Mani e piedi
Per rafforzare spalle, braccia, schiena e bruciare un bel po’ di calorie. Tutti in sella con il kranking, ma per pedalare si usano le braccia.
Basta una seduta di mezz’ora, quarantacinque minuti al massimo, per ottenere un’efficiente capacità aerobica, muscoli più forti, una migliore stabilità del corpo e per bruciare un numero più che soddisfacente di calorie. Approdato da pochissimo in Italia, dove è stato presentato per la prima volta a maggio nell’ambito della doppia cornice del Rimini Wellness e del Festival del Fitness a Roma, il kranking è un nuovo metodo di allenamento che punta a rivoluzionare il mondo dello spinning, la forma ormai arcinota di ciclismo al coperto su bike stazionaria in acciaio, perché sposta l’attenzione sulla parte alta del corpo... pedalando con le mani.
«È un tipo di allenamento basato sul KRANKcycle® by Matrix – spiega Roberto Coda Zabetta, esperto di fitness e tra i maggiori conoscitori di questa nuova disciplina –, bicicletta molto particolare creata da Johnny Goldberg, meglio conosciuto come Johnny G., inventore dello spinning nel 1995». L’istruttore d’origine sudafricana, trapiantato in Usa, aveva avuto la prima intuizione in questo senso già nel 2002, durante un evento realizzato in Italia con atleti disabili. «Intuizione che ha messo a punto nel corso degli ultimi anni e che ha portato alla realizzazione e alla presentazione ufficiale quest’anno di un macchinario davvero innovativo», riprende Coda Zabetta.
libertà di movimento Il KRANKcycle® è una bicicletta con manopole indipendenti, forcelle libere e carico variabile che permettono un’ampia libertà di movimenti nella parte superiore del corpo. «La differenziazione delle due manovelle l’una dall’altra – precisa Coda Zabetta – consente un lavoro di coordinazione tra le braccia. A questo si aggiunge l’impegno cardiovascolare teso a migliorare la circolazione sanguigna, che rappresenta al contempo una valida alternativa per chi non può usare la parte inferiore del corpo». A differenza dello spinning, che si basa soprattutto su esercizi per rassodare cosce, gambe e glutei, il kranking è un allenamento pensato su misura per chi ha problemi agli arti inferiori.
Non solo chi ha perso l’uso delle gambe, ma anche coloro che fanno comunque fatica a utilizzare la normale bicicletta da spinning per i motivi più diversi: anziani, obesi, donne incinte, soggetti sofferenti di osteo-artriti o malati di cancro al petto trovano nel kranking una serie di esercizi che impegnano principalmente la parte superiore del corpo.
schiena dritta Si tratta di un’attività fisica finalizzata rassodare e rafforzare spalle, braccia, pettorali e schiena, sollecitando il lavoro dei muscoli del tronco, soprattutto di addominali e lombari, e in seconda battuta anche della cuffia rotatoria delle spalle», sottolinea l’esperto.
Un tipo di allenamento che, applicato pur sempre con modalità e intensità diverse a seconda delle capacità di chi lo pratica, consente di raggiungere in poco tempo buoni risultati. E tutti i vantaggi del kranking possono essere utilmente sfruttati anche nel cross-training, in un lavoro di bilanciamento con tutte quelle attività che coinvolgono soprattutto la parte bassa del corpo. «La complementarietà con altri attrezzi comunemente presenti in palestra nonché con altri tipi di allenamento è un elemento caratterizzante del KRANKcycle®» – precisa Coda Zabetta –. Magari si parte pedalando la prima mezz’ora sulla classica bike da spinning per terminare facendo del kranking, utile per correggere quei fastidiosi problemi di postura». C’è da scommettere che i primi corsi saranno letteralmente presi d’assalto.
NO LIMITSIl kranking non conosce barriere.
Pensata per quei dieci milioni di persone al mondo con disabilità fisiche, l’iniziativa Inclusive Fitness punta a rendere il kranking un mezzo per incentivare la partecipazione dei disabili all’attività fisica nei centri fitness. «Spesso le palestre sono vissute dai portatori di handicap come poco adatte alle proprie esigenze – afferma Coda Zabetta –. Gli attrezzi idonei per questi atleti sono pochi così come le possibilità di esercizi di gruppo. La vera portata innovativa del KRANKcycle® sta proprio nel suo essere attrezzo “orizzontale”. Accessibile con la sedia a rotelle, è dotato di un sellino ergonomico molto confortevole che può essere facilmente rimosso».
Un’operazione che può fare la persona disabile in totale autonomia, accedendo direttamente con la propria sedia alla postazione di lavoro. In questo modo gli atleti con handicap potranno agevolmente svolgere lo stesso programma di allenamento degli altri. «Non solo: in una delle ultime sessioni di certificazione per aspiranti istruttori di kranking – conclude l’esperto – il trainer era paraplegico». Info www.krankcycle.com










