Guida sicura
Le Linee guida per una corretta alimentazione dell’infanzia: ma l’impegno di Coop contro l’obesità non finisce qui.
Se è vero che le cause dell’obesità sono soprattutto alimentari – anche se è lo stile di vita che spesso influenza qualità e quantità dei cibi scelti dai bambini – allora è anche vero che una delle prime leve su cui agire è quella del cibo pronto pensato per i ragazzi. Oms, governi, istituzioni, mondo scientifico, stanno mettendo in atto azioni concrete per contrastare l’epidemia dell’obesità. Tra queste, c’è il puntuale e costante richiamo alle industrie alimentari perché modifichino la composizione dei prodotti per ridurre grassi, zuccheri, sale. Ma fino ad oggi sono state poche le risposte.
Coop, invece, ha deciso di creare prodotti a marchio che rispettino le indicazioni anti-obesità e di promuovere, insieme all’European Childhood Obesity Group (Ecog) e alla Società italiana dell’obesità (Sio), le Linee guida per una corretta alimentazione dell’infanzia, base di una campagna informativa per contribuire a prevenire o contrastare il rischio di sovrappeso e obesità. Inoltre – si legge nelle “Linee guida” che saranno disponibili per tutti sul sito http://www.e-coop.it – intende sviluppare una nuova linea di prodotti alimentari “virtuosi” (prevalentemente nell’area dei fuori pasto/snack) per aiutare i genitori a comporre più agevolmente una dieta equilibrata.
Coop si impegna anche a eliminare i prodotti a marchio già esistenti e specificamente destinati ai bambini di cui non sia possibile cambiare la formulazione. stile Coop Tutti i prodotti per bambini verranno inoltre dotati di una speciale etichettatura che conterrà le GDA (Guideline Daily Amounts, cioè le quantità giornaliere indicative) per bambino (età indicativa media di 7-8 anni con fabbisogno medio calorico di 1.625 calorie) e calcolate per porzione, relative a calorie, carboidrati, zuccheri semplici, grassi totali e saturi, sodio. Un ulteriore impegno di Coop è relativo ai prodotti destinati agli adulti ma consumati anche dai bambini: “Se possono creare difficoltà nella composizione equilibrata della dieta di quest’ultimi si individuerà una soluzione di comunicazione per suggerirne un consumo moderato”, dicono le “Linee guida”. Insomma, se un cibo è pensato per gli adulti, ma può essere consumato anche dai bambini – perché magari si tratta di cibi di cui sono ghiotti, come i gelati – ed è comunque troppo ricco di zuccheri o grassi, la confezione consiglierà a mamma e papà che è meglio che i bambini ne limitino l’utilizzo.
Le “Linee guida“ Coop contro l’obesità infantile – che saranno pubblicizzate anche nei punti vendita e attraverso una campagna stampa sui principali quotidiani italiani – contengono anche consigli e indicazioni che riguardano complessivamente le abitudini e gli stili di vita. Tra questi, il privilegio dell’allattamento al seno, il più possibile esclusivo almeno per i primi sei mesi di vita; la promozione di sane abitudini alimentari per tutta la famiglia, non solo per il bambino; il controllo dell’utilizzo della Tv da parte dei figli e Tv spenta durante i pasti; ma soprattutto l’incremento della pratica giornaliera dell’attività fisica per tutta la famiglia e per il bambino in particolare, indispensabile nella prevenzione e nella terapia di quasi tutte le cosiddette “malattie del benessere”.
È provato che chi non ha svolto attività motoria da piccolo, molto difficilmente la praticherà da adulto e che la sedentarietà è la principale concausa del progressivo aumento di peso. E, infine, la limitazione del computer non perché faccia male, ma perché troppe ore davanti alla scrivania rendono i bambini troppo sedentari.










