Forza e coraggio
C’è stata una cosa che mi è arrivata dritta al cuore ultimamente: la fotografia dei piccoli pakistani coperti di mosche e stremati dalla fame. La storia che infierisce sui più indifesi sia attraverso le calamità naturali che attraverso le guerre e le prevaricazioni dei più forti. Dobbiamo impegnarci con forza, dobbiamo essere spirito e anima di sentimenti d’amore. Questo mondo non ci piace. Questa stampa manipolatrice non ci piace. Questa violenza della menzogna non ci piace. Pensiamo solo alle storie del terremoto de L’Aquila. È stato tutto uno spot pubblicitario per abbagliare una folla di spettatori ignari della verità. Quella verità che fa gridare una moltitudine di persone esasperate davanti a Palazzo Chigi, malmenate dalla polizia. Pensiamo a una mamma che per il conflitto di due medici partorisce rischiando la vita e trovandosi tra le braccia una creatura forse irrimediabilmente “offesa”.
Pensiamo a un sindaco coraggioso, limpido, innamorato della sua terra, ucciso da malavitosi senza neanche il saluto istituzionale del Governo. Certo, non era Raimondo Vianello e la Tv non ne avrebbe parlato più di tanto… Però c’è la manifestazione a Reggio Calabria contro la ‘ndrangheta, però c’è una sindaca eroica in un piccolo centro calabrese che nonostante le minacce resiste, però c’è don Ciotti che rieduca alla vita e alla lotta contro il crimine decine di giovani. Però c’è un’umanità piena di cuore e di speranza che compie quotidianamente atti di coraggio. Per dirla con Pasolini “Non credo in nulla eppure lotto per qualcosa”. Comunque per la mia dignità










