Mercatino globale
Dopo lo shopping forsennato, con l’ansia di non cadere vittime della “sindrome del paio di guanti” e di trovare regali azzeccati e originali per i destinatari, un sito come Etsy (www.etsy.com) è quello che ci vuole. Si basa su una delle dinamiche che hanno fatto la fortuna del web: consorziare i piccoli in modo da dar loro forza, visibilità e mercato. I piccoli in questione sono artigiani, stilisti, designer e consimili di tutte le parti del mondo, che sul sito hanno modo di mostrare e vendere i loro pezzi unici. Fondato nel 2005 e da allora cresciuto moltissimo, Etsy è una sorta di immenso mercatino digitale: si calcola che coinvolga, tra venditori e acquirenti, circa 5 milioni di persone. Sul sito si trovano solo creazioni nuove e originali oppure, in alternativa, cose vintage (devono avere almeno 20 anni). Scelta immensa, una trentina abbondante di categorie merceologiche che vanno dai vestiti ai gioielli, dalla cartoleria al mobilio, dalla borsetteria ai giocattoli, dagli accessori ai casalinghi, e così via, il tutto all’insegna della fantasia e della creatività più sfrenate. Tutti gli oggetti sono accuratamente descritti e mostrati attraverso fotografi e e ovviamente dotati di prezzo. Com’è facile intuire, Etsy è interessante per i compratori, ma anche per i venditori: così, se siete gioiellieri, artigiani o altro, e desiderate cercare un canale di vendita globale per i manufatti che producete, date un’occhiata al sito. I costi per gli espositori sono presto detti e sembrano molto onesti: 20 centesimi di dollaro per ogni tipologia di oggetto esposta alla vendita e il 3,5 per cento sulle vendite effettivamente realizzate. Etsy, infine, non è solo una piattaforma commerciale, ma un’attiva e ottimamente progettata community on line, dotata di forum di discussione, blog, mailing list e che organizza anche eventi e fiere reali, dove i migliori inserzionisti hanno modo di promuovere ulteriormente i loro prodotti.
In maniche di maglietta
Per la t-shirt illustrata, meglio se originale e bizzarra, tra i giovani (ma non solo) c’è un vero e proprio culto. Internet offre tantissime possibilità per realizzare, vendere o comprare t-shirt. Uno dei siti più noti e frequentati è Threadless (www.threadless.com), basato sul crowdsourcing, cioè sulla creatività diffusa: sono gli utenti a proporre nuovi design di magliette (al sito arrivano circa 1.500 proposte alla settimana!) e sono gli stessi utenti che votano le migliori che saranno poi messe in vendita e i proventi spartiti tra l’autore della maglietta e i gestori del sito. Il risultato è un rutilante circo di magliette sempre nuove e originali che ha reso Threadless uno dei siti più amati dai maniaci di t-shirt di tutto il mondo.











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