Dolce un po’ salato

Oltre quattromila prodotti e picchi di lavoro a Pasqua e Natale. La golosa drogheria alimentare di Unicoop Tirreno con i suoi tanti fornitori, dal colosso Barilla al piccolo imprenditore che sull’Isola di Capraia produce una delizia introvabile.

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L’ufficio di Lorenzo Leveque è inevitabilmente molto amato. Il category drogheria alimentare di Unicoop Tirreno custodisce un armadio salvifico per colleghi colti dai morsi della fame e improvvisi cali di zucchero. Il suo è un reparto appetitoso e affollatissimo dove vengono gestiti oltre quattromila prodotti che toccano picchi a Natale e Pasqua. Si spazia dalle farine alla pasta passando per riso, panettoni, biscotti, caffè e infusi, marmellate, creme spalmabili e tutto il paradiso di dolciumi, snack dolci e salati che rendono l’ufficio di Leveque tanto apprezzato.

Fanno parte dello staff, che segue l’assortimento di tutti i 112 punti vendita della Cooperativa, l’assistente Tommaso Politi, il riordinatore Enrico Pasquinucci e la segretaria Simonetta Guerrieri. Il loro parco fornitori è impressionante: 330 aziende, di cui 230 nomi nazionali e un centinaio di piccoli imprenditori locali, nelle quattro regioni Toscana, Lazio, Campania e Umbria, per un fatturato annuale che sfiora i 160 milioni di euro. «Il nostro assortimento – spiega Leveque – comprende alimenti ultra tradizionali e di base come la farina e gli spaghetti e prodotti in continua innovazione e molto reclamizzati come, per fare un esempio su tutti, i cereali per la prima colazione. Allo stesso modo i contatti passano da un colosso internazionale come la Barilla a piccoli imprenditori che entrano per la prima volta nella Grande Distribuzione».

farina del nostro sacco L’ufficio Drogheria Alimentare è anche un ottimo osservatorio marketing: «Assistiamo – sottolinea il category – ad una polarizzazione dei consumi: se da una parte, infatti, aumenta la domanda di prodotti low-cost, dall’altra, negli ultimi tempi si assiste alla crescita dei premium-price, i prodotti di alta gamma più costosi, magari di produzione artigianale e possibilmente biologica». Il 20 per cento delle categorie gestite da Leveque è coperta da prodotti a marchio Coop. «La campagna di convenienza ci ha permesso di dare ancora più enfasi al nostro marchio – dice – sinonimo di sicurezza alimentare, bontà e convenienza come la nuova linea Club 4-10, merendine e cereali pensati per i più piccoli, in sintonia con i criteri di un’alimentazione sana».

Si aggiungono inoltre la sempre più vasta scelta di prodotti Coop senza glutine, i salutistici, gli integratori. «Del mio lavoro mi piace la ricerca di prodotti in grado di valorizzare le tipicità locali mantenendo sempre la missione Coop, quella di offrire alimenti di qualità e sempre al giusto prezzo». Il prodotto più economico della Drogheria Alimentare? Senza dubbio la farina bianca. Il più costoso? «È uno degli ultimi arrivati – conclude Lorenzo – ci siamo divertiti a scovarlo perché è una referenza unica. Si tratta del “Nettare di Capraiaâ€, un miele prodotto da un apicoltore sulla piccola isola dell’arcipelago toscano»

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