Il frantoio sul lago
Producono olio, marmellate, miele, cosmetici. La famiglia Battaglini e la sua azienda-frantoio sul lago di Bolsena, fornitori di pâté e olio alla Coop.
Vedi le dolci colline sul lago e subito capisci da dove proviene l’armonia di quel sapore e quel colore verde dai riflessi dorati. Implicati nella singolarità di quest’olio, sintesi ed equilibrio armonici di amaro e pungente, sono l’aria salubre, la natura vulcanica del terreno e la “giusta” vicinanza del lago che, almeno a giudicare dalla bontà dei risultati, costituiscono un microclima ottimale alla coltivazione dell’olivo.
Tanto che viene quasi da chiedersi: ma è un olio diverso quello che nasce sul lago? «Senza dubbio l’olio risente dell’ambiente, del clima, del tipo di terreno e dell’esposizione a mezzogiorno – risponde Andrea Battaglini che insieme al padre Bruno e al fratello Stefano manda avanti il frantoio e l’azienda di famiglia –. L’uliveto è esposto al sole, il terreno è vulcanico, in zona collinare, quella che dà i frutti migliori. All’armonia del gusto contribuisce poi la “giusta” combinazione delle quattro varietà di olive (moraiolo, caninese, frantoio, leccino) che da sempre coltiviamo». Completano l’opera i “segreti di famiglia” di cui sono depositari unici il figlio e i nipoti del capostipite Nazareno che, acquistando i terreni già coltivati a olivi, in collina e al sole, e un frantoio tradizionale, costituì nel 1935 il primo nucleo di quella che sarebbe diventata l’azienda agricola Battaglini di oggi.
ne abbiamo da vendere Bruno, l’indiscusso pilastro aziendale anche alla veneranda età di 84 anni, e i figli Andrea e Stefano hanno realizzato nuove piantagioni – l’azienda ammonta a 35 ettari di cui 14 coltivati a olivi per un totale di circa 5.000 piante delle quattro varietà –, si sono messi a produrre e selezionare infinite altre specialità – dalle salse ai pâté alle marmellate –, hanno aperto un punto vendita diretto e ricavato graziosi agriturismo dai vecchi casali del nonno e dall’antico frantoio. Basta entrare nel negozio attiguo al frantoio per farsi un’idea di quanto i Battaglini ne abbiano letteralmente... da vendere.
Pâté, salse, creme, sott’oli, spezie essiccate, marmellate, miele (anche biologico), aceto balsamico e ovviamente l’olio extravergine di oliva nelle versioni fruttato leggero, affiorato, biologico, speziato e aromatizzato alla paprica, al ginepro, alla salvia, al rosmarino, al tartufo, ai porcini, al basilico, per citarne alcuni. E a ciascun olio la sua bottiglia: la marasca, la quadrotta, la rotonda, l’elegantissima, la dorica, la costolata, la magnum. Ma non è tutto qui l’assortimento Battaglini. A ben guardare ci sono anche le creme viso, corpo e mani, gli shampoo, i solari e le saponette, perché in casa Battaglini si producono anche cosmetici, ovviamente all’olio extravergine d’oliva. Di tanta bontà ha approfittato Unicoop Tirreno inserendo in tutti gli Iper e i Super del Lazio l’olio extravergine Frantoio Antica Tuscia 75 cl mentre in esclusiva per l’Iper di Viterbo ha scelto la linea dei condimenti Fattoria Antica Tuscia – Il parco delle delizie che comprende le salse Rossa bruschetta, Tartufella, Rucola, Piccantina, Funghi, le creme Olive e peperoni, Carciofi, Olive e melanzane, il Crostino di fegatini.
