Guadagno sicuro

Prima in Italia a introdurre il divieto di vendita degli alcolici ai minori di 18 anni, ora Coop aderisce al programma “Guadagnare salute”. Da giugno cartelli informativi nei supermercati per informare sui rischi dell’alcol.

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Coop fa un altro passo in direzione dello sviluppo di attività di Educazione al Consumo Responsabile delle bevande alcoliche aderendo al Programma Guadagnare salute, promosso dal Ministero della Salute per facilitare l’adozione di uno stile di vita sano. L’annuncio è stato dato lo scorso giovedì 29 aprile nell’ambito dell’Alcohol Prevention Day, evento organizzato dall’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità e promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
rischiose abitudini L’obiettivo di Coop è quello di fornire corrette informazioni non solo ai consumatori di vino a proprio marchio, ma a tutti i soci e consumatori che entrano nei reparti bevande alcoliche dei propri super e ipermercati. Infatti, a partire da giugno, una nuova cartellonistica che fornirà preziosi consigli per l’assunzione più responsabile di bevande alcoliche sarà progressivamente introdotta negli oltre 1.400 punti vendita Coop presenti sul territorio nazionale.
Da parte sua Unicoop Tirreno inizierà ad esporre questi materiali informativi a Roma e in Versilia per poi estenderli gradualmente a tutta la propria rete di vendita. La cartellonistica suggerisce, in particolare, di bere solo durante i pasti e con moderazione, di non consumare alcol se ci si deve mettere alla guida, se si assumono farmaci, sul luogo di lavoro, se si usano macchinari delicati o pericolosi e consiglia, inoltre, di non bere durante la gravidanza e l’allattamento. La presenza sulla cartellonistica del “cuore che sorride”, testimonia che anche la Coop aderisce al programma “Guadagnare salute”, promosso dal Ministero della Salute per facilitare l’adozione di uno stile di vita sano. Il programma si propone, infatti, di modificare comportamenti scorretti tra cui sostenere il consumo di frutta e verdura, ridurre la concentrazione di sale, zuccheri e grassi, ridurre la quota di alimenti altamente calorici nella dieta, scoraggiare il fumo e favorire l’attività fisica.
divieto di eccesso I costi individuali e sociali di comportamenti alimentari e stili di vita sbagliati sono altissimi. Basta ricordare soltanto che l’86 per cento dei decessi e il 75 per cento delle spese sanitarie in Europa e in Italia sono causati da patologie con fattori di rischio modificabili legati all’alimentazione, al fumo, all’obesità. Ma uno dei fattori di rischio più importanti è proprio l’abuso di alcol. «A questo proposito è importante ricordare che Unicoop Tirreno, in virtù del proprio programma di Responsabilità Sociale, ha introdotto nel 2007 il divieto di vendita di alcolici ai minori di 16 anni in forma sperimentale a Viareggio e Livorno – spiega Valeria Magrini, responsabile RSI –. Successivamente, in linea con la politica valoriale Coop, dal primo gennaio 2009, questo divieto è stato innalzato ai minori 18 di anni ed esteso a tutta la rete di vendita». Ma anche se il divieto di vendita ai minori per una catena distributiva è un impegno significativo – che si traduce per altro nella rinuncia a considerevoli quote di mercato – non è di per sé sufficiente se non viene accompagnato da una adeguata campagna di sensibilizzazione. Su questa linea rientra la decisione di inserire nell’etichetta del vino a marchio Coop i “Suggerimenti per una corretta assunzione di bevande alcoliche”, anche in questo caso aprendo una strada che ci si augura venga seguita dai produttori e anche dalle altre catene distributive. Purtroppo il mondo della produzione non intende seguire questa strada, e anzi si oppone da tempo a dare informazioni più chiare sull’argomento, a meno che non vi sia obbligato dalle norme di legge. Ora, con l’adesione alla campagna “Guadagnare in salute”, Coop darà un altro contributo alla diffusione di conoscenza sui rischi dell’alcol.