Facciamo il punto
Con l’agopuntura si stimolano specifici punti del corpo innescando meccanismi neuro-fisiologici che agiscono non solo sul sistema nervoso, ma anche su quelli immunitario ed endocrino. Un’efficace terapia complementare per il trattamento di numerose malattie.
Oggi che la medicina sembra progredire solo a suon di cellule staminali, nanotecnologie e robot chirurgici, è sorprendente scoprire quale posto di rilievo possano occupare per la nostra salute le pratiche antichissime della “Medicina Tradizionale Cinese” e, una su tutte, l’agopuntura. Questa pratica, che si basa sul posizionamento di alcuni aghi lungo linee del corpo dette “meridiani”, è nata ben 2000 anni prima di Cristo basandosi sulla filosofia del tao, che vedeva il corpo come equilibrio di energie opposte e la malattia come disfunzione di questo equilibrio.
Oggi, passata attraverso il vaglio scientifico, l’agopuntura si è trasformata in un potente strumento terapeutico, a complemento della medicina convenzionale, tanto che circa 3 milioni di persone in Italia si sono già rivolte all’agopuntura per curarsi.
prove alla mano Molti medici guardano con interesse all’agopuntura e a favore dell’efficacia di questa pratica si sono schierati anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il NIH, il maggiore organo sanitario degli Stati Uniti, perché non solo l’agopuntura ha resistito al passare del tempo, ma, soprattutto, ha resistito ai test della medicina moderna che crede alla prova scientifica. E le prove dell’efficacia non hanno tardato ad arrivare. «È stato fin dagli anni Settanta che si è cominciato a indagare gli aspetti scientifici dell’agopuntura – spiega Carlo Maria Giovanardi, presidente della Federazione Italiana delle Società di agopuntura –. Nell’antichità si pensava che l’efficacia fosse dovuta a un riallineamento dell’energia, oggi si sa che funziona semplicemente perché la stimolazione attraverso gli aghi di specifici punti del corpo innesca meccanismi neuro-fisiologici che agiscono non solo sul sistema nervoso, ma anche sul sistema immunitario ed endocrino».
Insomma l’agopuntura oggi non è “medicina alternativa”, scelta di nicchia per amanti della new age; oggi questa pratica figlia di una tradizione millenaria è uno strumento terapeutico a disposizione del medico occidentale. Attenzione però: è bene diffidare categoricamente dei terapisti improvvisati, perché in Italia solo il medico agopuntore, con uno specifico percorso di formazione, è autorizzato e competente per praticare questa terapia e dare garanzie di sicurezza, igiene, ed efficacia.
cura del corpo L’agopuntura è un’efficace terapia complementare per il trattamento di numerose affezioni, dal dolore reumatico e articolare, alla regolazione del ciclo mestruale, all’infertilità, alle infezioni urinarie, alle patologie dermatologiche, cardiocircolatorie, allergiche, fino naturalmente a quelle neurologiche che spesso vedono l’agopuntura come terapia d’elezione, con un’efficacia equivalente e talvolta superiore a quella dei farmaci. È il caso della cefalea per la quale esistono una serie di studi medici di notevole importanza. «Per alcune affezioni, come appunto la cefalea ricorrente – sottolinea Giovanardi – per le quali vi è un abuso di farmaci antidolorifici, l’agopuntura potrebbe essere addirittura la prima scelta terapeutica». La seduta di agopuntura è apparentemente semplice, niente macchinari tecnologici, solo sottilissimi aghi d’acciaio con il manico in rame, oggi come migliaia di anni fa.
Per ogni affezione, il medico agopuntore individua una serie di punti del corpo, di norma 10-15, dislocati lungo i cosiddetti meridiani dell’agopuntura. In questi punti, non necessariamente vicini al distretto interessato dalla patologia, si inseriscono aghi sottilissimi, del diametro di un quarto di millimetro, secondo un’inclinazione e una profondità specifica. Gli aghi vengono lasciati in posizione per 20-25 minuti durante i quali il paziente avverte un profondo senso di rilassamento.
un rimedio efficace È importante notare che l’agopuntura non cura solo i sintomi della malattia, ma contribuisce a curare la causa del problema. «All’inizio veniva impiegata soprattutto per l’analgesia e il controllo del dolore – riprende Giovanardi –, ma col tempo sempre di più l’agopuntura ha esteso il suo campo di applicazione e oggi un’area particolarmente importante è quella della cura delle affezioni allergiche, come l’asma. Le patologie del sistema immunitario trovano grande beneficio nell’agopuntura. Persino i bambini piccoli possono essere sottoposti a questi trattamenti, perché l’inserimento degli aghi è praticamente indolore: gli aghi vengono inseriti e ritratti immediatamente, senza essere lasciati in posizione». Il vantaggio è evidente: laddove l’agopuntura risulta efficace, si ha una riduzione significativa dell’uso di farmaci, dagli antistaminici al cortisone. Oggi insomma affidarsi all’agopuntura non deve essere una “scelta ideologica”, basta credere nella medicina e nei suoi meccansimi. Ecco perché anche il Sistema Sanitario Nazionale si è aperto a questa pratica e in molte regioni, Emilia Romagna e Toscana in testa, alcune Asl offrono un servizio di agopuntura ambulatoriale a complemento delle terapie classiche, perché la salute può arrivare anche in punta d’ago.












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