Halal in Coop
Gli alimenti halal consentiti dalla fede musulmana arrivano all’Iper Casilino a Roma. Un progetto nato in collaborazione con la comunità islamica e concluso il 6 febbraio scorso con una festa tra popoli. Testimonial dell’iniziativa il giornalista Idriss Sanneh.
La presenza dei prodotti halal (ossia permessi dalla tradizione islamica) non è una novità nel panorama della Grande Distribuzione italiana. Ciò che, invece, ha contraddistinto l’inaugurazione dello spazio halal all’interno dell’Ipercoop di via Casilina a Roma (6 febbraio 2010) è il modo in cui si è arrivati al progetto. Coop ha scelto, infatti, di coinvolgere attivamente la comunità islamica della Capitale, lavorando a fianco di Minareti.it, il portale del mondo arabo-islamico italiano, che ha curato anche la comunicazione, disegnando il logo e traducendo i dépliant in lingua araba.
Il progetto è stato chiamato “halal by Coop”, con sottotitolo “La Coop sei anche tu” che introduce e sottolinea la parola “anche” al famoso slogan a rimarcare un’iniziativa di apertura verso diverse tradizioni e stili di consumo. All’Ipercoop Casilino si trovano ad oggi carni fresche di bovino provenienti da uno stabilimento di macellazione di Ravenna (la Irca SpA), successivamente lavorate presso lo stabilimento di Londa, Firenze. La certificazione Halal viene garantita dai due Imam di riferimento. L’offerta comprende inoltre carne fresca di pollo e agnello e alcuni salumi di carne bovina (prodotti dall’azienda Ibis di Busseto). Le carni rispettano tutti gli standard della filiera Coop – anche in materia di benessere animale – per garantire un alto livello di qualità, controlli e garanzie con la sola aggiunta di una certificazione religiosa.
La sperimentazione presso l’Iper romano sarà nel tempo allargata ad altri territori, tra cui Livorno, dove la comunità islamica è molto numerosa. è lecito Halal è un termine arabo che significa “lecito” e definisce ciò che è permesso secondo la tradizione islamica in tutti i campi della vita del credente. Le regole halal hanno varie somiglianze con le leggi kosher che vengono invece osservate nella tradizione ebraica. Il 6 febbraio a Roma Unicoop Tirreno ha colto l’occasione del lancio halal per organizzare una giornata di incontro e vicinanza tra popoli all’interno dell’Ipercoop con degustazioni di piatti della tradizione araba e la presenza di rappresentanti della comunità islamica, tra cui Mustapha Toumi Presidente dell’associazione islamica Amana di Ravenna; Mohamed Ben Mohamed Imam della moschea al Huda (Roma); Izzeddin Elzir Imam presidente della Comunità islamica di Firenze e della Toscana; Tariq En Nakhai per l’associazione Minareti.it; il giornalista Idriss Sanneh – in veste di testimonial – accanto ai rappresentanti delle istituzioni romane, dei dipendenti e soci Coop.
«Quest’iniziativa non è mossa da obiettivi di business commerciale – ha dichiarato Massimo Lenzi direttore Commerciale di Unicoop Tirreno – ma vuole impegnare Coop a fare esperienza nel campo dei prodotti etnici: uno dei settori destinati a svilupparsi di più nel medio lungo periodo. Farlo oggi ci pare ancora più significativo perché testimonia la volontà di dare un segnale di apertura e dialogo in un momento in cui spesso prevalgono i toni forti e le contrapposizioni».












Iniziativa terribile..
Iniziativa terribile.. vendere carne macellata in modo raccapricciante! un passo verso l'integrazione tra culture al prezzo di 100 passi indietro verso sacrifici barbari e nessun rispetto per l'animale! sono davvero disgustata dall'iniziativa..
Iniziativa meritoria...chi
Iniziativa meritoria...chi stabilisce che il metodo halal è raccapricciante e il nostro è "umano"? Dove andremo a finire se rimane questa paura delle cose diverse dalle nostre??? Io dico brava Coop.
Carla
la cultura coreana prevede
la cultura coreana prevede che i cani siano una pietanza.
Quando potremo averli sugli scaffali della coop?
cara carla,
tutto "non" è relativo.
la nostra cultura è millenaria quanto e più di altre e se ne deve avere rispetto e se giudichiamo "barbaro" questo modo di uccidere forse un qualche ragione c'è.
se per te, Carla, non esiste
se per te, Carla, non esiste differenza tra un colpo in testa e una tortura... sempre morte è, ma una è rapida e indolore, l'altra è preceduta da un'agonia. Queste sono considerazioni oggettive, non opinioni personali.
Brava la Coop...al posto di "migliorare" il processo di lacellazione lo facciamo regredire di 2000 anni...ma fatemi un piacere!
Io sono dell'idea che quando
Io sono dell'idea che quando uno non sa le cose dovrebbe astenersi da : parlare e scrivere.
