Mare dentro

Marsiglia, Barcellona, La Goulette, La Valletta, Messina. Alla scoperta del Mediterraneo a bordo di una nave da crociera.

crociera.jpg

Dame el mazal e etchame a la mar” recitava un proverbio degli ebrei sefarditi in fuga dalla Spagna ai Balcani: “Dammi la fortuna e gettami in mare”. Quel mare era ovviamente il Mediterraneo, specchio azzurro di miti e civiltà, di guerre e rinascite, di divergenze e mescolanze. Come meta di viaggio il Mediterraneo, al pari di ogni altro luogo, ha diverse chiavi di lettura. Difficile, tuttavia, fermarsi a quella più immediata, fatta di porti, architettura costiera e paesi sperduti che l’azzurro del mare bacia della propria luce.

I suoni che sfumano dall’arabo allo spagnolo, le chiese che si contendono colline e agglomerati urbani con sinagoghe e moschee, i tratti somatici che svelano reminescenze ora slave ora etrusche la dicono lunga sulla ricchezza storica, culturale e antropologica del Mediterraneo.

mediterraneo
Ai greci, ad esempio, non bastava un nome per definirlo. Quando lo chiamavano hals (sale) intendevano il mare come materia, pelagos era la distesa d’acqua, pontos rappresentava la via di comunicazione e laitma la profondità, thalassa, poi, era il termine più generico. Gli altri popoli che lo hanno vissuto e attraversato, dal canto loro, non sono mai stati unanimi nell’attribuirgli un genere: maschile per italiani e spagnoli, femminile per i francesi, neutro per romani e slavi. Ognuno, a quanto pare, il Mediterraneo lo vede a modo suo. Attraversarlo a bordo di una nave da crociera dà il vantaggio di coglierne i diversi aspetti.

A Marsiglia ci si imbatte in uno dei risultati più intriganti e controversi di secoli e secoli di traffici commerciali, che hanno reso la città, come si dice, un vero e proprio porto di mare (il primo della Francia, per l’esattezza). Qui più delle bellezze naturali e architettoniche – tra tutte le Calanques, massiccio roccioso a strapiombo sul mare – è lo spirito del luogo l’attrattiva principale: quello che si percepisce incrociando lo sguardo dritto e fiero degli uomini che sorseggiano pastis nei bar. Gli stessi uomini che lo scrittore Jean-Claude Izzo racconta nella sua trilogia noir. “La bellezza di Marsiglia non si fotografa – scrive Izzo –. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi, essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora ciò che c’è da vedere si lascia vedere”.

olé!
Più accogliente e meno riluttante a farsi decifrare la radiosa Barcellona, che da qualche anno contende a Madrid il ruolo morale e culturale di capitale spagnola. Ruolo che tuttavia non conquisterà mai, perché probabilmente è la città meno spagnola del paese. È, infatti, la sua gaia multiculturalità la caratteristica che rende Barcellona una delle mete più attraenti d’Europa, forse l’unica metropoli dell’Europa mediterranea che non osserva alcun rigido confine tra turisti con il naso puntato verso le opere di Gaudì, studenti in Erasmus e catalani con la ventiquattr’ore in corsa verso la metro.

Meno dispersiva e caotica di Marsiglia e Barcellona, ma altrettanto segnata dallo storico andirivieni mediterraneo, è La Goulette, a 10 km da Tunisi. Nel Novecento, quando per gli europei l’immigrazione era ancora un destino da intraprendere e non da subire, chi non se la sentiva di spingersi fino in America sceglieva la più vicina Tunisia. La vivacità sanguigna di allora, tuttavia, è solo un ricordo per la cittadina: meglio spingersi subito fino a Tunisi, che concentra nella medina, nel suk (il mercato) e nella Moschea degli Aghlabiti le sue attrattive principali.

maniere signorili
Un po’ d’Africa ci si porta dietro fino a La Valletta, seppure sia già (e di nuovo) Europa. Forse è una sensazione dovuta alla luce, fortissima e bianca, o al colore degli edifici che costeggiano i saliscendi, dominati da tonalità marrone-deserto. Questa mescolanza dà alla capitale di Malta un’aria signorile, nonostante la sua vocazione di polo turistico e universitario. Non a caso fu fondata dagli aristocratici Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni che arrestarono le incursioni turche in Europa; non a caso lo scrittore scozzese Walter Scott la definì “una città costruita da gentiluomini per gentiluomini”. Affatto gentiluomo, invece, è stato il destino con Messina, spazzata via da un maremoto all’inizio del secolo scorso e poi fortemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Di alcuni monumenti ed edifici storici restano solo le facciate, mentre fontane e fortificazioni militari sono tra le attrattive maggiori della città.

Almeno finché non inizieranno i lavori per il ponte che collegherà la Sicilia alla terraferma, che certamente farà parlare di sé almeno quanto il terremoto del 1908.


Crociera MSC nel Mediterraneo
27 marzo-2 aprile (7 giorni-6 notti)

Partenza da Genova - ritorno a Civitavecchia
Tappe: Marsiglia, Barcellona, La Goulette, La Valletta, Messina Nave MSC Splendida Partenze in pullman GT previste da 20 città di Toscana, Umbria, Lazio e Campania.

Quote differenziate per località di partenza e numero minimo di partecipanti (da 20 a 50): quote per cabina doppia interna da 483 euro, cabina doppia esterna con balcone da 613.

Info tel. 800778114, agenzie di viaggio convenzionate

http://www.mondovivo.it

http://www.msccrociere.it

invia un commento:

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
La domanda serve per verificare che tu non sia un software usato per spam. Attenzione: il sistema distingue tra Maiuscole e minuscole (scrivere: Geppetto è diverso da scrivere geppetto)