Dolce come il miele
Una vera “luna di miele” quella degli italiani con quello di acacia a cui anche quest’anno non dovranno rinunciare.
È salvo, con qualche eccezione per via del maltempo, il raccolto 2010 sebbene a macchia di leopardo: bene al Nord, male in bassa Toscana, molto bene in collina e montagna. Ma anche se tra i mieli il preferito e più consumato nel Belpaese è quello di acacia, piacciono anche di ciliegio, di sulla, di agrumi e il millefiori. Allora appuntamento alla “Settimana del miele” di Montalcino (SI) – 10-12 settembre –, una delle rassegne più importanti del settore che conta in Italia circa 50mila apicoltori, di cui 7.500 produttori apistici che svolgono l’attività a fini economici ricavandone il loro reddito principale, 1.100mila alveari, circa 55 miliardi di api, per una produzione media annua di miele di 130mila quintali e un giro d’affari di 60 milioni di euro. Ma si arriva a 2,5 miliardi se si considera il servizio di impollinazione fornito dalle api all’agricoltura.










