La squadra del cuore
Coop partecipa ai Mondiali di calcio con la sua squadra della solidarietà.
Con lo slogan “Giochiamo tutti nella stessa squadra” Coop partecipa ai Mondiali di calcio in modo solidale. Dai primi di giugno nei negozi a marchio si possono acquistare le t-shirt della linea Solidal “special edition” in cotone coltivato in Sud Africa certificato Fairtrade, i cui proventi andranno a sostegno di un modello di sviluppo equo e responsabile. Le t-shirt, in edizione limitata, in vendita al prezzo di 6 euro, portano il logo “Africa for a sustainable world” e i confini geografici del continente africano con accanto il disegno di un pallone. Per lanciare l’iniziativa, Coop ha coinvolto tutta la sua squadra “portando in campo” clienti, dipendenti e soci attivi oltre alle associazioni che operano nell’area del consumo responsabile. In particolare, tutti i dipendenti del gruppo Unicoop Tirreno hanno ricevuto in dono le magliette e potranno indossarle sul proprio posto di lavoro l’11 giugno quando ci sarà il fischio d’inizio dei Mondiali 2010.
Il progetto “Children for South Africa” che Coop intende sostenere in questa occasione dei Mondiali è promosso da “Ucodep, Associazione umanitaria italiana“, e proposto e monitorato da Ancc: il fine solidale è il miglioramento delle condizioni di vita, nutrizionali e sanitarie dei bambini della periferia urbana della città East London, nella Provincia di Eastern Cape, Repubblica Sud Africa. In particolare il progetto interessa tre villaggi con l’obiettivo di garantire un ambiente sano e protetto a 800 bambini dagli zero agli otto anni che frequentano tre centri “asilo” e le loro venti operatrici. Questo intervento, di cui saranno beneficiari indiretti anche le madri e i familiari dei bambini, si inserisce all’interno delle attività ordinarie promosse da Loaves and Fishes Network verso i minori affetti da povertà, violenza e Hiv/Aids: Coop in questo contesto intende finanziare nuove infrastrutture e ristrutturazioni dei centri “asilo”, fornire strumenti per rendere funzionanti le cucine e la costruzione di latrine, pozzi e cisterne d’acqua potabile, realizzare spazi ricreativi e per lo sport, formare le operatrici sui temi igienico-sanitari, nutrizionali e psico-socio-pedagogico, dare sostegno alimentare ai bambini delle comunità interessate.












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