I frutti del mestiere
Giungono a Vado Ligure da ogni parte del mondo – partite di datteri, prugne, noci, pistacchi – e subito partono per un altro viaggio. Ciascun frutto, come un treno, insegue senza sosta il suo binario: incontro alla tostatura che fa le arachidi “belle toste” o al trattamento senza conservanti riservato alla frutta morbida, per cambiare in certi casi decisamente rotta, magari verso il biologico. In molti passano attraverso le fauci di grandi macchine che, a seconda del caso, pelano, sgusciano, snocciolano, tritano, grattugiano e chissà cos’altro.
C’è, però, chi conserva il guscio o il nocciolo e all’interno di una stessa categoria di prodotti si possono trovare più versioni: le mandorle, ad esempio, ce ne sono di biologiche, pelate e sgusciate, a lamelle, tostate, tartufate, ricoperte di cioccolato, in diverse confezioni e formati. Insomma c’è da perdere la bussola. Ma quando ci fanno notare che «per evidenti ragioni di igiene e sicurezza qui tutto è automatizzato e costantemente sotto controllo» ci rendiamo conto di essere capitati nella punta di diamante della Noberasco SpA, l’ipertecnologico stabilimento di Vado Ligure inaugurato nel 2003, unico esempio in Europa di trattamento del prodotto senza conservanti.
vado al massimo Già affermata in Italia come azienda leadership nel settore della frutta secca, Noberasco conquista, proprio grazie al nuovo sito produttivo di Vado, l’altro indiscusso primato – stavolta tutto europeo – della frutta essiccata morbida senza conservanti. Ricorrendo a un sistema altamente innovativo di pastorizzazione caratterizzato da temperature più costanti e da un maggiore controllo dell’umidità si ottiene un prodotto di straordinaria qualità e morbidezza mantenendo inalterate le proprietà organolettiche del frutto con gli stessi vantaggi del prodotto trattato con i conservanti. Inoltre si riducono i consumi di acqua ed energia. «Grazie ai nuovi processi di lavorazione abbiamo realizzato una linea di prodotti totalmente innovativa – afferma Gian Benedetto Noberasco, amministratore delegato dell’azienda ligure – apprezzata da tanti consumatori proprio perché rappresenta un prodotto sano e senza aggiunta di conservanti. Stiamo conquistando soprattutto i giovani ». E anche il mercato europeo dove Noberasco intende ora promuovere l’ulteriore crescita del suo export.
in quattro e quattr’otto Ben 150 varietà di frutta secca. Come i Noberasco, alla guida dell’azienda da quattro generazioni, anche questa è una grande famiglia, suddivisa in quattro mondi: Benessere con le famiglie Bio, Viva la Prugna e Frutta morbida reidratata in modo naturale per un’alimentazione sana e nutriente; Happy Hour che propone Appetizer e arachidi Belle Toste per l’aperitivo; Il piacere della festa con i classici senza tempo noci, datteri, fichi, le composizioni natalizie e le specialità al cioccolato; Cucina per sperimentare nuovi sapori e abbinamenti. E proprio la linea Cucina, lanciata nel 2008 per celebrare il centenario dell’azienda, è oggetto di continue promozioni nei punti vendita di Unicoop Tirreno. Dopo prugne e albicocche a marzo e uva sultanina, cocco grattugiato e noci sgusciate ad aprile, a maggio è la volta dei pinoli, scontati del 40% per i soci. E le occasioni continueranno – a giugno la linea Happy Hour nei super e le noci sgusciate e l’uva sultanina negli iper, a luglio Noci dal Mondo nei super – per tutto il 2009. «Alla Cucina abbiamo dedicato prodotti esclusivi e altamente selezionati – garantiscono alla Noberasco –: i pinoli più croccanti e profumati, i famosi pistacchi di Bronte, le Noci Pecan, Macadamia. E ancora anacardi, granella di nocciole, mandorle sgusciate, pelate e in lamelle e la gustosa uva cilena». “Ideali per”? La risposta è su barattolini e confezioni – dotati di tappi e sigilli richiudibili per mantenere il prodotto sempre fresco – che riportano tanti buoni consigli per arricchire le ricette, dalle