Le quattro stagioni
Frutta, verdura, fiori. Un grande mercato di freschezza e qualità dove ognuno trova la banana giusta, le cime di rapa hanno quattro nomi e la quinta gamma non è un termine di fantascienza.
Se proprio vogliamo farla facile diciamo che l’arancia sta all’inverno come l’anguria all’estate e la castagna sta all’autunno come la fragola alla primavera. Con tutte le eccezioni del caso, ovvio, il reparto ortofrutta – quel grande, vitale e colorato reparto del supermercato col fascino di un mercato all’aria aperta – scandisce il calendario con le sue primizie di stagione. È vero, oggi i pomodori ciliegini si trovano anche a gennaio, ma i puristi della stagionalità qui sanno come muoversi.
gente in gamma
La categoria ortofrutta di Unicoop Tirreno è formata da otto persone: il category Nilo Montagnani e il suo staff, i compratori Luca Bongini e Paolo Martucci; gli specialisti Marco Miliacca, Marco Colantoni e Stefano Galassi; l’assistente Claudio Alboretti e la segretaria Pinella Capasso. Su una delle loro scrivanie staziona una cassetta di mele Golden mentre in sottofondo si sente parlare di quarta e quinta gamma. «Non è un nome di fantascienza – spiega Montagnani – anche se in effetti si tratta del futuro di questa categoria.
Sono le insalate in busta già lavate e tagliate (la quarta gamma) e le verdure cotte (la quinta) pronte per passare dallo scaffale alla tavola». Prodotti con servizio incluso e in continua ascesa (in media +20% all’anno), nonostante costi ovviamente più alti. «Riforniamo tutti i 112 punti vendita della Cooperativa, lavorando in media 700 tipologie di prodotti – racconta il category – i nostri fornitori sono circa centocinquanta, a prevalenza nazionale, di cui sessantacinque locali: piccoli produttori, cooperative e consorzi che operano nelle regioni dove siamo presenti». Insomma all’ortofrutta si passa dall’azienda agricola che coltiva 3 ettari di pomodori in serra alla multinazionale Chiquita con le banane più famose del mondo.
un casco di banane A proposito di banane parlando con Nilo ne escono fuori ben quattro tipi in assortimento: le Chiquita, le banane a marchio Coop, le Solidal Coop del commercio equo e solidale e infine le banane meno note e più economiche. «Il 2009 ha visto un continuo impegno di Coop Italia per favorire produzioni italiane e garantire prezzi equi – continua Montagnani – come gli accordi con la Regione Emilia Romagna sulle pesche nettarine, l’uva con le Regioni Puglia e Sicilia e la Melannurca con la Campania».
Poi, però, ci sono anche i tuberi ricercati dai clienti africani e asiatici come la manioca e frutti esotici ormai sempre più nazionalizzati come l’avocado, il frutto della passione, la papaya. In questo reparto i frutti e gli ortaggi a marchio Coop garantiscono una riduzione del 70 per cento dei residui da antiparassitari rispetto ai limiti previsti per legge: ciò è garantito da capitolati che invitano i produttori ad adottare il sistema di lotta integrata nelle coltivazioni. Sulla sicurezza alimentare, infatti, non si scherza e i prodotti sono continuamente sottoposti a controlli a campione e analisi in laboratorio. Un aneddoto. «Il nostro assortimento è molto influenzato dal territorio e dalle abitudini alimentari – precisa Montagnani – ma anche dal dialetto.
Le cime di rapa in Toscana si chiamano rapini, nel Lazio broccoletti e in Campania friarelli; giusto per fare un esempio della giungla di nomi in cui dobbiamo districarci». La categoria comprende, infine, piante in vaso e fiori recisi come, conclude Nilo, «le rose a marchio Solidal Coop, coltivate in Kenya da lavoratori a cui viene garantito un salario equo, una casa, assistenza sanitarie e istruzione».
E così dopo pere, carote e funghi sappiamo che sì, Coop si può dire anche con un fiore.












ho inviato all'indirizzo
ho inviato all'indirizzo "nilo.montagnani@unicooptirreno.it"il seguente massaggio:
gradirei avere un contatto con un vostro responsabile per presentare la mia produzione di frutta subtropicale ( in particolare AVOCADO )che coltivo in un particolare microclima quale è la zona flegrea.chiedo di essere qualificato quale vostro fornitore e vorrei proporvi un modo di fernitura che vi permetterebbe di rendere disponibili sempre prodotti freschi e all'ottimo delle qualità organolettiche.penso in particolare di fornire il vostro stabilimento di QUARTO NUOVO"
il msg mi è stato fermato.cosa ho sbagliato?
sono raggiungibile via e-mail e via cellul.3339197993 oppure081 8047364.
saluti e buon lavoro!
michele
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