Detriti e ritriti

Satelliti fuori uso, parti di razzi vettori, serbatoi o schegge generate da esplosioni. Anche lo spazio ha i suoi rifiuti.

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E se lanciassimo i rifiuti nello spazio, visto che sulla Terra è sempre più difficile trovare luoghi adatti per le discariche? Purtroppo non è una soluzione praticabile. Innanzitutto i costi sono esorbitanti (inviare del materiale in orbita costa fino a 20mila dollari al Kg). Si potrebbe allora pensare allo spazio per immagazzinare i rifiuti più pericolosi, come le scorie delle centrali nucleari. Ma che cosa accadrebbe se si verificasse un’esplosione del veicolo spaziale durante il lancio?
Una pioggia di materiale radioattivo ricadrebbe al suolo, una vera catastrofe. E poi la spazzatura nello spazio, purtroppo, c’è già. L’uomo ha iniziato a inquinare l’ambiente anche al di sopra dell’atmosfera. La colpa è dei “detriti spaziali”, tutti quegli oggetti artificiali fuori controllo che si trovano in orbita e che in molti casi, prima o poi, ricadono sulla Terra. Il rischio di danni diretti per l’uomo è molto basso perché di solito i frammenti vaporizzano completamente nell’atmosfera o cadono in aree disabitate o sugli oceani.
Il vero rischio è rappresentato dalla collisione con i satelliti operativi, con gravi danni economici in caso di impatto e con esiti potenzialmente drammatici per le missioni con uomini a bordo, come lo Space Shuttle o la Stazione Spaziale Internazionale. I detriti spaziali sono satelliti fuori uso, parti di razzi vettori, serbatoi, ma anche micidiali sciami di schegge generate da esplosioni. L’evento più eclatante risale allo scorso 10 novembre. Per la prima volta si sono scontrati due satelliti (l’Iridium 33 e il Kosmos 225), producendo un gran numero di pericolosi frammenti: al momento ne sono stati catalogati ben 414. Si stima che ci siano oltre 17mila oggetti con diametro maggiore di 10 cm, 200mila frammenti tra 1 e 10 cm e milioni di detriti inferiori al cm. Sembrano oggetti di modeste dimensioni, ma se si pensa che nello spazio la velocità relativa nelle collisioni è di circa 10 Km al secondo (36.000 Km/h), anche una scheggia di pochi cm diventa un potentissimo proiettile.
Speriamo che lo spazio non diventi una pattumiera, per motivi di sicurezza ma anche perché sarebbe triste che le stelle cadenti del futuro fossero rottami e rifiuti che piovono dal cielo.

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