Il sole dell’avvenire

Una centrale solare orbitante per catturare l’energia del sole direttamente nello spazio.

sole

Nel sempiterno sforzo di trovare metodi alternativi al petrolio per produrre energia, gli ingegneri devono fare i conti con la scarsa efficienza delle fonti rinnovabili. Insomma, ci vuole tanto vento, tanta acqua o tanta luce per produrre relativamente poca energia. Così, dopo 30 anni di ricerca, gli ingegneri sono arrivati a una soluzione che ha del fantascientifico, ma che nei prossimi anni potrebbe davvero fare la differenza: pescare l’energia del sole direttamente nello spazio, invece di attendere che i raggi del sole colpiscano i nostri inefficienti pannelli installati sulla Terra.

Tra i limiti della più promettente tra le energie alternative, il fotovoltaico, c’è il fatto che a causa dell’atmosfera al suolo di energia solare ne arriva davvero poca, alcuni Watt per metro quadrato, solo di giorno e senza nuvole. Ma se potessimo superare le nuvole e l’atmosfera? E se potessimo addirittura superare la notte? In questa sfida, per una volta, è stata l’Europa a vincere. La compagnia EADS Astrium, con sede a Parigi, sarà la prima a mettere in orbita nei prossimi cinque anni un satellite dotato di potentissimi pannelli fotovoltaici che raccoglieranno l’energia del sole direttamente nello spazio, dov’è potente (circa 1.400 Watt per metro quadrato, ndr), continua e infinita.

Fin qui, ammettiamolo, c’erano arrivati anche giapponesi e americani, ma gli europei hanno risolto il problema più grande, quello di inventare un modo per trasferire l’energia raccolta dal satellite sulla Terra. Un gruppo di ingegneri dell’Università del Surrey, in Inghilterra, è riuscito a mettere a punto un sistema per cui la luce solare viene convertita direttamente in orbita in un raggio laser a infrarossi, che può essere indirizzato in qualsiasi punto della Terra dove sarà sufficiente installare un “ricevitore di energia”. Questo ricevitore avrà le sembianze di un pannello fotovoltaico ma, invece della luce solare, catturerà il laser che arriva dal satellite. Un vero miracolo di tecnologia, efficienza e sicurezza, perché il laser a infrarossi è un raggio a bassissima energia, come quello del telecomando del televisore, assolutamente innocuo, e soprattutto, le centrali riceventi potrebbero essere installate davvero ovunque, su una nave, nel deserto, in una foresta sperduta o in mezzo alla steppa, consentendo il miracolo dell’elettricità anche a quei popoli che non hanno né Tv né radio, ma che ancora sognano di poter illuminare le loro case con una semplice lampadina.