Dai respiro all’ambiente

Una grande campagna per imparare a risparmiare sulla bolletta e per diminuire l’impatto dei consumi energetici sull’ambiente.

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Nelle lampadine a incandescenza solo il 3 per cento dell’energia diventa luce. Il resto è calore. Praticamente si comportano come stufe. Per questo la campagna Coop che prende il via questo settembre e che durerà fino alla fine dell’anno parte dalla sostituzione delle vecchie lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo. Costano 10 volte di più, ma durano 8mila ore anziché mille e consumano sei volte di meno.

Coop ne regalerà 3 milioni e mezzo a consumatori e soci, in collaborazione con Enel, che assieme a Coop promuove la campagna Dai respiro all’ambiente.

«Il nostro scopo – spiega Loris Ferini, responsabile politiche sociali di Ancc-Coop – è dimostrare che si può davvero consumare di meno a partire anche dai piccoli gesti».

 

a luce bassa «Sarà una campagna a favore del risparmio e dell’efficienza energetica estremamente capillare – conferma Livio Gallo, direttore Divisione infrastrutture e reti di Enel – che con la distribuzione in 1.200 punti vendita Coop delle lampade a basso consumo e di un milione di kit idrici farà risparmiare circa 108 milioni di Kilowattora e saranno immesse nell’atmosfera 65mila tonnellate di CO2 in meno. La distribuzione di lampadine e rompigetto sarà preceduta da una campagna per informare i cittadini di questa opportunità di risparmio e dei punti vendita Coop coinvolti nell’iniziativa. Ma non basta. Presso 80 IperCoop saranno presenti stand informativi dove sarà possibile avere anche una brochure sul risparmio energetico, con consigli semplici, chiari e che possono essere messi in pratica da tutti». Inoltre, entro la fine di quest’anno – cioè con un anno di anticipo sull’obbligo di legge – Coop interromperà la vendita delle vecchie, “energivore”, lampadine a incandescenza. La campagna promuoverà dunque presso le famiglie comportamenti “virtuosi” e responsabili, sviluppando un percorso formativo e informativo e mettendo in atto quelle buone pratiche che incidano anche strutturalmente sui consumi energetici familiari. «Ognuno di noi – spiega infatti Livio Gallo – può contribuire con piccoli gesti quotidiani a un miglior equilibrio del nostro sistema elettrico.

Un uso più consapevole dell’energia è infatti la più importante “fonte rinnovabile” di cui disponiamo. Da sola può ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, generando un duplice risultato positivo per i clienti e per la comunità: la riduzione del consumo dei combustibili – e, di conseguenza, minori spese e minori emissioni – e la maggiore indipendenza dell’Italia sotto il profilo energetico».

la lampada di Coop - La lampadina ecologica non è l’unico comportamento d’acquisto che può generare un risparmio energetico. Per questo Coop promuoverà presso i suoi punti vendita – oltre alle lampade a basso consumo che rimarranno le uniche sugli scaffali – anche le lampade con sensore (quelle che si accendono e si spengono automaticamente), le pile ricaricabili con caricatore, gli elettrodomestici di classe A e A+. Rappresentano un bel risparmio: basti pensare che consumano 593 kilowattora annui in meno rispetto a quelli di ultima classe e i consumatori se ne accorgono, perché le vendite di questi apparecchi sono in crescita: «Vediamo che presso le famiglie italiane – conferma Gallo – sta aumentando la consapevolezza di quanto sia importante non sprecare l’energia, sia perché le fonti energetiche non sono infinite, sia per gli effetti che comportamenti non corretti possono avere sull’ambiente che ci circonda. Senza contare che risparmiare energia fa bene anche alle proprie tasche per gli effetti positivi sulla bolletta. Aggiungo quella che può essere una curiosità e che può dare effettivamente la dimensione di quanto sia importante che ognuno di noi si sensibilizzi su questo tema: se tutti i cittadini europei spegnessero sempre gli stand-by, nel giro di una decina di anni si potrebbe risparmiare molta più energia di quella consumata in un anno da tutti gli abitanti della Danimarca, oltre 50 euro all’anno in meno per ogni famiglia italiana, pari all’8 per cento dei suoi consumi di energia elettrica». «La nostra campagna – sottolinea Loris Ferini – serve proprio a fornire a ciascuno le conoscenze per risparmiare, a partire da casa propria. Ma è anche una questione di coerenza, per Coop, perché come impresa vogliamo muoverci davvero su ogni fronte».

Tanto più che la campagna avrà anche una seconda fase di svolgimento a partire da novembre con il coinvolgimento attivo di un numero considerevole di famiglie italiane opportunamente sensibilizzate.

come da manuale - Coop lavora su questi temi da anni. Oltre al risparmio praticato nei punti vendita (come riferiamo in queste pagine), Coop ha sollecitato anche i suoi fornitori a fare la loro parte. «Abbiamo realizzato un manuale – spiega Maurizio Zucchi, direttore qualità di Coop Italia – che aiuterà i fornitori a raggiungere ulteriori obiettivi di maggiore efficienza, fornendo esempi già sperimentati di azioni concrete e fattibili che possono essere messe in atto negli stabilimenti produttivi e continuerà da un lato la raccolta dei dati nei prossimi anni e le azioni di sensibilizzazione sul mondo della produzione. Le potenzialità di miglioramento – prosegue Zucchi – sono consistenti: calcoliamo che una riduzione in un anno dell’1 per cento delle emissioni dei nostri fornitori equivarrebbe ad abbassare le luci nei nostri punti vendita per 7 mesi o 670 famiglie che rinunciano all’energia elettrica per 7 anni».