Fuori busta

Risparmiati in un anno più di 47 milioni di sacchetti di plastica. Al socio Coop piace la busta riciclabile.

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Poche parole, tanti fatti. Un anno fa Unicoop Tirreno ha tolto definitivamente le buste della spesa di plastica dai suoi 112 punti vendita. In anticipo rispetto alla normativa europea e in compagnia di pochissime altre insegne della distribuzione organizzata ha informato soci e clienti sulla dannosità dei sacchetti di plastica, offrendo in alternativa shopper in amido di mais 100 per cento biodegradabili e una vasta gamma di borse riutilizzabili nel tempo (in cotone, juta, polipropilene, carrellini con le ruote ecc).
La campagna è stata rafforzata da una capillare attività di comunicazione, promozioni commerciali e iniziative sociali a cui hanno partecipato, in veste di testimonial, personaggi famosi schierati dalla parte dell’ambiente come il geologo conduttore televisivo Mario Tozzi, l’attore di “Un posto al sole” Patrizio Rispo, il documentarista Folco Quilici. I risultati sono esaltanti. Dal 19 ottobre 2009 la Cooperativa ha evitato di immettere nell’ambiente ben 47.300.000 buste di plastica (questa la cifra media annuale di vendita) sostituite da 22.800.000 di shopper in amido di mais e 2.000.000 di buste riutilizzabili, quelle su cui la campagna di Unicoop Tirreno ha puntato di più.

Materie plastiche 47.300.000 buste di plastica corrispondono a circa 600 tonnellate di plastica: una produzione che richiede l’impiego di 860 tonnellate di petrolio e 400 tonnellate di CO2. Si tratta di una mole di inquinamento che, per fare un esempio pratico, equivale alle emissioni prodotte da 143 auto nel corso di un anno con percorrenza di 30mila km/anno ciascuna.