Il triangolo no
Per insoddisfazione, per provare il batticuore dei primi incontri, per affermare la propria autonomia, per sentirsi desiderati, per amore. Fenomenologia del tradimento, dalle cause alle conseguenze, spesso molto dolorose.
Alcuni lo superano, molti lo subiscono, altri lo mettono in pratica, quasi tutti lo negano. Qualora non l’aveste capito si parla di tradimento nella vita di coppia, ma non solo. «Esistono tanti tipi di tradimento: amoroso, affettivo, sociale, professionale – spiega la psicologa Marisa Antollovich –. In ogni caso, con il tradimento si viene sempre meno a un patto o a un impegno, deludendo la fiducia e le aspettative di chi si è tradito».
Un evento doloroso che produce spesso rabbia, dispiacere, tristezza, desiderio di vendetta ma anche un vuoto enorme, un abisso nel quale sembra di sprofondare, perdendo la propria autostima. Soprattutto quando a tradire è il proprio partner.
cuore e batticuore Coppie che scoppiano, che si perdono, che non sopravvivono alla sindrome del “triangolo”. Le “corna” sono, infatti, il principale motivo di separazioni e divorzi. Ma cos’è che spinge al tradimento? Cosa porta ad infrangere quel legame d’amore nel quale si era investito tanto di noi? «Spesso si tradisce per ritrovare il paradiso perduto – risponde l’esperta –. Quando ci si accorge che la relazione non è così perfetta come si credeva, ci si scontra con le esigenze dell’altro, ci si ritrova a vivere un amore fatto anche di difetti, della prosa di tutti i giorni, ed è facile che scatti la voglia di tradire».
Riprodurre ciò che è stato, rivivere le ubriacature delle prime volte, i batticuore, i brividi della passione e del desiderio, il tutto condito da un velo di clandestinità: il tradimento è servito. «Cercare sempre nuove conferme è la condotta tipica dei traditori “seriali” – prosegue Antollovich – . Persone con una certa immaturità affettiva, incapaci di accettare i cambiamenti nonché di mettersi in discussione». Un modo, insomma, per sfuggire a un rapporto che cresce, che esce dalla fase dell’innamoramento per entrare in quella di un amore più profondo e complesso. E se il sentirsi desiderati, adulati e di nuovo importanti per qualcuno è una delle molle che spinge all’infedeltà lo è anche l’affermazione della propria libertà. «Soprattutto per gli uomini che vedono nell’avventura sessuale, erotica e passionale la dimostrazione della propria autonomia. Una specie di riprova che il rapporto stabile non ha inciso negativamente sulla loro indipendenza », dice l’esperta.
non sarà un’avventura Tombeur de femmes sempre e comunque, insomma, anche se regolarmente accoppiati. Approccio troppo primitivo per le rappresentanti del gentil sesso che prediligono di regola il tradimento “di testa”. «Storicamente e culturalmente più deboli nella relazione a due – sottolinea la psicologa – le donne raramente cercano l’avventura pura e semplice. Il sentimento ha sempre la sua importanza, per questo quando tradiscono sono di solito molto attente ai particolari, caute e difficili da smascherare».
Accorte e furbe le femmine, distratti e pasticcioni i maschi, ma quando l’infedeltà salta fuori sono problemi grossi per entrambi. La fase della scoperta del tradimento è sempre la più difficile da sostenere. Chi è stato tradito deve gestire l’orgoglio ferito, l’umiliazione, la perdita di fiducia in se stesso; chi ha tradito dovrà affrontare non solo i sensi di colpa ma anche il disagio che lo ha portato al tradimento, così riassumono gli esperti. Crisi profonda e dolorosa, la disillusione per un amore infedele può tuttavia trasformasi nel motore di cambiamento verso il meglio: «Ripartire e andare oltre è possibile – incoraggia Antollovich –. L’importante è essere sinceri fino in fondo, con se stessi e con il partner, per cercare di capire che cosa è mancato». Da una parte e dall’altra.












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