e scoprirsi. È così che nasce la vera integrazione».