Premesso questo La informo che le vacche destinate ad una macellazione "normale" ufficialmente riconosciuta dell'AUSL sul territorio nazionale, prima di essere dissanguate vengono stordite con un proiettile captivo... Se Lei per avere "le cose diverse dalle nostre" se ne frega altamente del benessere animale (vedi normative dal 2007 in poi) basta che lo dica... La informo inoltre che sono un fiero e convinto consumatore di carne e lungi da me qualsiasi tipo di mentalità vegetariana ecc...
La Saluto
Io sono vegetariana, alla
Io sono vegetariana, alla coop trovo ben pochi prodotti di soia o seitan, ora mi vedo arrivare sugli scaffali bovini macellati ancora più brutalmente.. non lo trovo giusto.
Carla guarda un filmatino su questo tipo di macellazione e cambierai idea.
Non metterò più piede in
Non metterò più piede in una Coop neanche se regalassero i prodotti, sono davvero senza parole, non riesco a credere che nel 2011 ci si vanti di una simile barbarie. Spero almeno che, a dispetto di quello che dice, il signor Massimo Lenzi abbia fatto una scelta puramente economica e non sappia cosa succede veramente...
Abbiamo vinto battaglie di civiltà che son costate anni di fatica (tanto per citarne una ricordo quella per togliere le galline dagli allevamenti in batteria) e ora arriva questo, e spazza via tutto in un colpo solo con un salto nel passato di almeno 10 secoli...
Bah, che schifo.
http://laverabestia.org/play.php?vid=1402
Che sia halal o che sia
Che sia halal o che sia kosher non cambia poi molto... La cosa gravissima è che per una velleità d'integrazione multiculturale la Coop sacrifichi i diritti dei deboli ancora più deboli: gli animali non umani, che non hanno possibilità di esprimere pubblicamente le continue angherie a cui sono sottoposti. ED ORA TORNIAMO AD UN TORVO MEDIOEVO, ACCONSENTENDO AD UNA PRATICA DI MACELLAZIONE TREMENDAMENTE CRUDELE (sì, d'accordo, quale non lo è?), SENZA NEANCHE STORDIMENTO, IN NOME DI UN QUALCHE PRECETTO SCRITTO IN UN LIBRO SCRITTO QUALCHE SECOLO FA, PER LE CUI PAROLE -GIUDICATE DIVINE- SI SONO SOTTOMESSI E SCANNATI MILIONI DI ESSERI UMANI?
Attenzione! Coop Tirreno ha
Attenzione!
Coop Tirreno ha firmato protocollo perche'gli animali vengano storditi prima dell'uccisione...a differenza di altre realta'dove questo non e' previsto.
Per giudicare bisogna conoscere approfonditamente le culture con i propri significati. L'alimentazione e'un linguaggio dell' identita'.
Se la Coop ha firmato per
Se la Coop ha firmato per davvero un protocollo di Intesa che prevede lo stordimento dell'animale prima della macellazione Halal, bhè ci piacerebbe leggerlo e sapere se oltre agli Imam di controllo vi sia personale Europeo informato e preparato in merito alle nostre legislazioni.
Io sono altamente scettico su questo fronte, Coop ha sempre dimostrato di inseguire il business travestendolo da "buone azioni" e vi è sempre riuscita.
Vedi le cause infinite contro Caprotti ed Esselunga, in una addirittura hanno avuto il coraggio di chiedere i danni NON per affermazioni della controparte non veritiere, ma per lesa immagine, ammettendo di essere dei cialtroni.
Nota: I musulmani non mangeranno mai la carne di un animale stordito prima della recisione della giugolare con taglio netto e totale dissanguamento, prevedendo poi il taglio della testa a fine agonia.
Per capire di cosa si tratta dovreste farvi tornare in mente le immagini di un nostro connazzionale catturato durante una stupida guerra e sgozzato secondo la tradizione Halal davanti alla telecamera.
Per rispondere alla parte
Per rispondere alla parte seria del suo commento (la sola che merita attenzione) direi innanzitutto che la presenza dei prodotti Halal (ossia permessi dalla tradizione islamica) non è una novità nel panorama della grande distribuzione italiana. Coop ha cercato di affrontarlo in maniera rigorosa a partire dal problema della conciliazione del rito islamico con la normativa europea per il benessere animale; argomento sul quale anche nel mondo islamico vi sono posizioni differenziate.
Per quel che ci riguarda, l’operazione si svolge in strutture che operano normalmente nel rispetto delle leggi nazionali ed europee e, proprio per la delicatezza del tema macellazione, Coop ha un disciplinare molto rigido gestito a livello nazionale dal quale è impossibile discostarsi. Inoltre le carni rispettano tutti gli standard della filiera Coop – non solo in materia di benessere animale – per garantire un alto livello di qualità, controlli e garanzie, con la sola, indsipensabile aggiunta di una certificazione religiosa nel senso che è ovviamente l’Imam a certificare la corrispondenza delle carni ai criteri Halal.
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