Grandi firme

Incontri con l’autore, letture, spettacoli, concerti: il Festivaletteratura, dal 9 al 13 settembre, nelle piazze e per le vie di Mantova. E quest’anno partecipa anche Coop con una trasmissione Tv dalla sua libreria.

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Divertimento e cultura. Questo il mix della cinque giorni di incontri con autori, letture, spettacoli, concerti del Festivaletteratura, da molti anni un appuntamento fisso a Mantova – dove è nato – per chi ama leggere o desidera incontrare scrittori, musicisti, attori per le vie e le piazze della città dei Gonzaga.

a tutto volume Ed è così che cultura e lettura, anche quest’anno, dal 9 al 13 settembre, danno vita a un vero e proprio spettacolo ambientato nella suggestiva cornice di una città d’arte. Scrittori, pubblico, organizzatori, volontari dell’”Associazione Filofestival” contribuiscono tutti insieme a creare un’atmosfera di festa.

E agli incontri letterari – cuore del programma – partecipano narratori e poeti italiani, scrittori di fama internazionale, intervistati da colleghi, giornalisti ed esperti di letteratura. Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini, a cui è dedicata un’apposita sezione del Festival con incontri, laboratori e animazioni. “Festivaletteratura” propone, inoltre, percorsi guidati al patrimonio storico culturale della città; momenti teatrali con testi firmati da importanti autori; lettura di poesie, per poter ascoltare dalla viva voce dei poeti il senso del loro mondo e dei loro sentimenti; spettacoli musicali dove interpreti di valore rendono omaggio a varie tradizioni letterarie; incontri su arte, architettura, design e libro illustrato.

è qui il festival? A tutto questo si aggiungono le colazioni con gli autori e letture in lingua nello spazio di piazza Concordia. In occasione del Festival Mantova apre anche le porte di palazzi monumentali e di giardini privati e offre piazze e strade per incontri e spettacoli. E oltre ai tesori d’arte più conosciuti, entra in luoghi meno turistici ma ugualmente preziosi, scoprendo di anno in anno nuovi spazi. «Un successo non annunciato ma sperato e cercato con grande forza – dice Luca Nicolini, dal 1996 una delle otto anime del Comitato organizzatore del “Festivaletteratura” di cui fa pare anche la moglie Carla con cui è responsabile di Coop Nautilus, ex libreria storica di proprietà della coppia dal 1979 e dall’aprile di quest’anno diciottesima libreria a marchio Coop –. È un successo dovuto soprattutto ai volontari che, senza guadagnare nulla, dedicano il loro tempo a quest’evento culturale, fin dalla sua nascita».

una Coop d’autore Da quest’anno anche Coop, uno degli sponsor del Festival, partecipa in diretta alla manifestazione con l’idea di fare tutti i giorni, con l’aiuto della televisione “Mantova Tv” che copre Mantova, Reggio Emilia e altre zone, una trasmissione dalla libreria con qualche ospite del Festival, condotta da un paio di giornalisti che hanno il compito di tirare le fila degli avvenimenti letterari. L’originalità della formula del “Festivaletteratura”, la qualità delle sue proposte e la varietà delle offerte hanno contribuito a farne uno degli eventi da non perdere, con incontri tra pubblico e autori, letture, performance teatrali e musicali.

«L’idea è arrivata a noi organizzatori prendendo a esempio la formula consueta nei paesi anglosassoni, come quella del celebre di Hay-on-Wye nel Galles» afferma Nicolini che spiega: «Dopo aver studiato da vicino il fenomeno, recandoci sul luogo, abbiamo proposto l’idea alla città in maniera un po’ anomala, perché ne abbiamo parlato proprio con i cittadini e andando avanti grazie alla sola loro volontà, perché sia le istituzioni che gli sponsor privati sono nostri partner, ma il Festival è creato dai mantovani, tant’è che nel nostro bilancio – l’evento costa all’incirca un milione e quattrocentomila euro – solo il 13 per cento è finanziato dagli enti locali, mentre il resto viene dai contributi, dall’autofinanziamento, dai biglietti degli eventi.

E anche quest’anno, pur avendo gli enti e gli sponsor qualche difficoltà a finanziarci, riusciamo a organizzare la manifestazione con le nostre finanze».

angolo di lettura Dal momento della sua nascita il “Festivaletteratura” mantovano è cresciuto molto e bene, tanto che oggi le case editrici fanno a gara per parteciparvi e arriva gente da tutte le parti d’Italia, ma anche dall’estero, per la maggior parte donne, più partecipi quando si tratta di fare cultura. Ma Mantova come risponde all’invasione dei libri sul suo territorio? «La nostra città è piccola ma attenta e collaborativa – sottolinea Nicolini – tant’è che nella settimana della manifestazione si lavora solo grazie all’aiuto di circa 650-700 volontari, prevalentemente giovani, che non hanno nessun tipo di ritorno economico se non la soddisfazione di fare qualcosa di utile non solo per la letteratura, ma anche per tutto ciò che vi ruota intorno, con una ricaduta sul territorio per nulla trascurabile e senza sottrarre risorse alle istituzioni».

 

Maria Antonietta Schiavina

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