Il raggio blu

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Hanno fatto fatica a decollare, anche dopo aver vinto la lunga battaglia per aggiudicarsi il primato di lettori di dischi ad alta qualità (l’alternativa, bocciata dal mercato, era quella dello standard hd dvd). Eppure, nonostante le promesse di una qualità superiore a quella dei dvd, la discesa dei prezzi negli ultimi anni e l’avvento nelle nostre case di televisori ad alta o altissima definizione, i lettori blu-ray non hanno ancora convinto gli italiani alla corsa all’acquisto di massa. Ora, però, ci riprovano con una generazione che promette una marcia in più, soprattutto in associazione con internet e con i nuovi schermi televisivi che molte grandi case produttrici stanno lanciando con grande dispendio di pubblicità. E la chiave di volta per questi lettori di dischetti ad alta fedeltà potrebbe essere il 3d, la visione in tre dimensioni.

colpo di scena La nuova famiglia di lettori blu-ray, infatti, ha proprio in quest’innovazione il suo asso nella manica e i titoli di film in 3d cominciano a essere una costante anche dell’home cinema. Se a questo aggiungiamo che, almeno in Italia, le trasmissioni delle reti televisive che assicurano le 3 dimensioni sono ancora lontane, ecco che per chi ha scelto uno schermo con tanto di occhialetti in dotazione per sentirsi al centro delle scene, l’acquisto di un riproduttore blu-ray è praticamente obbligato. Ma come affrontare una spesa del genere e per chi può davvero avere un senso? Partiamo da una considerazione essenziale: investire sulla qualità dell’immagine, anche in “sole” due dimensioni, rappresenta un vantaggio solo per chi è già in possesso di un televisore di ottima qualità. Un “full hd”, tanto per intenderci, o un modello a led con una definizione ottima. Esclusivamente con uno strumento di visione del genere, infatti, si potrà godere della definizione delle immagini di un blu-ray. Una qualità che, effettivamente, è confermata dalle molte prove comparative indipendenti eseguite in questi anni dalle associazioni consumatori di tutto il mondo. In confronto ai lettori di dvd, la risoluzione a cui arrivano questi apparecchi è decisamente superiore ed è percepibile a occhio nudo. Semmai il principale difetto di questi riproduttori è da ricercare nella lentezza di accensione: dal momento dell’inserimento del dischetto a quello in cui iniziano a scorrere le immagini, infatti, possono passare anche 10 secondi.

ultra suoni Altra caratteristica da non sottovalutare, a giudizio degli esperti di questo settore, è il suono: non ha senso puntare esclusivamente sulla raffinatezza dell’immagine, spiegano gli esperti, se poi si dispone di un’acustica di qualità media o scadente. E le nuove generazioni di televisori, con la tendenza alla miniaturizzazione dello spessore degli schermi, hanno sacrificato proprio la qualità del suono. Ecco, dunque, che alla lista della spesa andrebbe aggiunto anche un apparecchio dolby surround per ottenere effetti avvolgenti che siano all’altezza di quanto vediamo. Una volta in possesso della strumentazione migliore, è il caso di avventurarsi nel mondo fantastico di questi riproduttori di dischetti, tenendo presente, però, che non tutto ciò che vanta la pubblicità è dotazione irrinunciabile per chi acquista. Intanto sgombriamo il campo dalle paure di chi, negli anni, ha faticosamente accumulato decine di titoli in dvd: il blu-ray non costringerà a ricominciare da capo con la propria collezione cinematografica. Ogni lettore, infati, è in grado di riprodurre i vecchi dischetti. Così come può essere usato per leggere i cd musicali. Non solo. Rispetto ai vecchi apparecchi, questi modelli sembrano più tolleranti anche di fronte a dischetti malridotti o con qualche piccolo graffio.

annessi e connessi Nessun imbarazzo anche nell’eventuale differenza di qualità video dei riproduttori: tutti rendono immagini di alta qualità (1080p) e nei test le differenze tra diversi modelli sono quasi sempre impercettibili. Una funzione presente solo in alcuni modelli blu-ray, invece, è il bd-live. Di cosa si tratta? Della possibilità di connettersi direttamente a internet per accedere a contenuti extra, come giochi legati al film o a contenuti che la casa cinematografica ha messo on line. Generalmente serve una connessione via cavo, ma ci sono apparecchi dotati di scheda wireless che si collegano senza fili (ovviamente se è presente una connessione in casa). Tenete conto che i modelli dotati di bd-live costano di più e l’utilità di questo optional è, per il momento, davvero limitata. Nella scelta degli apparecchi troverete sempre per lo meno una connessione hdmi, necessaria per la trasmissione di un’immagine di alta qualità. Controllate che sia presente anche sul televisore a cui è destinato il lettore. Considerate anche lo standard del suono. Gran parte dei modelli in commercio supportano l’audio multicanale ad alta qualità, come il dolby true hd o il dts-hd master audio, ma vale la pena controllare.

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PROMOZIONE
In offerta per i soci di Unicoop Tirreno dal 9 al 22 settembre negli Ipermercati e dal 16 al 29 settembre nei Supermercati

Lettore blu-ray BDP3000 Philips Riproduzione: BD, DVD, DIVX, CD • Connessioni: Hdmi, Ethernet, Component Dimensioni: cm 43,5x30,8xh5,9 Prezzo soci: 79,90 euro