Gente a posto
Mentre la crisi produce disoccupazione, cassa integrazione e precariato, Unicoop Tirreno stabilizza 450 contratti a tempo determinato. Ecco come agisce la Cooperativa per riaffermare la sua distintività anche verso i dipendenti.
Anche in un momento difficile come quello attuale caratterizzato dalla crisi che colpisce il mondo del lavoro sia sul reddito che sull’occupazione, Unicoop Tirreno riesce a compiere azioni positive a tutela dei suoi 6mila dipendenti, distinguendosi tra le imprese della Grande Distribuzione nella valorizzazione delle persone. Ne è conferma l’assunzione a tempo indeterminato di 450 persone con contratto a termine. «Lavorare in Coop non è come lavorare in un’impresa privata – ricorda Paolo Palmerio, direttore del personale –.
Da sempre il nostro impegno è riaffermare e sviluppare la nostra distintività nelle politiche per il personale dimostrando anche in questo campo la nostra diversità. Il lavoro è per noi importante: consideriamo le persone indispensabili e preziose per risolvere i problemi; da esse può venire un grande contributo per superare le difficoltà e migliorare i risultati aziendali. Per questo, anche e soprattutto in tempo di crisi, ricerchiamo più attenzione reciproca e momenti di vicinanza tra Cooperativa e dipendenti».
Cosa succede in Cooperativa sul fronte dell’occupazione? «Guardiamo intanto cosa succede fuori dalla Cooperativa. Le conseguenze della crisi sull’occupazione sono gravi. Continua a verificarsi un vero e proprio boom della cassa integrazione, un incremento consistente dei licenziamenti e della disoccupazione, l’aumento delle forme di lavoro precario. E la crisi non è certo finita. Anche in questo contesto generale in Unicoop Tirreno abbiamo lavorato per assicurare il più possibile la stabilità del posto di lavoro a chi lo aveva già, ma anche a chi non l’aveva: infatti negli ultimi tre mesi del 2008 e nei primi mesi del 2009 abbiamo assunto a tempo indeterminato 450 persone, tutti ex tempi determinati con maggiore anzianità di lavoro. Lo abbiamo fatto anche di fronte ai risultati di bilancio 2008 purtroppo poco lusinghieri. Il piano di attività 2009 rivolto ai dipendenti e l’azione di stabilizzazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato, in un momento non certo facile, continuano a dimostrare il forte impegno della Cooperativa per riaffermare la sua identità verso i dipendenti considerandola non un impedimento ma, nell’interesse primario dei soci e dei consumatori, un punto di forza per migliorare».
Come agisce la Cooperativa per riaffermare la sua distintività verso i dipendenti? «Abbiamo un Piano annuale di attività dedicato al personale. Tramite esso, pur in un momento di crisi, anzi proprio in un momento di crisi come quello attuale, siamo impegnati a riaffermare la nostra distintività anche nelle politiche per il personale, nella consapevolezza che proprio dai dipendenti può venire un grande contributo a superare le difficoltà e a raggiungere sempre più alti livelli di efficienza aziendale necessari. Vogliamo far tornare i conti mantenendo e facendoci forti della nostra peculiarità cooperativa. Per questo il Piano 2009 conferma l’attenzione alla valorizzazione, all’ascolto e al coinvolgimento delle persone. È un impegno forte che prosegue sulla linea degli anni passati e che investe sul ruolo strategico delle persone. Ecco allora, per esempio, il grande investimento nella formazione dei capi e di tutti i dipendenti. Solo alcuni esempi: 65mila ore di formazione per la prevenzione e la riduzione degli infortuni nei punti vendita; 15mila ore per le buone pratiche igienico sanitarie e di tutela della salute dei consumatori. Si rafforza inoltre la formazione dei capi nella gestione dei punti vendita, del personale, delle competenze professionali e dell’orientamento al cliente e al servizio ai consumatori. “Le risposte di Coop”, ad esempio, è un progetto per migliorare i contatti con i clienti e interessa 500 dipendenti; “Grazie per il reclamo” è un progetto indirizzato ai 150 addetti alle attività post vendita nei supermercati e ipermercati per la gestione dei reclami. La valorizzazione delle persone passa inoltre dalle azioni previste sulle pari opportunità, sulle politiche retributive, sulla valutazione del potenziale e delle prestazioni, sulla selezione del personale, sulle relazioni sindacali indirizzate alla ricerca di maggiore incisività senza dimenticare che siamo una Cooperativa impegnata nella Responsabilità sociale d’impresa».