insalate ai dolci. E non solo. alla salute Scoppiano di salute le confezioni Noberasco: ricche di vitamine, fibre, sali minerali, in qualche caso persino di omega 3. Leggendole s’impara, ad esempio, che le mandorle contengono la vitamina E, potente antiossidante; o che le noci sono una fonte preziosa di acidi grassi omega 3 e 6 contro il colesterolo; o che infine le prugne sono ricche di fibre importanti per la regolarità intestinale e indicate per chi è a dieta iposodica. “Ogni frutto ha in sé delle proprietà benefiche che Noberasco ha deciso di mettere in risalto informando i propri consumatori direttamente attraverso le confezioni” si legge sul sito di un’azienda che ha sempre puntato sul packaging per comunicare direttamente con il consumatore in tutta chiarezza, semplicità e trasparenza. A ulteriore salvaguardia della salute il sistema HACCP per l’autogestione igienico sanitaria che l’azienda adotta nel 1996, la certificazione dell’organismo di controllo internazionale Bioagricert per la lavorazione e la commercializzazione di frutta secca proveniente da agricoltura biologica e il massimo punteggio conseguito nell’adozione degli standard di sicurezza alimentare IFS e BRC richiesti dalla GDO tedesca e inglese. «I nostri sono prodotti naturali, unici in fatto di qualità – conferma Noberasco –, costantemente monitorati dall’arrivo in azienda delle materie prime al confezionamento». Fa fede il sistema di qualità aziendale ISO 9002.
in capo al mondo Qualità che ritroviamo nei punti vendita di Unicoop Tirreno dove si va dalle arachidi alle mandorle tostate, bio e tartufate, alle nocciole ricoperte di cioccolato, dalla macedonia all’ananas al misto frutta disidratati, fino ai più stagionali datteri – “serviti” in vassoio, bouquet e ramati e fichi secchi di Grecia e Turchia. E ancora noci con e senza guscio, pinoli, prugne bio e in formato extra large e i prodotti a marchio Coop come le noci californiane e sudamericane, i pinoli sgusciati, le prugne senza nocciolo e l’uva sultanina. «Siamo fornitori, con marchi privati, delle più importanti catene della distribuzione italiana, ci informa Gian Benedetto –. Siamo inoltre il distributore esclusivo della californiana Diamond, la più prestigiosa marca nel panorama mondiale delle noci». E «selezioniamo fornitori e prodotti in tutto il mondo», aggiunge Gabriele Noberasco che dell’azienda è il direttore generale, spiegandoci che la frutta confezionata da Noberasco proviene dalle zone di produzione maggiormente “vocate” dei quattro continenti ed è selezionata con cura per garantire prodotti sani e di altissima qualità. Viene poi lavorata semplicemente per essere disponibile in ogni stagione senza rinunciare ai valori nutritivi originali.
Noberasco story Un’azienda che fa a meno dei conservanti, 80 dipendenti, la prima boutique italiana della frutta secca. Così si presenta oggi la ditta individuale che nel 1908 Benedetto Noberasco iscrisse alla Camera di Commercio di Savona. All’epoca gli bastarono duemila lire di capitale e un infallibile fiuto da imprenditore per avviare un’impresa che di lì a poco sarebbe diventata la più importante azienda italiana nel settore della frutta secca. Approfittando dei rudimentali vagoni frigoriferi prima e della stazione frigorifera mobile di Albenga poi, Benedetto varca presto i confini nazionali: i prodotti ortofrutticoli tipici di Albenga (pesche, albicocche, asparagi, pomodori, carciofi) che l’azienda degli esordi raccoglieva, confezionava e provvedeva a smistare, giungono in tutta Europa. E comincia l’importazione dall’estero dei datteri e dell’uva passa, i primi mattoni della Noberasco che verrà. La scommessa, vinta, sul prodotto confezionato impone, infine, la giovane azienda ligure all’attenzione del mercato moderno e della Grande Distribuzione.
Noberasco SpA Regione Bagnoli 5 - 17031 Albenga (SV) tel. 01825631 http://www.noberasco.it - info@noberasco.it











