Il rosso e il bianco
Qualità e sicurezza, costruita insieme a due importanti cooperative di agricoltori che garantiscono la selezione delle materie prime e una lavorazione curata all’interno delle migliori cantine. Sono arrivati due vini in brik a marchio Coop, un rosso e un bianco, fatti solo con uve italiane provenienti da un’agricoltura nazionale attenta, con il 70 per cento in meno di residui chimici rispetto ai limiti di legge.
Una produzione controllata, per offrire le migliori caratteristiche igieniche e organolettiche, attraverso sistemi tecnologici molto avanzati come la risonanza magnetica nucleare. Un rigore e una cura nei controlli che i consumatori riconoscono a Coop, tanto che l’inchiesta annuale del Reputation Institute sui marchi globali pone Coop al 120° posto, tra mille società di tutto il mondo, sopra Sony, Fuji e Nestlé, in una classifica ottenuta intervistando 60 mila persone in 32 paesi.
di... vino E infatti i vini che nascono sono buoni, oltre che sicuri, e per arrivare a questa certezza sono stati sottoposti anche al test Approvato dai soci. Vini da tavola a gradazione alcolica moderata, adatti al consumo di tutti i giorni, con un prezzo contenuto. La confezione – un brik – è sicura, facilmente trasportabile, leggera, e ormai in gran parte del territorio nazionale anche riciclabile. Sono, infatti, oltre 2.500 i comuni, con più di 24 milioni di abitanti, in cui anche questo tipo di raccolta differenziata funziona con buoni risultati.
USO E ABUSO Sull’etichetta del vino Coop sono riportate le indicazioni delle linee guida per una sana e corretta alimentazione formulate dall’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione). Le raccomandazioni Inran fanno riferimento a un consumo moderato di alcol da associare ai pasti, suggeriscono di non bere alcol prima di guidare o di utilizzare macchinari delicati o pericolosi. Consigliano di porre molta attenzione alle possibili interazioni tra farmaci e alcol, compresi quelli che non richiedono la prescrizione medica. Segnalano come pericoloso il consumo di alcol per bambini e adolescenti, come pure per donne in gravidanza e allattamento. E soprattutto danno una misura di consumo responsabile: due bicchieri da 125 ml al giorno per l’uomo e uno per la donna.
BACCO PERBACCO Oltre il 76% degli italiani dice di apprezzare il vino che per il 42,7% è un’abitudine quotidiana, soprattutto per gli uomini. A questo gruppo appartengono in gran parte le fasce di età fra i 45 e i 65 anni, con un consumo quotidiano di vino del 49,8% e soprattutto gli over 65 con il 59,1%. È quanto emerso da uno studio promosso dal Centro Studi Vinitaly e condotto dalla Bocconi Trovato&Partners su 1.000 italiani (uomini e donne) dai 18 anni in su, intervistati sul loro rapporto con il vino, sulla conoscenza, le motivazioni, le abitudini di acquisto e di consumo, presentato a Vinitaly 2009. Il vino si sceglie in prima persona nel 51% dei casi; ma la scelta del tipo di vino da bere è ancora nel 67% dei casi maschile. Il momento ideale per berlo è per il 52,6% il pasto, seguito dalle cene fuori casa con gli amici (30,2%) e dalle serate a casa con gli amici (26,6%). I veri esperti di vino sono pochi e per il 61,8% la conoscenza si limita a 5 etichette. Il primo luogo di acquisto sono le cantine vicine a casa, seguite dalla Grande Distribuzione, in cui al prezzo favorevole si associa la comodità. E nella scelta, se la firma di un produttore conosciuto è ancora un fattore fondamentale (29,6%), ormai non si può più prescindere dal costo.











