Il comune senso del sudore

Varia nel corso della vita e dipende da cause genetiche e ormonali.

sudore

In gergo tecnico si chiama perspiratio sensibilis, termine fin troppo gentile per il fenomeno molto terreno, concreto e spesso poco piacevole a cui si riferisce: la sudorazione, d’estate più attiva che mai per contrastare le temperature elevate. Le circa tre milioni di ghiandole sudoripare sparse sul nostro corpo, infatti, hanno essenzialmente la funzione di raffreddare la pelle e il sangue, mantenendo la temperatura corporea costante tra i 36 e i 37 gradi.

Ma per chi suda già molto in inverno questo è senza dubbio il periodo dell’anno più terribile, perché la sudorazione di fatto non si può controllare e sono frequenti le condizioni in cui può creare disagio a cominciare, naturalmente, dal cattivo odore.

Cattivi odori «Questo fenomeno si chiama bromidrosi – spiega Corinne Rigoni, specialista in dermatologia e presidente dell’Associazione Donne Dermatologhe Italiane – ed è molto diffuso. Esiste una predisposizione soggettiva su base ormonale e genetica, ma il cattivo odore è causato principalmente dall’azione di alcuni batteri e miceti che colonizzano la pelle e che degradano il sudore in sostanze maleodoranti».
È indispensabile, dunque, per controllare il problema mantenere la pelle più asciutta possibile utilizzando capi di abbigliamento leggeri e in fibra naturale, curare al massimo la propria igiene ed eventualmente utilizzare prodotti adeguati reperibili in commercio. «Ci sono, però, situazioni, fortunatamente piuttosto rare, in cui il problema della bromidrosi non si risolve 38– continua Rigoni – ed è bene rivolgersi a uno specialista in dermatologia che sarà in grado di stabilire anche se il problema può essere collegato ad altre patologie non diagnosticate ».
La tendenza alla bromidrosi varia sorprendentemente anche nel corso della vita: gli adolescenti, ad esempio, ne soffrono di più, a causa dello sconvolgimento ormonale in atto durante la pubertà, momento in cui si attivano anche le ghiandole sudoripare.

Puzza via Ma oltre al problema del cattivo odore la sudorazione può creare situazioni davvero imbarazzanti e insopportabili, soprattutto quando è eccessiva. «Tutti noi abbiamo zone specifiche in cui sudiamo di più, come le mani, le ascelle, la pianta del piede, la fronte, in queste aree la concentrazione delle ghiandole sudoripare è maggiore – afferma Rigoni –, ma ci sono persone con il sudore abbondante in tutto il corpo, in particolare in situazioni di temperature elevate o di stress emotivo. Questo problema si chiama iperidrosi».
Un fenomeno relativamente comune che oltre a essere molto fastidioso e, diciamolo, antiestetico, crea problemi in chi si dedica a lavori di precisione utilizzando le mani, come musicisti, orafi ecc. Il sudore nelle mani può ridurre, infatti, la prensilità delle dita, per non parlare dei problemi ai piedi per chi deve portare scarpe chiuse per lavoro. L’iperidrosi si può affrontare con gli stessi accorgimenti usati per la prevenzione del cattivo odore, coprendosi il meno possibile, rinfrescandosi spesso e usando fibre naturali: inoltre si possono usare prodotti a base di sali di alluminio con funzione astringente e anti-sudore. Fortunatamente dalla scienza arriva qualche soluzione più incisiva per arginare la sudorazione.
«Si va dalla ionoforesi all’agopuntura, utile soprattutto per l’iperidrosi scatenata dall’emotività, ma la vera rivoluzione è data oggi dall’impiego in questo campo della tossina botulinica, la stessa sostanza utilizzata contro le rughe», chiarisce Rigoni.

Goccia a goccia Ebbene sì, la tossina botulinica, iniettata localmente nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno della sudorazione, induce la paralisi temporanea delle ghiandole sudoripare, un effetto che può durare fino a un anno. In questo modo il sudore si riduce drasticamente. Esiste anche un approccio deciso all’eccessiva sudorazione che viene normalmente riservato ai rari casi in cui l’iperidrosi sia davvero insopportabile: con un bisturi o un laser vengono praticate minuscole incisioni nella zona da trattare e attraverso una sottile cannula vengono asportate le ghiandole sudoripare, così ci si libera per sempre del problema sudore in alcune zone. Ma non va dimenticato che la sudorazione è una funzione essenziale del nostro corpo e che può anche diventare estremamente benefica. «Il corpo è anche una modalità di escrezione di sostanze di scarto del metabolismo, oltre che un mezzo di raffreddamento – conclude Rigoni –. Ecco allora il ruolo benefico attribuito alla sauna e al bagno turco per “disintossicare” l’organismo, a patto però che il ricorso al sudore benefico sia fatto con cognizione di causa e con attenzione alle possibili patologie per le quali la sauna è controindicata come l’ipotensione o i problemi vascolari».

ACQUA E SALE Il sudore viene secreto da piccole ghiandole cosparse su tutto il corpo umano – in tutto circa 3 milioni distribuite in modo eterogeneo – ed è composto per il 99 per cento da acqua mista a sali minerali come il sodio, il potassio, lo ione fosfato. È indispensabile per regolare la temperatura del corpo ed ecco perché durante l’attività fisica si suda moltissimo. La sudorazione giornaliera va da circa 0,5 ad un massimo di 10 litri di sudore in condizioni estreme, e, dato che il sudore porta con sé preziosi minerali, è bene soprattutto d’estate e in caso di aumentata sudorazione integrare le perdite idriche con abbondante acqua e – se servono – con integratori salini.

DALLA TESTA AI PIEDI I problemi legati alla sudorazione. Alterazioni topografiche della sudorazione: sudore concentrato in determinate aree, generalmente le mani, le ascelle e la pianta del piede. Alterazioni qualitative del sudore: bromidrosi, caratterizzata da sudorazione maleodorante; cromidrosi, fenomeno piuttosto raro in cui il sudore assume una colorazione bluastra dovuta alla presenza del pigmento lipofuscina. Alterazioni quantitative del sudore: iperidrosi, sudorazione profusa e incontrollabile, soprattutto in presenza di elevate temperature o stress emotivo; anidrosi, estrema scarsità di sudore.

PELO E CONTROPELOL’evoluzione della specie in una ghiandola.Incredibile ma vero, la comparsa delle ghiandole sudoripare è stato uno dei momenti cruciali nell’evoluzione umana. Quando lo sviluppo del cervello e delle abilità cognitive ha superato una certa soglia, gli antenati degli attuali esseri umani hanno iniziato a intraprendere attività complesse come la caccia e gli spostamenti. Ciò ha richiesto la perdita quasi completa della peluria corporea che faceva somigliare i nostri antenati alle attuali scimmie antropomorfe e l’evoluzione di una pelle liscia e cosparsa di ghiandole sudoripare in grado di mantenere la termoregolazione. La peluria ostacola la refrigerazione indotta dal sudore: anche oggi, infatti, le popolazioni dei climi tropicali ed equatoriali mostrano una pelle liscia e compatta mentre nei climi freddi e temperati gli esseri umani sono in media un po’ più pelosi.

PAROLE CHIAVE: sudore estate acqua