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Falsa partenza
Bagagli smarriti, albergo al di sotto delle aspettative e del prezzo pagato, formule “tutto compreso” che non comprendono tutto. Ma raddrizzare una vacanza che sta andando storta si può, con un po’ d’accortezza, un minimo di preparazione e con alla mano numeri e siti utili.
Attesa tutto l’anno, l’agognata vacanza è arrivata. Via dalla solita routine quotidiana, la villeggiatura è ormai a portata di mano ma sarà all’altezza delle aspettative? Può accadere, infatti, che i giorni da sogno fantasticati nei lunghi mesi invernali si trasformino nel peggiore degli incubi. Perché a causa di inconvenienti imprevedibili, coincidenze sfortunate o più spesso delle classiche “fregature”, le ferie possono facilmente prendere una piega sbagliata. Ecco qualche consiglio semiserio per sopravvivere ad una vacanza partita male.
Dalle stelle alle stalle È il più frequente dei capitomboli. Ogni estate sono molti i turisti che, invece della tanto ambita sistemazione in hotel a 5 stelle, si ritrovano in un modesto alberghetto dove la suite con vista sulla baia altro non è che una minuscola stanzetta dalla quale si intravede appena un lembo di mare. Per non parlare della casa presa in affitto al mare, attirati da fantastici annunci on line: arrivati a destinazione, però, può capitare che la dimora “centrale e vicinissima alla spiaggia” sia situata sul cucuzzolo di una collina e il mare raggiungibile solo dopo oltre venti minuti di strada tortuosa. Niente lusso e niente comfort, dunque, per un soggiorno che invece si era immaginato da nababbi. Disagi che non sempre si risolvono sul posto, richiedendo uno spirito d’adattamento che è sempre meglio mettere in valigia. Così come la macchina fotografica che servirà anche per documentare la sistemazione reale con dovizia di particolari. Materiale che tornerà utile per un bel dossier di protesta (ed eventuale risarcimento) una volta rientrati a casa.
Volare basso Bagagli smarriti, ritardi mostruosi, un volo cancellato all’ultimo momento. Districarsi tra le norme delle varie compagnie aeree non è affatto cosa semplice, soprattutto per chi l’aereo lo prende solo in occasione delle vacanze. Per limitare le sorprese spiacevoli è sempre meglio informarsi sui propri diritti leggendo in prima battuta il regolamento della compagnia con la quale si vola. Chi volesse approfondire può consultare la Carta doganale del viaggiatore predisposta dall’Agenzia delle Dogane (http://www.agenziadogane.it) o la Carta dei diritti e doveri del passeggero, messa a punto dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, http://www.enac-italia.it.
Tutto compreso È sempre molto importante leggere con attenzione ciò che è compreso nel contratto base con la struttura ricettiva o il tour operator. Non è raro, infatti, che ogni benefit in più esiga un pagamento supplementare: dal trasferimento da/per l’aeroporto alle bevande durante i pasti per arrivare alla Tv in camera. Dettagli spesso scritti a caratteri minuscoli proprio per essere saltati a piè pari dall’aspirante turista. Imparare ad evitare sorprese, però, è possibile, per esempio scaricando dal sito dell’Adiconsum (Associazione difesa del consumatore e ambiente, http://www.adiconsum.it) “La guida ai diritti per un turista consapevole”, un opuscolo che spiega come far valere i propri diritti quando si stipula un contratto con le agenzie di viaggio. Formula magica Le formule di viaggio supereconomiche vanno scelte con cautela perché possono nascondere delle insidie. La più frequente è legata alle rinunce che di solito prevedono penali altissime: una polizza contro il rischio di annullamento può essere una buona ancora di salvezza. Da non scordare poi che, in caso di inadempienze, i diritti legali dei vacanzieri superisparmiosi hanno lo stesso valore degli altri.
