L'importante è partecipare

Migliaia di soci in ogni territorio per discutere dell’andamento aziendale, di valori e identità, di responsabilità sociale e di come migliorare l’offerta commerciale e il servizio. Li incontra la Cooperativa in occasione delle assemblee sul bilancio preventivo che si svolgeranno tra il 15 e il 26 febbraio, ma la partecipazione alla vita della Cooperativa dura tutto l’anno e si concretizza in molti modi diversi, perché elemento imprescindibile della sua identità. La parola a Sergio Costalli, vice presidente e amministratore delegato di Unicoop Tirreno.

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«Per una cooperativa la partecipazione non è un optional superfluo o un orpello di cui fregiarsi per apparire più bella. Per una cooperativa la partecipazione è fondamentale in quanto elemento costitutivo della sua identità dal quale non è possibile prescindere».

Sergio Costalli, vice presidente e amministratore delegato di Unicoop Tirreno, tocca subito un tema che gli sta molto a cuore perché ogni anno, in occasione delle assemblee sul bilancio preventivo che si svolgeranno tra il 15 e il 26 febbraio, la Cooperativa incontra migliaia di soci in ogni territorio per discutere dell’andamento aziendale, di valori e identità, di responsabilità sociale e di come migliorare l’offerta commerciale e il servizio. Quest’anno all’ordine del giorno c’è anche il rinnovo dei Comitati direttivi delle Sezioni soci che culminerà ad ottobre con il voto dei soci. Ma al centro della discussione, come sempre, ci sono i programmi e gli impegni della Cooperativa per un anno che non si preannuncia meno facile di quelli precedenti.

Negli ultimi anni abbiamo visto una crescita costante della presenza dei soci alle assemblee. Questo significa che c’è interesse intorno alla vita della Cooperativa?
«Certamente, i soci chiedono di essere informati, vogliono sapere e desiderano dire la loro. L’anno scorso hanno partecipato alle nostre assemblee più di 18mila soci. Non sono molte le organizzazioni che oggi sono in grado di riunire e di fare discutere così tante persone».

Tuttavia non vi accontentate. Pensate che questi dati non siano sufficienti?
«Facciamo un’assemblea in ogni Sezione soci (sono 29 in quattro regioni: Toscana, Lazio, Umbria e Campania, ndr), alcune delle quali sono molto grandi e comprendono territori anche sovra comunali o popolosi quartieri metropolitani, come nel caso di Roma. Ebbene vorremmo andare incontro ai nostri soci che magari hanno difficoltà a partecipare utilizzando, ad esempio, le nuove tecnologie».

Per esempio?
«Penso alla possibilità di videoconferenze in diverse sedi di una stessa Sezione soci, oppure a forme di partecipazione via web che oggi sono sempre più alla portata di tutti. Naturalmente, siccome le assemblee istituzionali della Cooperativa devono rispettare precise procedure formali, se non altro perché i soci sono anche chiamati a votare, eventuali innovazioni volte a favorire una maggiore partecipazione devono passare da una modifica dello Statuto. Ci stiamo pensando. Così come stiamo pensando a come aumentare le occasioni d’incontro e dialogo con i nostri soci, perché la partecipazione alla vita della Cooperativa non può esaurirsi nella ritualità di un appuntamento istituzionale, due volte l’anno».

In che modo allora i soci possono partecipare di più?
«Innanzitutto i soci partecipano frequentando i punti vendita della Cooperativa. In alcune realtà la percentuale dei soci sui clienti che ogni giorno affollano supermercati e ipermercati supera abbondantemente il 70 per cento. Anche questo è un modo per partecipare. Ma per rendere attiva e mettere a frutto questa partecipazione dobbiamo studiare nuovi modi e nuove forme che consentano ai soci di esprimere i loro pensieri e i loro indirizzi al di là delle occasioni formali che comunque restano centrali».

Lettere, e-mail, punto d’ascolto e numero verde non sono sufficienti?
«Sono importanti, ma io penso che dobbiamo andare oltre. Per esempio, potremmo ricorrere allo strumento del referendum per conoscere meglio gli indirizzi e le opinioni dei soci su questioni importanti che hanno a che fare con il momento in cui il socio incontra il punto vendita e lo valuta, lo misura. È lì che dobbiamo amplificare le voci e le capacità di registrarle anche perché oggi i tempi di vita sono cambiati. Io ho l’impressione che la gente abbia sempre meno tempo a disposizione presa com’è da mille impegni. Viviamo tutti una vita più complicata – specialmente le donne che lavorano e hanno figli – e quindi dobbiamo trovare il modo di aprire dei canali di relazione con i soci proprio nel momento in cui “usano” il supermercato».

