Le mie prigioni

Le voci di dentro... raccolte da chi, oltre a sapone, carta igienica, maglie, porta un sostegno psicologico agli ergastolani di Spoleto, Terni e Perugia.

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Veneta d’origine ma cittadina umbra dal 1999, 44 anni di cui oltre la metà sulla sedia a rotelle per un incidente d’auto, responsabile di una casa d’accoglienza per adulti a Bevagna, da oltre quattro anni Nadia Bizzotto trascorre ogni mercoledì tra le carceri di Spoleto, Terni e Perugia. Come si è avvicinata al mondo del carcere? «Nel 2007 Don Benzi, fondatore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di cui faccio parte, incontrò gli ergastolani di Spoleto. È nato tutto da quell’esperienza: in nessun altro luogo è così indispensabile credere nell’uomo e nella sua recuperabilità».
Che tipo d’attività svolgete? «Io mi occupo degli ergastolani senza nessun beneficio. Oltre alle necessità pratiche, dalla felpa alla carta igienica o al sapone (i tagli alle case di reclusione sono pesanti), cerchiamo di non far perdere loro il contatto almeno psicologico con l’esterno». Come? «Portando fuori i loro pensieri e le loro emozioni con il blog creato due anni fa http://urladalsilenzio.wordpress.com Un modo per scoperchiare quel mondo popolato di Uomini Ombra (Gabrielli editori 2010, pp. 176, euro 14) che danno il titolo al libro scritto dall’ergastolano Carmelo Musumeci, a Spoleto da 20 anni senza mai uscire così come Mario Trudu dentro dal 1979». Un “fine pena mai” senza speranza. «Il nostro obiettivo è sensibilizzare chi sta fuori per cancellare l’ergastolo: un sistema carcerario solo punitivo non garantisce più sicurezza, anzi rappresenta un male in più per l’umanità». Cosa porta con sé quando esce dal carcere? «L’enorme sofferenza che raccolgo, lo sconcerto di scoprire che potrebbe toccare ad ognuno di noi, l’impotenza di chi combatte contro i mulini a vento, ma anche la bellezza e ricchezza di tanti profondi rapporti umani che si creano con i detenuti».Di cosa avete più bisogno? «Risorse materiali come vestiario ma anche la possibilità di informare, spiegare e far sapere cos’è davvero il carcere e chi sono i detenuti. Per questo mi si può contattare allo 0742360764 o su ergastolani@apg23.org».