Di tutto punto

Dal modello a pedali alla versione computerizzata: la macchina del cucito.

cucire.jpg

Computerizzate, dotate di software e di schermo, perfino collegate al computer via Wi-Fi per eseguire i lavori programmati al nostro posto. Le macchine per cucire ne hanno fatta di strada dall’Ottocento, quando fu brevettato il primo apparecchio meccanico che sostituiva il cucito a mano. Fu un modesto sarto francese di Saint-Étienne – raccontano gli esperti di storia della moda – a inventarlo. Ma l’accoglienza non fu delle migliori, nonostante il primo laboratorio parigino aperto con 80 macchine fosse destinato a lavorare solo sulle divise militari, il creatore dell’apparecchio fu messo in fuga da una folla di sarti inferociti che temevano di perdere il proprio lavoro. In ogni caso, con buona pace di chi considerava irrinunciabile il cucito a mano, la macchina si diffuse con rapidità in tutto il mondo, fino ad arrivare, negli Stati Uniti nel 1856, a Philadelphia dove Isaac M. Singer costruì la prima macchina a pedali e, trent’anni dopo, anche la prima elettrica. mani e piedini Certo, all’esordio questi marchingegni erano tanto grandi e pesanti che avevano bisogno di uno spazio enorme; non per nulla l’inventore francese li aveva pensati solo come applicazione industriale. Ma in breve arrivarono anche nelle case, dove oggi regnano in forme sempre più avveniristiche e meno ingombranti. Ma la scelta per chi voglia mettersi in casa un modello per principianti non è per nulla banale. Pur senza addentrarci nelle evolute categorie delle macchine informatizzate – che costano, tra l’altro, un occhio della testa –, anche un modello più semplice crea non poche difficoltà a chi è in cerca di qualità e ha bisogno di un aiuto per fare qualche orlo, riparazioni non troppo complicate o aggiustamenti per risparmiare un po’. Chi sceglie una macchina non elettronica (rivolta, in genere, a un uso professionale e sicuramente più impegnativa dal punto di vista economico), potrà per lo meno contare su un investimento limitato: 200 euro o anche meno per dotarsi di un modello con un’infinità di funzioni e programmi utilizzabili. Con questi apparecchi, inoltre, si può andare al di là dei semplici lavoretti che con ogni probabilità impegneranno gran parte del nostro tempo. Con l’aiuto di “piedini” e di guide adatte, infatti, si possono realizzare ottimi lavori di patchwork anche senza essere grandi specialisti. premiata ditta Il primo consiglio a chi decide di mettersi in casa un apparecchio di questo tipo, però, è di controllare che la marca che lo produce sia una di quelle note e affidabili. Non perché la “griffe” sia necessariamente indicativa della qualità di quanto acquistiamo, ma perché solo le ditte più serie garantiscono la reperibilità dei ricambi per diversi anni dopo l’acquisto. E questo non solo sarà fondamentale nel caso di rotture o guasti, ma potrebbe rivelarsi molto utile col passare del tempo quando, più pratici del mezzo, vorremo acquistare qualche accessorio in più per compiere lavori più complicati. Altro controllo, sempre relativo al produttore, è che abbia una rete di assistenza abbastanza sviluppata e che garantisca supporto al cliente. Molte di queste macchine, infatti, utilizzano software che possono essere integrati semplicemente scaricandoli su internet. Una volta tranquilli riguardo la casa costruttrice, il problema è la qualità del modello su cui investire. Qui, oltre alle caratteristiche da controllare che indichiamo in queste pagine, potrebbe essere utile una prova diretta. Una delle più semplici, assicurano gli esperti, è quella della precisione nella prova zig-zag. Basta un piccolo pezzo di stoffa per controllare che la macchina non salti nessun punto. Se, nell’impegnativo slalom il modello si dimostra preciso, potrete avere la garanzia che anche negli altri punti svolga il suo lavoro con altrettanta accuratezza. Non vi resta che un ultimo controllo fondamentale prima di far richiudere la scatola e metterla nel carrello: verificate che ci sia un accurato libretto di istruzioni e che sia in italiano. Ne avrete bisogno a lungo prima di diventare veri esperti della cucitrice.

offerta ferri da stiro