Il tempo delle fragole
Insapori a marzo, i “piccoli cuori rossi” nati dalle lacrime di Venere per la morte di Adone ritrovano a maggio quella “fragrans” da cui derivano il nome. In questo mese arrivano sul mercato le fragole italiane, coltivate in Campania (oltre il 13% del raccolto nazionale), Emilia Romagna (15%), Basilicata (15%), Veneto (12%), Piemonte (10%) e Lazio (7%).
«A inizio stagione sono vendute fragole di importazione, in particolare spagnole e marocchine – afferma Lorenzo Bazzana, responsabile economico della Coldiretti –, solitamente meno saporite perché per affrontare il viaggio vengono raccolte prima: per questo insistiamo sulla necessità di garantire ai prodotti ortofrutticoli la loro carta d’identità facilitando la scelta dei consumatori verso prodotti a chilometri zero. E poi sui prodotti esteri non metterei la mano sul fuoco anche se ritengo che non contengano sostanze estranee ma che siano solo refrigerate».
gran varietà «Le caratteristiche del frutto, nell’aspetto quanto nel contenuto di zuccheri – prosegue l’esperto – dipendono dalle varietà. Le più comuni sono: le Candonga dall’odore forte e dal sapore succoso ma meno rosse; le Camarosa più dure e acide e dal colore intenso; le Pajaro a forma conica e colore rosso attraente; le Marmolada dai frutti grandi e resistenti; le Favetta tipiche di Terracina dai frutti tondeggianti e di ottimo gusto e le Naiad di buona consistenza e buon sapore.
«La nuova frontiera è però il mix di queste specie, per trovare il tipo che più si adatta alla situazione climatica e ha la resa migliore». Per il sapore non conta solo il tipo di pianta perché incidono in modo significativo le tecniche di coltivazione, il tempo di raccolta e le condizioni meteo: «Se raccolte troppo acerbe le fragole non hanno sapore – spiega Bazzana –. Ma anche una pioggia eccessiva può danneggiarle». La produzione spagnola ha registrato, infatti, a marzo una riduzione per problemi fitosanitari, malattie funginee dovute all’eccesso di umidità nelle serre. La conseguenza è che i prezzi all’ingrosso – secondo la Coldiretti – sono risultati più alti del 7-8% rispetto all’anno scorso. Variabili e suscettibili al meteo anche le quotazioni delle nostrane.
vietato l’eccesso Tutta salute purché non si ecceda con gli abbinamenti a base di panna, zucchero, crema, gelato. Allergie a parte le fragole hanno poche calorie (solo 27 per 100 grammi), una discreta quantità di fibre e rappresentano una buona fonte di vitamina C, che aiuta a rafforzare le difese naturali dell’organismo. Inoltre, hanno medi contenuti di minerali, in particolare potassio e fosforo. Le proprietà più apprezzate sono quelle digestive, dissetanti, depurative e rinfrescanti. Per godere di tutti questi vantaggi non accontentatevi di gustarle al naturale, con zucchero e limone, o di utilizzarle come decorazione di dolci: cimentatevi piuttosto in un risotto, un’omelette o in una composta da accompagnare a delle cotolette d’agnello. L’aroma dolce e il profumo pungente conferiranno un tocco speciale al piatto salato.
ARIA FRESCA
Le fragole sono facilmente deperibili, quindi vanno tenute in frigorifero, nello scomparto meno freddo, per un massimo di 2-3 giorni. È preferibile tenerle su un vassoio in modo che possa circolare l’aria e lavarle – ancora con il picciolo per evitare che l’acqua penetri all’interno – nel momento in cui si decide di mangiarle, senza tenerle a bagno. Per pulirle più accuratamente aggiungere limone o vino bianco all’acqua utilizzata per lavarle. Condirle, infine, all’ultimo momento altrimenti diventano molli.