gira mondo Extraordinary, magnificient, sensational, non serve conoscere la lingua inglese per cogliere il significato dei commenti che arrivano all’indirizzo di posta elettronica del frantoio di Bolsena. C’è anche chi si definisce simpaticamente “desperate” per aver terminato... la scorta d’olio e così l’olio Battaglini vola a Berlino, in Olanda, Francia, a Londra, in Danimarca, Giappone, Stati Uniti. Tra i migliori oli d’Italia, amatissimo dagli stranieri, non passa anno che non compaia in prestigiose riviste specializzate e nelle guide ai migliori oli d’Italia di qualità accertata e ai migliori extravergini di Slow Food e dell’Associazione italiana sommelier. La lista dei riconoscimenti, delle menzioni e dei premi è poi interminabile. Tanto per citare i più recenti, 5 olive con lode è il punteggio massimo che gli accordano i francesi nel 2003, è tra i migliori oli di oliva del mondo in tutte le classifiche stilate dai tedeschi, svetta tra le top 5 olandesi nel 2007 e si aggiudica il quarto posto all’edizione 2008 della Fiera internazionale degli oli biologici di Norimberga.
a cura di Ma da dove viene tutta questa qualità? «È la cura incondizionata delle olive, dalla coltivazione alla raccolta alla macinazione, a fare la differenza», lascia intendere Battaglini chiarendo che a volte anche semplici accorgimenti che possono sembrare irrilevanti, come la scelta della cassetta per raccogliere le olive, contribuiscono ad innalzare la qualità del prodotto. Insomma si punta tutto sulla valorizzazione e sulla cura della materia prima seguendo con esperienza e rigore i vari passaggi dell’iter produttivo, dalle pratiche agronomiche alla trasformazione con tecnologia a ciclo continuo, a freddo, nel frantoio biologico aziendale. «Influiscono sulla qualità finale il metodo di coltivazione e quello di raccolta – spiega Battaglini – che viene fatta a mano direttamente dalla pianta, il controllo rigoroso delle piante e dei parassiti ma anche tutta una serie di accorgimenti, ad esempio nella fase di raccolta, destinati ad evitare che l’oliva si rovini. Ai fini della qualità sono importanti anche il lavaggio, lo scarto delle olive troppo piccole o rovinate; bisogna inoltre evitare che durante la lavorazione la polpa delle olive entri in contatto con l’ossigeno e ridurre quanto più possibile il tempo tra il momento della raccolta e quello della molitura: più passano le ore più l’oliva si deteriora. Per conservare al meglio le naturali sostanze contenute nelle olive fresche, queste devono essere infine molite a freddo (temp. max 27° C) entro 12/24 ore dalla raccolta». Insomma non c’è tempo da perdere.
la macina del tempo Ecco perché nel momento di punta, da fine ottobre a fine dicembre, nel frantoio si avvicendano più persone: via via che si raccolgono, le olive vengono indirizzate al frantoio, attraversano un percorso di vasche, tubi, lavatrici, frangitoi, dove vengono lavate, defogliate e macinate con tutti i noccioli. La polpa così ottenuta passa nelle centrifughe dove viene separata dai noccioli e dall’acqua e sgorga dal rubinetto liscia… come l’olio. Che, a seconda delle necessità, viene imbottigliato direttamente alla fonte o trasferito nelle cisterne dove è conservato sotto azoto in locale climatizzato. In un’ora si ottengono all’incirca 300 chilogrammi di olio ma le olive sono tante: «prestiamo anche servizio di molitura per conto terzi; chi vuole può portarci le proprie olive su appuntamento e noi le maciniamo». Ed è ammesso il baratto: «a volte ci pagano con lo stesso olio che produciamo per loro». Inoltre c’è il negozio, sempre aperto, «facciamo visite guidate e degustazioni, soprattutto d’estate, anche a tema». E ricorda quella volta che fu organizzata la degustazione per gli appassionati delle Cinquecento e il piazzale dell’azienda si riempì di auto d’epoca.
AZIENDA AGRICOLA E FRANTOIO BATTAGLINI
Via Cassia Km 111,700 - Bolsena (VT) - tel.-fax 0761798847
e-mail: oliodibolsena@frantoiobattaglini.it
http://www.frantoiobattaglini.it
Per avere i prodotti Battaglini direttamente a domicilio inviare una mail o accedere alla vendita on line attraverso apposito link presente sul sito.
Per soggiornare negli agriturismo Battaglini:
http://www.agriturismo-bolsena.it
e-mail: battaglini@agriturismo-bolsena.it