Al centro dell’imminente tornata assembleare c’è innanzitutto il preventivo della Cooperativa. Dopo una serie di bilanci non proprio brillanti, cosa si prevede nel 2010?
«Intanto diciamo che il 2009, pur non essendo stata un’annata positiva, è andato meglio dell’anno precedente. Questo vuol dire che c’è un significativo passo avanti. Il 2010 ci dovrebbe consentire di fare un ulteriore miglioramento per quanto riguarda l’efficienza della nostra rete di vendita, il servizio, l’offerta commerciale e, non ultimo, l’incremento delle vendite e dei margini in un momento della nostra economia che rimane estremamente difficile per molte famiglie».

Eppure c’è chi dice che il peggio è passato.
«Lo vada a raccontare a chi ha perso il lavoro o a chi è in cassa integrazione. La verità è che non siamo ancora fuori dal tunnel e la Cooperativa è chiamata a farsi carico dei problemi di chi ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese perché è proprio nei momenti di maggiore difficoltà che la Cooperativa diventa un punto di riferimento fondamentale per tanti soci che hanno bisogno di sentirsi più tutelati, più garantiti con prezzi, offerte, servizi sempre più aderenti ai loro bisogni. Quindi il 2010 sarà un anno difficile per tutti, ma sarà un anno in cui la Coop dimostrerà in maniera ancora più palese il proprio radicamento nel territorio, la sua vicinanza alle famiglie, la sua capacità di svolgere al meglio il compito che i soci si attendono da lei».

A proposito delle offerte riservate ai soci, cosa c’è di nuovo?
«Di nuovo c’è che i soci parteciperanno alla scelta dei 12 prodotti importanti e di largo consumo – 8 alimentari e 4 non alimentari – da mettere in offerta a un prezzo fortemente scontato».

Nelle assemblee si parlerà anche del rinnovo dei Comitati soci – previsto ad ottobre – con la nomina delle varie commissioni elettorali. Perché un percorso così lungo?
«Perché ci vuole tempo per fare emergere le candidature, per valutare i soci che si autocandidano, perché occorre capire le reali disponibilità delle persone, i loro interessi concreti».

Che caratteristiche deve avere un socio che desideri entrare a far parte del direttivo della Sezione soci?
«Innanzitutto una candidatura deve avere dei requisiti formali ben precisi. Per esempio deve essere socio da almeno tre mesi. Inoltre deve avere delle motivazioni di fondo coerenti con le finalità sociali della Cooperativa e cioè l’educazione ai consumi, la solidarietà, l’ambiente e la promozione della cultura cooperativa, tanto per citare i più importanti. Inoltre la Sezione soci, a cui spetta in maniera del tutto autonoma, attraverso una commissione elettorale che sarà eletta proprio nelle prossime assemblee con il compito di scegliere i candidati che poi ad ottobre saranno sottoposti al voto, deve farsi carico di un’adeguata rappresentanza della base sociale di quel territorio attraverso l’impegno di persone non solo motivate, ma anche disponibili ad investire parte del proprio tempo in una attività di volontariato».

Dunque appuntamento a ottobre per le elezioni dei Comitati...
«Intanto appuntamento alle assemblee delle Sezioni soci dove inizierà il percorso che porterà alla giornata elettorale di ottobre alla quale ci auguriamo di avere una partecipazione al voto ancora superiore a quella di tre anni fa che è stata comunque la più alta, avendo coinvolto quasi 43mila soci».


COMITATI SOCI AL RINNOVO Nei mesi di gennaio e febbraio la Cooperativa, attraverso un progetto d’indagine e informazione, contatterà telefonicamente un nutrito campione di soci su tutto il territorio dov’è presente con i propri punti vendita e Sezioni soci, per poterli conoscere meglio, ricevere suggerimenti e dare dettagliate informazioni sulle Sezioni soci Coop e sulla loro attività di volontariato nella comunità. Il rinnovo dei Comitati soci rappresenta un momento di forte partecipazione alla vita democratica della Cooperativa; invitiamo quindi chi sarà contattato e interessato a fornire la propria collaborazione.


Il calendario delle assemblee lo trovate su: http://www.cartasocio.it