Diritto e rovescio Se è arduo raddrizzare una vacanza iniziata male, in molti casi è possibile almeno farsi restituire in tutto o in parte la somma pagata attraverso un’azione legale, da esercitare da soli o con l’aiuto di una delle tante associazioni nazionali di consumatori. Per ricevere consulenza e assistenza legale in ambito turistico si può consultare lo Sportello Salvacanze a difesa del turista (http://www.sosvacanze.it) promosso da Adiconsum, Movimento Consumatori e Federconsumatori
ULTIMO MINUTO Consigli utili per una vacanza risparmiosa.
> Budget Per evitare sprechi di denaro è opportuno fissare un tetto di spesa, valutando attentamente i costi di ogni singola voce.
> Last minute Ricorrere a offerte dell’ultimo minuto per voli e alberghi può portare a un risparmio del 30% circa.
> Vacanza “fai da te” Chi fa da sé risparmia fino al 20%.
> Low cost Per le tratte più battute si può usufruire dei voli low cost. Ormai le offerte sono numerose e vantaggiose rispetto ai voli di linea.
> Viaggiare in gruppo Con le offerte per vacanze in comitiva si può risparmiare il 25-30%.
> Benzina Se si viaggia in macchina meglio fare il pieno di benzina presso le cosiddette “Pompe bianche” – distributori senza marchio – dove si può risparmiare in media 5-7 centesimi di euro al litro.
> Spesa alimentare Meglio effettuarla prima di partire presso i supermercati del proprio paese: si può risparmiare addirittura il 40% rispetto ai luoghi turistici.
> Lista Spesso ci si dimentica di mettere in valigia prodotti indispensabili che dovranno poi essere ricomprati nella località turistica. Meglio allora stilare una lista di tutto il necessario.
> Sicurezza del proprio appartamento Prima di partire controllare la casa, non lasciando gli apparecchi elettrici accesi in stand by. (R.N.)
E... STATE IN VACANZA Le ferie degli italiani in tempi di crisi. di Rita Nannelli
Brevi, low cost e... sul divano. Queste le vancanze estive 2009 che solo italiano su 4 si concede. Secondo un’indagine Adoc (Associazione per la Difesa ed Orientamento dei Consumatori) inoltre il 57 per cento dei vacanzieri starà fuori al massimo una settimana – solo l’1 per cento potrà permettersi un mese di relax – e il 52 ha fissato un tetto massimo di spesa a persona per viaggio e alloggio di 700 euro. Il mese preferito per la partenza? Il solito agosto scelto dal 51 per cento di chi parte, mentre è in crescita il numero di turisti – più 3 per cento rispetto allo scorso anno – che organizza il viaggio per settembre. E in tempi di vacche magre crescono i viaggi low cost, scelti dal 35 per cento dei vacanzieri, e quelli pagati a rate, circa l’8 per cento. Cresce anche il fai da te, magari in camper – ogni anno ne vengono acquistati circa 14 mila per un totale di circa 700mila utenti, con tanta voglia di viaggiare in libertà e di risparmiare sulle spese del pernotto – o nei campeggi scelti dal 5 per cento dei vacanzieri. Di tendenza, soprattutto tra i più giovani, il couch surfing, letteralmente “saltare da un divano all’altro”: c’è chi mette a disposizione una stanza o il divano della sua casa e c’è chi parte e cerca un posto in cui poter sostare per qualche giorno in qualsiasi parte del mondo. Un tour operator fai-da-te che solo in Italia conta su oltre 33mila “adepti“, in crescita alla media del 2 per cento l’anno. Età media molto bassa, intorno ai 28 anni, ma ci sono anche ultra sessantenni che “prestano“ il divano di casa. Crescono anche agriturismo, terme e centri benessere, scelti dal 27 per cento dei turisti: soggiorni brevi, ma in completo relax, in mezzo alla natura, a mollo o sotto le sapienti mani dei massaggiatori, per staccare la spina almeno qualche giorno.






